Cari tutti,
Ecco ancora alcune SEGNALAZIONI che indicano il FORTE SENSO DI MALESSERE che
la ricerca italiana sta attraversando in questo periodo nel nostro Paese
(inviando segnalazioni alle nostre liste, ci vengono sottoposte ulteriori
indicazioni che una volta verificate, l'Osservatorio invia nuovamente alle
liste).1) Segnaliamo la grave vicenda (riportata anche dal "Sole 24 Ore" di
domenica 22 gennaio 2006 e ufficialmente sollevata dal Presidente della
FISV, Jacopo Meldolesi con una lettera al Ministro Letizia Moratti: vedi
www.fisv.org) riguardante il "programma FIRB internazionalizzazione" bandito
dal MIUR e che in fase di valutazione ha escluso un numero di progetti,
-alcuni dei quali sottoposti da ricercatori italiani di chiara fama
internazionale- non per ragioni di merito ma per ragioni di forma, stabilite
pero' non preventivamente, come dovrebbe essere d'obbligo.
2) Riportiamo sotto analogamente una protesta ufficiale alla Moratti da
parte dei presidenti di società scientifiche di area filosofica per il basso
numero di progetti ammessi al cofinanziamento 2005.
3) Riportiamo sotto la testimonianza segnalataci dall'ambiente degli storici
e che rende conto della destrutturazione all'organismo che coordina gli
istituti storici nazionali (il testo e' il discorso tenuto dal Prof.
Capitani all'Accademia nazionale dei Lincei).
4) Riportiamo sotto una interrogazione parlamentare denunciante la grave
situazione di crisi finanziaria in cui versa l'INSEAN, Istituto Nazionale
per Studi ed Esperienze di Architettura Navale.
In realtà rispetto all'interrogazione la situazione si e' ulteriormente
aggravata. In questo momento qualsiasi spesa va vista su base mensile. Ogni
mese non si può spendere più di 1/12 della spesa del 2005 del corrispondente
capitolo. Come si può immaginare questo crea enormi problemi a qualsiasi
pianificazione e in particolare ai programmi di ricerca.
5) Segnaliamo infine come in un panorama di gravissima chiusura
all'assunzione di giovani nel nostro Paese, nel CNR dal 27 al 29 dicembre
2005 sono state realizzate 120 assunzioni in fretta e furia (data la
scadenza dei termini: perche' si e' atteso tanto?) per chiamata diretta a
tempo determinato (durata 5 anni).
Gli istituti del CNR non hanno praticamente avuto alcun ruolo in queste
assunzioni e le decisioni sono di fatto il frutto di SCELTE DALL'ALTO
attraverso canali nella maggior parte dei casi ASSOLUTAMENTE NON
TRASPARENTI. E' questo solo l'ennesimo episodio della deriva
burocratico-accentratrice che si e' inteso dare al CNR fin dalla stesura del
decreto Moratti e che ha trovato una sponda fortissima nell'impianto dei
regolamenti e nelle pratiche amministrative della gestione che ne e'
seguita.
Restano ovviamente tutti i problemi denunciati in passato sul
definanziamento, la scarsa attenzione alla ricerca di base, il tentativo di
ridurre gli spazi di autonomia imponendo ai vertici degli Enti di Ricerca
uomini politicamente affidabili.
Come si può vedere il QUADRO CHE EMERGE e' piuttosto DESOLANTE.
L'Osservatorio sta raccogliendo adesioni sull'iniziativa "Verso l'Italia
della conoscenza" (www.osservatorio-ricerca.it) per un reale rilancio di
questo settore (che significa politiche adeguate ispirate a principi
basilari) e per un forte coinvolgimento della società, non solo scientifica.
Scusandoci per la lunghezza.
Cordialmente,
Osservatorio sulla Ricerca