Per avviare una discussione sui diritti umani, in relazione all'espansione delle attività umane nello spazio, proponiamo il Manifesto seguente -- ideato da Jerome Clayton Glenn & George S. Robinson (1978), con qualche aiuto da parte di Thomas Jefferson (a cui il loro libro è dedicato). M.C.B.
La Dichiarazione Unanime delle Comunità degli Emigranti Spaziali
Riconoscendo la distinzione fra processi di pensiero che avvengono nello spazio e quelli influenzati dell'abitare sulla superficie terrestre;
Credendo che la vita umana nello spazio debba essere caratterizzata dalla piena espressione delle sconfinate varietà delle culture umane;
Credendo che una piena comprensione dei fondamenti biologici dei processi di formazione di valori in un ambiente spaziale contribuirà in modo sostanziale a ridurre la sterile competizione ed i violenti conflitti tra le civiltà terrestri;
Desiderando elevare l'evoluzione dell'homo sapiens al suo successivo stadio logico;
SI DICHIARA QUINDI:
QUANDO NEL CORSO DELL'EVOLUZIONE UMANA diventa necessario per i discendenti sciogliere i vincoli politici e biologici che li univano ai progenitori, ed assumere, fra le forze del sistema solare e della galassia, la separata ed equa collocazione alla quale la legge di natura ed il loro Creatore danno loro diritto, un onesto rispetto per le opinioni del genere umano terrestre richiede che essi dichiarino le cause che li spingono alla separazione in genere umano spaziale. Noi sosteniamo che queste verità sono evidenti, che terrestri e spaziali sono stati creati adatti al loro rispettivo ambiente, che una volta innalzati al di sopra delle loro origini biologiche fino ad un livello riconoscibile di coscienza e sapere essi sono stati dotati dal loro Creatore di diritti sicuri ed inalienabili, e che fra questi diritti sono la sopravvivenza, la libertà di pensiero ed espressione, e l'evoluzione della conoscenza individuale e sociale. Che per garantire questi diritti, sono stati istituiti governi fra gli esseri senzienti che traggono il loro potere regionevole e comprensivo dal consenso dei governati e servono anche per difenderli da quelle forme di vita che non hanno la capacità di comunicare fra specie diverse. Che ogniqualvolta una forma di governo diventi distruttiva o sia giunta a termine, è diritto dei governati cambiarla o abolirla, ed istituire una nuova serie di valori e di strutture politiche, ponendo le fondamenta su principi tali ed organizzando i propri doveri e la propria autorità in tali forme che rispecchino totalmente la loro evoluzione culturale, la loro sicurezza fisica ed il loro benessere. La prudenza, infatti, imporrà di non cambiare le tradizioni ideologiche politiche ed economiche, così a lungo osservate, per cause di poco conto; qualora il bagaglio di tutte le esperienze abbia dimostrato che i Terrestri, e adesso gli Spaziali, siano più tolleranti, mentre i malvagi siano sopportarbili, una volta riabilitati abolendo o cambiando radicalmente il loro stile di vita. Ma quando una lunga serie di abusi, usurpazioni, insensibilità ai bisogni delle generazioni future diventi l'unico supporto alla vita circostante, accanendosi a perseguitarla con una politica di dipendenza di tipo coloniale e di mentalità ristretta in campo biologico, è loro diritto e loro dovere distruggere tale usurpazione, tale insensibilità e sopprimere queste istituzioni irresponsabili e provvedere a nuovi parametri di valori per tutelare la loro sicurezza dagli abusi della cultura dei loro progenitori e del governo dei Terrestri. La sofferenza della comunità degli emigranti spaziali, che ora sono divenuti cittadini spaziali e che sono costretti per necessità a cambiare le preesistenti condizioni nelle relazioni tra Terrestri e Spaziali, è stata enorme.
La storia dei governi e delle imprese private nello sviluppo dell'industria spaziale è un continuo susseguirsi di ingiurie e di usurpazioni, tutte mirate a mantenere un'assoluta tirannia sulle comunità dello Spazio e sugli Spaziali. Non occorre fare una lista delle ingiustizie per provare questi fatti; basta semplicemente fare riferimento alle vicende della storia terrestre, quando le nazioni ricercavano la propria espansione ideologica, economica e religiosa nei continenti e nelle società della Terra meno sviluppati dal punto di vista tecnologico. L'appello di questa Dichiarazione è un tentativo di spezzare il ciclo della violenza, della guerra, della distruzione di civiltà che sono sicura conseguenza dei governi coloniali. Abbiamo fatto richiesta di risarcimento nei termini più umili: le nostre ripetute petizioni hanno avuto sempre soltanto risposte negative. Abbiamo avvertito i governi di controllare in modo appropriato gli interessi della Terra di quando in quando, e di porre un freno alla loro ostinata insistenza nell'estendere la loro totale giurisdizione sulle comunità spaziali e sugli Spaziali ghe agiscono in un ambiente estraneo alla Terra. Abbiamo ricordato loro le circostanze della nostra emigrazione e del nostro insediamento nello spazio, nonché quelle dei nostri predecessori. Ma anche questi avvertimenti e richiami hanno incontrato la sordità alla giustizia e un'incapacità a riconoscere i legami di parentela da parte delle successive generazioni terrestri. Dobbiamo quindi dichiarare i motivi che ci portano alla necessità di separarci e considerare i Terrestri come consideriamo il resto delle intelligenze galattiche, nemici in guerra, amici in pace.
Noi, dunque, i rappresentanti degli emigranti spaziali, comunità spaziali, e civiltà spaziale discendenti dai terrestri, ci appelliamo al Creatore quale testimone della rettitudine delle nostre intenzioni, e, in nome e con l'autorità del mondo spaziale insediato e che vive nelle comunità spaziali, dichiariamo solennemente e pubblicamente che queste comunità e i loro abitanti sono liberi e indipendenti; che essi sono prosciolti da ogni obbligo di fedeltà verso i governi e le organizzazioni della Terra; e che qualsiasi dipendenza politica e ideologica del mondo spaziale da quello terrestre è e deve essere cancellata; che in quanto comunità libere ed indipendenti dello Spazio, essi hanno pieni poteri per quanto riguarda la difesa, le pacifiche relazioni, i contratti commerciali e le alleanze difensive e possono agire in ogni campo liberamente come comunità spaziale, allo stesso modo delle comunità sulla terra.
In sostegno a questa dichiarazione, con una grande fede sulla protezione che ci offre la Volontà Divina, noi impegnamo reciprocamente la nostra vita, la nostra ricchezza e il nostro Sacro Onore.