L'asteroide 2000.QW7 è passato a 3 milioni di km dalla Terra

Intervista a Michael Martin-Smith, raccolta da A. Autino

Caro Michael, ho appreso, da un TG secondario, che un asteroide di 500 m. di diametro, chiamato 2000.QW7, è passato alcuni giorni fa a 3,5 milioni di chilometri dalla Terra. Sono stati pronunciati i seguenti giudizi:

  1. Se l'asteroide fosse passato più vicino avrebbe potuto causare un disastro molto grande, anche senza impattare sul nostro pianeta.
  2. Se l'asteroide colpisse la Terra, potrebbe causare la morte del 25% degli esseri umani.
  3. (Senti senti!) Benchè esista un' istituzione internazionale, chiamata Spaceguard, dedicata alla scoperta di oggetti potenzialmente pericolosi in rotta di collisione con il nostro pianeta, l' oggetto è stato scoperto soltanto 6 giorni prima del passaggio.

Ritengo tali notizie offensive verso Spaceguard, e completamente difettose, per quanto riguarda le informazioni principali: il notiziario lasciava credere che faccia una qualche differenza conoscere un possibile impatto con 6 giorni o sei mesi di anticipo, e che fosse molto grave, da parte di Spaceguard, aver dato l'allarme solo 6 giorni prima!

In realtà, non avendo alcun mezzo per difenderci, non fa una gran differenza conoscere un possibile impatto con anticipo. Inoltre, la stampa da' di solito ben scarso rilievo a questo genere di notizie, e così le autorità governative: niente da stupirsi che Spaceguards stesse tentando di farsi ascoltare invano da qualche settimana! Inoltre, credo che Spaceguard sarebbe felicissima di aumentare la propria efficienza, se godesse di migliori finanziamenti, come sarebbe perfettamente ragionevole aspettarsi, da una specie che avesse una reale intenzione di sopravvivere in questo Universo.

Che ne pensi? 


Caro Adriano, è proprio come tu dici: un asteroide è stato scoperto, alcune settimane fa, ed è passato a 3,5 milioni di chilometri dalla Terra (circa 10 volte la distanza Terra-Luna).

  1. L'oggetto è stato valutato circa 400 metri di diametro, o circa 5 volte più grande di diametro (125 volte come volume) delll'oggetto che colpì Tunguska nel 1908. Si suppone che quell'oggetto fosse un frammento della cometa Encke; esso esplose nell' atmosfera come una bomba all'idrogeno, con una potenza di 20 megatons TNT. 2000 km quadri di foresta siberiana sono stati rasi al suolo, e certamente qualsiasi città che si fosse trovata nell'area sarebbe stata completamente distrutta!
  2. Se l'oggetto 2000.QW7 avesse colpito la Terra, avrebbero sviluppato un equivalente di energia di circa 1.200 megatons, pari ad una guerra che nucleare di ragguardevoli dimensioni. Sarebbe quindi molto pericoloso per noi se colpisse la Terra -- sia sulla terra che sul mare. L'orbita relativa lo porta ad avere possibilità di incontro ravvicinato con noi circa ogni 19 anni ma, finora, non si prevede che possa realmente colpirci. I danni di un simile impatto sono difficili da prevedere con sicurezza, ma se colpisse nell'oceano (le probailità sono 2 a 1) alzerebbe uno tsunami d'altezza di circa 250-300 metri fino a 1000 kilometri, di 80 metri circa fino a 3000 chilometri e così via. Nell' Atlantico - per esempio - molte delle città principali del mondo sarebbero investite da un' onda di 80 metri. Si pensi che lo tsunami che generò terremoto in Papuasia Nuova Guinea 2 anni fa, causando la morte di almeno 8.000 persone, era un'onda alta 10 metri. Un impatto continentale causerebbe un disastro regionale con la perdita forse di dieci di milioni di vite e naturalmente un disastro economico e sociale incalcolabile. Il nostro mondo è ormai collegato molto strettamente e le ramificazioni sono molto complesse.
  3. Per quanto riguarda Spaceguard, la situazione reale è che si tratta ancora, nonostante tutta la pubblicità, soltanto di un piccolo, benchè dedicato, gruppo di professionisti senza un vero budget. Il Giappone, la Cina e la NASA, e la stessa Italia, hanno astronomi serii che cercano gli asteroidi, ma non esiste, finora, alcun coordinamento internazionale, né è stato costituito alcun programma debitamente finanziato per Spaceguard. L' Australia ha effettivamente una vista del 33% del cielo di notte dall'emisfero sud, ma l'osservatore principale, Duncan Steel, è del tutto privo di finanziamenti. L'obiettivo dichiarato della NASA è quello di individuare il 90% degli oggetti da 1 chilometro in 10 anni. Questo lascia campo libero per le nuove comete, per molte migliaia di oggetti del formato di 2000QW7 e di alcune dozzine di grandi oggetti. È uno sforzo importante ma ancora soltanto un inizio.

Questa storia ci illustra due cose:

  1. Che siamo ben lontani dal conoscere tutti gli oggetti che potrebbero un giorno colpirci
  2. La Comunità globale, cioè i governi, ha davanti una lunga strada per aiutare e coordinare il lavoro di organizzazioni come Spaceguard.

È interessante che ci sia stata critica da parte dei media, poiché altrimenti potremmo presupporre che non ci sia alcun interesse pubblico nella auto-conservazione.

I media devono ancora imparare, tuttavia, dove dirigere i loro attacchi!

Il pubblico deve ancora imparare che il nostro destino non deve essere letto nelle carte degli astrologhi, ma attivamente costruito, anche catturando ed utilizzando gli oggetti solidi che minacciano il nostro futuro!

Ciao, Michael

AA, MMS - TDF 3/2000 - 14/10/2000