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Subject: "Non distruggeranno il sogno civile dell’India!"     Previous Topic | Next Topic
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Author Adriano Autinomoderator Click to EMail Adriano%20Autino Click to send private message to Adriano%20Autino Click to add this user to your buddy list
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ID/Subject "Non distruggeranno il sogno civile dell’India!"
Date/Time 01-12-08, 10:21 AM (GMT)
Message COMUNICATO STAMPA DI TECNOLOGIE DI FRONTIERA
Non distruggeranno il sogno civile dell’India!

Sono almeno 195 i morti e 295 i feriti negli attentati di Mumbai, secondo il Times of India online. Dopo New York, Londra, Madrid, dobbiamo ancora una volta contare morti e feriti dovuti ad attentati terroristici.

Il primo giudizio, umanistico, è inappellabile: nessuna causa, anche se fosse condivisibile, giustifica l’uccisione di persone innocenti. Lo sterminio di massa, nella storia recente, appartiene ai regimi dittattoriali del XX secolo, che saranno ricordati per sempre, come esempi orribili di anti-umanesimo: nazismo, stalinismo, in primo luogo, ed altri casi purtroppo contemporanei. Il secondo giudizio, politico, è altrettanto netto. Se i terroristi odierni aspirano ad un posto nel panteon dell’orrore, ebbene, stanno raggiungendo il loro obiettivo, ma si tratterebbe di un obiettivo del tutto folle. Che cosa sperano di ottenere, spargendo la morte? Che qualcuno cominci ad apprezzare la loro ideologia? Costoro non potranno che guadagnarsi un sentimento di ripulsa e di condanna sempre più generale. Gli eventuali strati sociali che in qualche modo sostenessero il terrorismo, se pensano di poter ottenere una crescita sociale ed un miglioramento delle loro condizioni di vita con questi metodi, o di punire la supposta immoralità del mondo occidentale (elementi certamente utilizzati dalla retorica degli ideologi fondamentalisti), sbagliano completamente strategia. Non è infatti con la morte, il terrore e con la chiusura, sacrificando i propri giovani, che si favorisce il progresso! Ma solo con l'impegno, con lo studio, con l'apertura, condividendo la propria cultura, sollecitando con amicizia la condivisione del sapere tecnologico, sviluppando iniziative comuni e competizioni leali ed aperte, senza chiusure settarie, di qualsiasi natura ideologica, religiosa o etnica.

Tra le diverse interpretazioni pronunciate a caldo da diversi esponenti, riteniamo maggiormente attendibile quella di Amartya Sen. Secondo il nobel indiano per l’economia, intervistato nella sua casa di Boston, le forze oscurantiste intendono colpire la speranza di progresso rappresentata in questa fase storica dall’India.

L’India sta vivendo una straordinaria fase di progresso tecnologico e democratico, in cui milioni di persone, per la prima volta in un mondo precedentemente dominato da un sistema sociale rigidamente strutturato in caste, osano sperare in un certo benessere per sé e per i propri figli.

Con la prima missione lunare Chandrayaan-1, l’India ha compiuto il primo passo che la porterà presto ad entrare a pieno titolo nel club astronautico, a dimostrazione della grande importanza che quel paese attribuisce allo spazio, come risorsa per lo sviluppo umano. È infatti un tratto comune dei paesi che conoscono una grande crescita demografica ed uno sviluppo industriale recente, la percezione dello spazio extraterrestre come concrete alternativa di sviluppo, rispetto alle miserie del nostro pianeta sempre più piccolo.

La Cina in questi anni ha avuto una crescita economica superiore a quella dell'India e, tra l'altro, è diventata il terzo paese capace di mandare autonomamente esseri umani nello spazio, dopo Stati Uniti e Russia. Tuttavia la crescita dell'India è molto più importante e significativa, perché la repubblica indiana è uno stato democratico fin dal giorno della sua fondazione nel 1947. Una democrazia in cui anche gli strati più deboli partecipano all'attività politica sia in senso istituzionale, votando, sia promuovendo movimenti popolari in difesa dei loro interessi e dei loro diritti. La minore impetuosità della sua crescita non è un segno di inferiorità rispetto alla Cina, ma è dovuta appunto ai giusti meccanismi compensativi che una nazione democratica deve applicare per essere tale.

Le forze oscurantiste, un oscuro intreccio di fondamentalismi e di interessi economici sia orientali che occidentali, evidentemente vedono la miseria del mondo chiuso come un fattore premiante per la loro brama di potere fondato sul terrore, ed intendono colpire proprio questo: la speranza di progresso, la filosofia del mondo aperto, il modello di crescita non solo economica ma civile e democratica dell'India, ed il ruolo di ponte culturale che essa può svolgere tra occidente ed oriente. Occorre quindi rinnovare gli sforzi perché il sogno dell’India moderna, che è anche il nostro sogno, si realizzi.

Tutta la nostra solidarietà ed amicizia, in quest’ora tremenda, ai famigliari delle vittime, sia indiane sia occidentali, ed al popolo indiano per la terribile ferita inferta alla loro comunità nazionale. Rinnoviamo quindi l’appello per la realizzazione di un grande forum, da tenersi una settimana prima del prossimo G20, che indichi chiaramente la strada dello spazio come alternativa di sviluppo pacifico, a qualsiasi ideologia di terrore e morte!

Ci vuole molto più coraggio a vivere e lavorare per una Causa che ad uccidere e morire – cosa che qualsiasi pazzo può fare!

Sostenete la Space Renaissance Initiative! http://www.tdf.it/SRI/sri-call.htm

Per Tecnologie di Frontiera
Adriano Autino
Alberto Cavallo
Michael Martin-Smith

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