Il rapporto della Task Force sugli oggetti vicini alla Terra potenzialmente pericolosi

Il capitolo introduttivo del rapporto, trasmessoci da Michael Martin-Smith

Il 4 gennaio 2000 il Ministro della Scienza, Lord Sainsbury, ha annunciato la costituzione di un gruppo di esperti sui NEO (Near Earth Object: oggetti vicini alla Terra, potenzialmente pericolosi). LA task force è stata invitata a presentare proposte al governo, su come il Regno Unito dovrebbe meglio contribuire allo sforzo internazionale sui NEO, ed a:

  1. confermare la natura del rischio e dei livelli di potenziale rischio;
  2. identificare il contributo BRITANNICO corrente agli sforzi internazionali;
  3. raccomandare al governo sulle ulteriori azioni da intraprendere alla luce dei punti 1 e 2, sulla comunicazione al pubblico; e riferire al Direttore Generale del Centro Nazionale Britannico dello Spazio (BNSC) a metà del 2000.

La Task Force è stata presieduta dal Dr. Harry Atkinson, con l'aiuto di Sir Crispin Tickell e del professor David Williams.

Il Centro Nazionale Britannico dello Spazio ha fornito la segreteria, Richard Tremayne-Smith ed il supporto generale. Il gruppo di esperti si è riunito diverse volte, ed ha presentato il relativo rapporto al Direttore Generale del BNSC nell'agosto 2000.

La Task Force è stata attivamente sostenuta dal BNSC, ed è stata aiutata notevolmente da molta gente nel Regno Unito, in Europa, negli Stati Uniti ed in altri paesi, cui va il nostro ringraziamento.

Un numero enorme di asteroidi e di comete orbita intorno al Sole. Soltanto una frazione molto piccola di questi segue percorsi che li portano vicino alla terra. I NEO variano, quanto a dimensioni, dal ciottolo alla montagna, e viaggiano ad alte velocità. Oggetti simili si sono scontrati con la Terra sin dalla sua formazione ed hanno portato il carbonio e l'acqua, che hanno permesso la vita. Egualmente hanno causato i cambiamenti diffusi nella superficie della Terra e le estinzioni occasionali di organismi viventi come i dinosauri. La minaccia è stata riconosciuta soltanto ed accettata soltanto recentemente. Il riconoscimento si deve agli avanzamenti nella tecnologia del telescopio, che ha permettesso lo studio di questi oggetti solitamente difficli da individuare, l'identificazione dei crateri sulla Luna, su altri pianeti e sulla stessa Terra, l'effetto drammatico dello scontro di parti della cometa Shoemaker-Levy 9 con Giove nel 1994.

Gli impatti rappresentano un rischio significativo per gli esseri umani e le altre forme di vita. Ma oggi esistono i mezzi per attenuare le conseguenze di tali impatti per la specie umana. La più grande incertezza nell'analisi di rischio risulta dalla nostra conoscenza incompleta degli asteroidi le cui orbite li portano vicino alla Terra. Avendo maggiori informazioni, si potrebbero fare previsioni più precise. Il rischio cometario è fra il 10 ed il 30% di quello asteroideo. Il periodo di preavviso, per una cometa dall'orbita larga, può essere considerato breve come un anno, paragonato alle decadi ed ai secoli per gli asteroidi. Le comete dall'orbita stretta si possono considerare alla stessa stregua degli asteroidi.

La minaccia dei NEO solleva questioni importanti, quali la carenza delle conoscenze attuali, la conferma del rischio dopo l'osservazione iniziale, la gestione del disastro, i metodi di difesa, compresa la deviazione, e l'informazione affidabile con il pubblico. La Task Force ritiene che misure opportune dovrebbero essere prese, a livello di Governo, al fine di costituire enti internazionali, a livello europeo e nazionale, che possano discutere questi problemi e prendere le opportne decisioni. Il Regno Unito è ben disposto, per dare un contributo significativo allo sforzo globale.

Il rapporto completo (in lingua inglese) si può scaricare in formato PDF, dal sito http://www.nearearthobjects.co.uk/

MMS - TDF 3/2000 - 14/10/2000

[traduzione dal'inglese a cura di A. Autino]