Noi di Tecnologie di Frontiera, ed il sottoscritto in particolare, abbiamo una posizione molto critica verso le filosofie verdi, o ecologiste che dir si voglia. Ma ZERI è un’altra cosa. Sono orgoglioso di essere stato uno dei primi a parlare di ZERI e di Gunther Pauli in Italia (si veda anche uno dei miei primi editoriali sul convegno 10 Nobel per il Futuro del 1996 a Milano: Oltre i limiti delle sviluppo). Ritengo infatti che ZERI si muova in una logica di sviluppo, e non di stagnazione e di regresso tecnologico (come avviene per molti sostenitori della "sostenibilità"). E’ quindi con particolare interesse, anche guardando a possibili collaborazioni, che riporto quanto segue.

A. Autino

Progetto ZERI in Lombardia

Da una newsletter di Anders Karlsson - ZERI Foundation


La provincia italiana di Pavia sta progettando e vuole realizzare un nuovo tipo di sviluppo socio-economico, insieme alla fondazione ZERI http://www.zeri.org/flash/99/990415.htm

Silvio Beretta, il presidente della provincia di Pavia, situata nella regione Lombardia nel nord Italia industrializzato, oggi ha visitato gli uffici della Fondazione ZERI a Ginevra. Il presidente è determinato a delineare e realizzare una strategia per la nascita di un nuovo sviluppo socio-economico. L'idea è di re-industrializzare questa parte dell'Italia. La concezione di ZERI, come descritto nel libro UpSizing Projetto ZERI (Il Sole 24 Ore), offre un nuovo modello di sviluppo di prodotti e mercati dove gli scarti degli uni sono la materia prima degli altri.

Questo concetto era stato presentato all'inizio di questo mese al Primo Ministro italiano Massimo D'Alema dal presidente della provincia di Pavia e da Silvano Coletti, presidente della CGSS (http://www.cgss.it/), una società innovativa in Italia, che produce sistemi di gestione ambientale.

Su questo venne concordata una cooperazione a tre, fra la provincia di Pavia, CGSS e ZERI. Il primo stadio del progetto va da maggio a settembre 1999. La cooperazione è focalizzata su un veloce sviluppo del progetto di Zero Emissioni nella regione. Un gruppo chiave di persone sarà selezionato e istruito dalla regione per sviluppare le iniziative mirate a presentare un piano d'azione a settembre 1999, che includa l'identificazione di concreti progetti industriali, la definizione di un'agenda di sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica, così come una serie di iniziative educative.

L'obiettivo è chiaro, la tendenza attuale al sotto-dimensionamento va sostituita con una strategia dove i flussi di rifiuti, soprattutto delle aziende agricole, vengano usati come base per la produzione di nuovo guadagno, nuovo lavoro, nuove tecnologie, nuovi mercati e nuove industrie.

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