Turisti e frontiere

di Adriano Autino


La vacanza di Mr. Denis Tito sulla ISS, decisa e messa in atto in poco tempo, ha costretto la NASA a fare, come si dice, buon viso a cattivo gioco, e ad accogliere la strana comitiva a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Qualsiasi ironia è più o meno d'obbligo. Credo che questo episodio vada però letto in modo più profondo, utilizzando diverse chiavi di lettura, sia politiche che antropologiche. 

Se da un lato si deve criticare la scarsa attenzione dei Russi per l'affidabilità e la sicurezza del volo spaziale, tuttavia dobbiamo notare che questo evento mette i piedi nel piatto della pomposità tecno-burocratica americana. 

Un bel paradosso, non c'è che dire: gli eredi di una delle peggior burocrazie che abbiano mai infestato il pianeta (quella stalinista) battono per 1 a 0 i paladini della libertà di mercato. Era successo anche 40 anni fa, con l'impresa di Yuri Gagarin, ma allora si era in piena guerra fredda, ed allora l'impresa fu compiuta proprio da quell'apparato statale burocratico, che dispiegava così tutta la sua ambizione al primato tecnologico mondiale. Anche sotto il regime fascista in Italia (altro caso di estremo collettivismo autoritario) vi furono parecchie imprese rimarchevoli, in campo aeronautico: ad esempio quella di un vercellese che volo' negli anni 30 da Vercelli a Tokio su un biplano monoposto, ovviamente assistito e rifornito dalla Marina di Mussolini. Nella ormai considerevole storia dell'astronautica non mancano certo i successi dei regimi collettivisti, anche quelli più aberranti, come il nazionalsocialismo hitleriano, nel cui alveo nacque e si sviluppò, fra altri, il genio di Von Braun. La perniciosità sociale dei regimi in cui si trovarono ad operare nulla toglie al merito ed alla grandezza o all'eroismo delle persone: Von Braun, Gagarin, ed altri.

Ma qui non c'entra il regime, e probabilmente neanche la grandezza personale dei protagonisti. Dal punto di vista antropologico -- come già il caso del satellite per telecomunicazioni rimesso in carreggiata mediante un assist lunare dimostrava la maggior facilità ed economicità del trasporto spaziale rispetto a quello terrestre -- questo episodio dimostra che si puo' partire per una stazione orbitale senza una precedente preparazione della missione per mesi e mesi...

È come se i Russi stessero dicendo agli Americani, alla NASA, al mondo intero: "Hey, guardate, chiunque può decidere, con preavviso di un mese o due, di passare un week-end in orbita." Con quanto anticipo dovete programmare la vacanza, se decidete di fare le ferie in Sardegna, per trovare posto sui traghetti? Denis Tito paga il biglietto del traghetto russo: 20 milioni di US$, circa 40 Glit. Un costo abbordabile, per parecchi miliardari terrestri, e non solo nell'occidente post-industriale. In questo caso non si tratta di una vittoria di cui una qualsiasi ideologia possa vantarsi, ma forse di un misto delle seguenti condizioni:

  1. un estremo bisogno (data dalla situazione economica della società russa), 
  2. l'avere ereditato una tecnologia spaziale a perdere, 
  3. pochi scrupoli affidabilistici, 
  4. l'esistenza, in Russia, di una sorta di far-west normativo, in cui gente dotata di coraggio (come dimostrato dall'eterogeneità dei compagni di viaggio di Tito) riesce ad organizzare un viaggio spaziale in quattro e quattr'otto.

Alziamo pure il dito in dotte critiche su tutto quanto sopra: il far west normativo, in cui qualsiasi gangster la fa' da padrone sulla pelle della povera gente e dei meno prepotenti, non è certo una condizione sociale cui dei neo-umanisti - neppure i più libertari - possano aspirare, infatti libertà è per noi una condizione sociale che si accompagna necessariamente all'etica ed all'autogoverno maturo e consapevole. In tale contesto la società dell'autogoverno deve possedere gli anticorpi necessari ad impedire a gangster e criminali di nuocere. 

Quella russa non è una società evolutasi attraverso esperienze sociali via via più mature sino all'autogoverno, ma una società in cui etica e sentimenti umani sono stati spianati da 60 anni di potere burocratico, in cui la mercificazione dei rapporti umani ha raggiunto punte ignobili ed estreme, ed in cui le ex-burocrazie statali si sono riciclate direttamente in potere mafioso. Su questo substrato economico si sta formando un capitale armato e spietato verso i deboli. Facciamo pure anche i nostri saggi commenti sulle motivazioni dell'improvvisata agenzia turistico spaziale russa, ma forse che le motivazioni di molti imprenditori nostrani vanno molto aldilà dell'etica, antica come il mondo, del Cicero pro domo sua? 

Resta tuttavia il fatto, importante, che lo spazio orbitale circumterrestre è entrato nello spazio decisionale delle persone, sia pure, per ora, solo di quelle persone che dispongono di 20 milioni di US$ da spendere per una vacanza. E questo, come altre volte nella storia, viene dimostrato da avventurieri, da gente con pochi scrupoli e dotata del coraggio di rischiare con mezzi improvvisati e di fortuna. 

Ma, rileggendo i saggi di Dale Gray ci accorgiamo che è proprio così che furono aperte le frontiere storiche, in passato...!

[AA - TDF 2/2001 - 29/04/2001]