IN MEMORIA DI YURI GAGARIN

Comunicato Stampa dell'Ufficio di Presidenza del Vettore TdF, TDF 1/2001


Il 2001 è un anno di grande suggestione, per chi è attento al cammino scientifico e culturale dell’umanità. Siamo, infatti, all’appuntamento indetto più di 30 anni fa da due grandi visionari: Stanley Kubrick e Sir Arthur C. Clarke. Su questa particolare “ricorrenza” si sono sintonizzati anche i media a larga diffusione, con ampi servizi che potrebbero contribuire ad aprire, presso il grande pubblico, la discussione sui temi dello spazio sicuramente e, seppure in modo ancora titubante, dell’astronautica.

Tecnologie di Frontiera non può che plaudire a tali iniziative. Rileviamo tuttavia come, in generale, si tenda a rivendicare unicamente al pensiero razionale occidentale il ruolo di genitore ed incubatrice del futuro. Aldilà di quanto si possa concordare sulla sostanza di tale riconoscimento, dissentiamo comunque nel metodo: non riconoscendo a Cesare quel ch’e’ di Cesare, si tende infatti ad escludere dalla grande opera di costruzione di un pensiero neo-umanista quanti (e non sono certo pochi) in epoca industriale si muovevano a partire da sinceri intenti etici di matrice solidarista. Nel merito, occorre notare che l’occidente democratico non è stato solo nella corsa allo spazio. E poi, venuto meno l’avversario, l’occidente liberista sta impiegando ancora troppo tempa a capire che, per continuare, occorrono motivazioni etiche, oltreché economiche.Tra i padri fondatori dell’astronautica spicca un nome russo, quello di Konstantin Tsiolkovskij, autore, nei primi anni del secolo scroso, della famosa frase: “La Terra è la culla dell’umanità, ma un uomo non può vivere tutta la sua vita nella culla”. Ed il 12 aprile di quest’anno ricorre il 40° del primo volo spaziale, compiuto dal sovietico Yuri Gagarin.

I meriti delle persone, che, pur lavorando sotto regimi non democratici -- e qui è d’obbligo includere anche gli scienziati tedeschi che lavorarono sotto Hitler, trasferiti negli Stati Uniti al  termine del secondo conflitto mondiale --, hanno dato al genere umano risultati significativi, non vanno comunque taciuti. Non e’ male, inoltre, ricordare alla democrazia, sistema di governo largamente imperfetto – ma sinora rivelatosi il meno peggio –, i suoi molti limiti come sponsor della ricerca scientifica ed, ancor piu’, come stimolo ad aprire le grandi frontiere. Infatti assistiamo sempre di piu’, nelle nostre societa’ post-industriali, alla coniugazione della ricerca con il profitto a breve termine, con risultati spesso disastrosi (si vedano le mucche pazze, il latte alla diossina, le scorie nocive, ecc….).

È invece tempo di coniugare l’aspirazione ad un equo profitto a piu’ lungo termine, aprendo veri e duraturi orizzonti di sviluppo, e la frontiera spaziale e’ uno di questi, il principale, cui si deve imprimere una decisa accelerazione. Compete infatti alle generazioni di questo tempo, recuperare il ritardo e voncere il pozzo gravitazionale. Dobbiamo far questo con gli strumenti politici e tecnologici che abbiamo a disposizione, anche dando impulso alle attività spaziali più favorevoli all’ingresso di investitori privati nell’impresa spaziale. 

TdF (http://www.tdf.it/) intende quest’anno ricordare e celebrare la ricorrenza del 40° anniversario del volo di Yuri Gagarin, con iniziative di comunicazione e manifestazioni pubbliche che stiamo preparando.

[UdP TDF - TDF 1/2001 - 21/01/2001]