Mercato italiano del GPL: bilancio del 2000

Massimo Barbieri

Istituto scientifico di chimica e biochimica “G. Ronzoni”

Via G. Colombo, 81 – 20133 Milano

e-mail: barbieri.ma@libero.it


Introduzione

Il GPL, gas di petrolio liquefatto, è costituito da una miscela di idrocarburi (vedi tabella 1) ricca in propano e butano, due gas che passano agevolmente allo stato liquido e che pertanto sono facilmente stoccati in bombole e piccoli serbatoi e trasportabili in autocisterne.

I componenti minori sono iso-butano, propilene, butilene e zolfo in piccole quantità variabili secondo l’origine del prodotto.

Il GPL ha una duplice origine: può essere estratto da giacimenti di gas naturale (55%) o derivare da processi di raffinazione del petrolio (45%) e viene prodotto dalle raffinerie nazionali o importato.

Le caratteristiche salienti di questo prodotto possono essere così riassunte:

Si tratta di una fonte energetica diffusa e ben accolta in Italia, dal momento che vi si registra il consumo complessivo più elevato d’Europa e che vanta diversi utilizzi sia domestico e industriale sia per autotrazione (vedi tabella 2).

I vantaggi nell’uso del GPL non riguardano solo l’efficienza l’energetica, dal momento che possiede un potere calorifico superiore rispetto agli altri carburanti e una perfetta miscibilità con l’aria che consente di bruciare miscele più magre, ma sono soprattutto ambientali e di sicurezza: i gas prodotti dalla sua combustione infatti possiedono un basso contenuto di composti inquinanti quali monossido di carbonio, idrocarburi incombusti, biossido di zolfo, ossidi d’azoto, particolato e di gas responsabili dell’effetto serra (anidride carbonica, metano e ossido di diazoto), mentre sono del tutto assenti benzene e idrocarburi policiclici aromatici (IPA).

Inoltre il GPL non contiene piombo e lo zolfo totale è presente in minima concentrazione (100 mg/Kg); le basse emissioni di inquinanti e l’alto numero di ottano lo rendono un ottimo combustibile per autotrazione, vantaggioso anche dal punto di vista economico per i costi di utilizzo competitivi e che garantisce prestazioni, affidabilità e sicurezza.

Tabella 1 – Composizione chimica del GPL (Fonte: Assogasliquidi).

Composto Quantità
Idrocarburi più leggeri del C3 0-2%
C3 25-35%
C4 62-72%
C3 + C4 97%
C5 0-1%
Idrocarburi più pesanti del C5 Assenti
Olefine 0-30%
Idrogeno solforato Assente
Zolfo totale (dopo odorizzazione) 100 mg/Kg
Piombo Assente

I benefici ambientali riguardano anche la produzione di GPL, che a differenza di altri combustibili, possiede un costo energetico di lavorazione inferiore.

L’uso del GPL in ambito domestico è conveniente non solo nelle zone inaccessibili alle reti del metano ma anche per utenze non continuative durante l’anno.

Tabella 2 – Dati relativi ai consumi di GPL espressi in tonnellate (Fonte: AEGPL).

Paese Totale consumi per combustione Totale consumi per autotrazione Totale generale
Austria 134.000 6.000 140.000
Belgio 288.500 88.500 377.000
Francia 2.844.000 313.000 3.157.000
Germania 1.701.800 10.200 1.712.000
Italia 2.458.000 1.414.000 3.872.000
Olanda 116.600 570.400 687.000
Portogallo 1.009.800 21.200 1.031.000
Regno Unito 1.045.300 18.700 1.064.000
Spagna 2.464.000 32.000 2.496.000

Bilancio 2000

I dati emersi durante l’assemblea annuale di Assogasliquidi, l’Associazione nazionale aderente a Federchimica che rappresenta le industrie del settore, svoltasi a Roma il12 giugno 2001, mostrano un ruolo di leadership per il mercato italiano del GPL in Europa, con un fatturato di 6.000 miliardi ed un consumo di 4 milioni di tonnellate, pari a circa il 40% di tutti i principali paesi europei, 1.200.000 auto alimentate a GPL in circolazione e più di 7 milioni di utenti domestici.

Il bilancio 2000 tuttavia ha fatto registrare in Italia una lieve flessione dei consumi rispetto al 1999 (-2% circa) mentre in altri paesi quali l’Austria e l’Olanda i valori raggiungono rispettivamente –15% e –12%.

Prospettive e sviluppi futuri

Il settore autotrazione risulta in netta crescita e si stima che potrebbe arrivare nel 2005 a rappresentare il 5% del mercato europeo dei carburanti.

L’ing. Rita Caroselli, direttore di Assogasliquidi, sostiene “la necessità di perseguire un nuovo ulteriore rilancio del settore per crescere, oltre che in termini quantitativi, soprattutto in qualità, sicurezza e professionalità”.

Per raggiungere questi obiettivi Assogasliquidi formula al governo e alle istituzioni di riferimento una serie di proposte, approvate dall’Assemblea come piano strategico per il biennio 2001-2003 e riassunte in otto punti:

È indispensabile definire un testo unico normativo di riferimento per consentire un rilancio effettivo del settore, semplificando le operazioni amministrative, realizzando una politica di sostegno economico e fiscale, applicando severe regole per la sicurezza e istituendo programmi di formazione del personale.

I punti salienti su cui costruire la legge quadro si possono così riassumere:

Iniziative di Assogasliquidi

Alcune delle iniziative in corso proposte da Assogasliquidi, che secondo il presidente Zani “è chiamata a svolgere un ruolo istituzionale con un impegno sempre più crescente”, riguardano sia lo sviluppo del settore sia la realizzazione di una politica d’informazione sui pregi e le potenzialità del GPL.

L’Associazione ha richiesto al Comitato Centrale Tecnico Scientifico (CCTS) di rivedere la norma sui parcheggi interrati, dal momento che un vettura a GPL che risponde al Regolamento ECE/ONU 67/01 è equivalente a un veicolo a benzina per quanto riguarda la probabilità di incidenti.

Dal protocollo d’intesa siglato con le aziende di trasporto pubblico di Roma, ATAC S.p.A. e Trambus S.p.A., per l’incentivazione del GLP in questo settore, si cercherà di valutare il rapporto costi – benefici nell’utilizzo di mezzi pesanti a GPL.

Recentemente è stato siglato un accordo con il Ministero degli Interni e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per l’ attuazione di una banca dati degli eventi incidentali legati al GPL.

Un’altra proposta di Assogasliquidi riguarda la costituzione di un Tavolo di consultazione permanente per l‘esame delle problematiche ancora aperte connesse al processo di decentramento amministrativo.

Struttura di Assogasliquidi

Assogasliquidi, l’associazione nazionale che si occupa di rappresentare le imprese che distribuiscono GPL sia a livello nazionale sia internazionale, è stata costituita nel 1995 ed è una delle 19 associazioni di settore che operano all’interno di Federchimica.

È strutturata in due gruppi merceologici distinti: Autotrazione e Combustione, i cui compiti ed attività di lavoro sono illustrate in figura 1.

Figura 1 – Attività dei gruppi merceologici di Assogasliquidi



[007.MB.TDF.1/2002 - 01.05.2002]