Medio Oriente: le colpe, le ferite e la cura 

di Adriano Autino


Le principali colpe commesse da Israeliani: 

  1. hanno preso la terra dei Palestinesi; 
  2. hanno  progressivamente occupato altri territori palestinesi, sistematicamente distrutto le case dei Palestinesi e costruito le proprie (coloni) sulle macerie;
  3. hanno requisito le fonti d'acqua, negandola poi ai Palestinesi;
  4. non hanno in alcun modo mai aiutato lo sviluppo economico e tecnologico dei Palestinesi;
  5. hanno sempre e solo risposto con la forza militare alle rivendicazioni dei Palestinesi; 
  6. si sono macchiati di orrendi massacri di bambini, donne, vecchi (Sabra e Shatila, ed oggi Jenin, ed innumerevoli altri);
  7. hanno assassinato Isaac Rabin, nel 1995;
  8. non hanno mai rispettato le risoluzioni dell'ONU che le intimavano di lasciare i territori occupati e di rispettare gli accordi di pace;
  9. vigliaccheria: nonostante sia tutto il mondo arabo a non riconoscere lo stato di Israele, Israele continua ad opprimere sempre e soltanto i Palestinesi, che hanno la sfortuna di trovarsi in suo potere. 

Le principali colpe commesse da Palestinesi: 

  1. hanno scelto forme di lotta criminali ed inaccettabili (missili contro scuola-bus, kamikaze-bomba contro civili);
  2. hanno formato ed istigato i loro giovani al "martirio", rinunciando cosi' a creare una nuova classe dirigente, adulta, capace e responsabile;
  3. hanno perpetuato il potere unico di Arafat, invece di favorire lo sviluppo democratico;
  4. non hanno mai chiamato veramente gli Arabi alle loro responsabilità;
  5. non hanno cercato con buona volontà ed umiltà di imparare la scienza e la tecnologia dagli Israeliani, pur avendoli a portata di mano;
  6. non hanno mai tentato provocazioni politiche capaci di scuotere veramente l'ONU ed il mondo in positivo (ad esempio chiedere una qualsiasi zona del mondo in cui poter andare a vivere e svilupparsi in pace, lontano dall'odio e dalle faide permanenti, ed aiuti per sviluppare cola' la propria economia);
  7. non hanno dato seguito agli accordi di Wye Plantation, provocando quindi un ennesimo e drammatico nuovo irrigidimento delle posizioni.

Le principali colpe commesse da governanti dei Paesi Arabi: 

  1. hanno sempre difeso i palestinesi soltanto a parole; 
  2. hanno mosso ripetutamente guerra ad Israele (Egitto e Siria), anziché cercare soluzioni pacifiche nell'interesse dello sviluppo della zona;
  3. hanno, nei fatti, abbandonato i Palestinesi al loro destino;
  4. non hanno mai riconosciuto la legittimità dello stato di Israele, ed hanno lasciato che la situazione si incancrenisse, senza mai impegnarsi veramente per una soluzione;
  5. vigliaccheria: benche` siano tutti i Paesi Arabi a non riconoscere lo stato di Israele, hanno pero` lasciato i Palestinesi da soli a fronteggiare l'ira di Israele.

Le principali colpe commesse da governanti USA: 

  1. sono sempre stati molto indulgenti con l'alleato Israele, anche quando non rispetta le risoluzioni dell'ONU; 
  2. continuano ad alimentare economicamente la macchina bellica israeliana, anche quando questa viene usata contro le risoluzioni dell'ONU ed in aperta violazione dei diritti umani più elementari;
  3. si limitano ad esortazioni verbali nei confronti di Israele, anziché mostrare i muscoli, come non esitano a fare in altre situazioni;
  4. considerano Israele come un cane da guardia degli interessi USA nella regione medio-orientale.

Le principali colpe commesse da governanti Europei: 

  1. sono deboli e divisi; 
  2. continuano a vendere armi a tutti i contendenti;
  3. sono, nei fatti, subalterni agli USA;
  4. non hanno mai preso seriamente l'iniziativa per portare Israele nell'Unione Europea, cosa che farebbe sentire gli Israeliani meno isolati e quindi più orientati alla pace;
  5. continuano ad intrattenere rapporti con Israele, e non interrompere le relazioni d'affari e le associazioni, anche quando si macchia di crimini orrendi contro civili innocenti;
  6. non hanno mai focalizzato in modo preciso l'enorme differenza tra le forme di lotta aperte ed il terrorismo rivolto contro civili innocenti.

Che fare (non necessariamente nell'ordine):

  1. aiutare tutte le parti (Israeliani, Palestinesi, Arabi, Europei, Americani) a riconoscere le colpe ed i torti subiti;
  2. identificare i criminali certi (Sharon, esponenti di Hamas e della Jihad Islamica, ecc...) e processarli per i crimini commessi e/o comandati;
  3. prendere atto che nessuna delle "soluzioni" fin qui prospettate ha qualche possibilità di funzionare (la separazione in due stati no perché le due economie sono ormai intrecciate, separandole la più debole morirebbe; la convivenza forzata neppure; l'allontanamento di uno dei contendenti neppure perché tutti ci tengono ai loro luoghi sacri);
  4. disegnare un piano di sviluppo economico per la regione, creare fondi di microcredito, istituire scuole ed università in cui insegnanti israeliani, palestinesi, europei, americani, arabi, lavorino insieme per il raggiungimento di obiettivi di formazione e sviluppo;
  5. mandare truppe di pace, con il compito primario di proteggere gli umani innocenti che intendono vivere e lavorare in pace, e di isolare e mettere in condizioni di non nuocere i criminali; 
  6. proporre ad Israele l'ingresso nell'Unione Europea;
  7. aiutare Israele ad essere un polo di sviluppo tecnologico e scientifico nella regione (Israele possiede ad esempio eccellenti istituti di ricerca, sulle tecniche di bonifica dei deserti: perché non provare a risolvere a beneficio di tutti il conflitto dell'acqua, anziché difendere rabbiosamente i pozzi catturati e far morire di sete gli altri?). 

[008.AA.TDF.1/2002 - 21.04.2002]