Mondi virtuali e Greater Earth


I mass-media esaltano regolarmente il concetto di cyberspazio e le opportunita’ che esso offre per fare delle esperienze: le persone stanno comodamente sedute a casa loro e viaggiano ovunque in un mondo virtuale con percorsi di navigazione personalizzabili in accordo ai propri interessi e ad una velocita’ iperreale in grado di ingannare e solleticare i nostri sensi in modalita’ del tutto nuove . Non solo il cyberspazio risulta piu’ interessante delle esperienze vere ed e’ ormai parte integrante del mondo dei ragazzi ma anche la Televisione, con i suoi programmi che presentano localita’ lontane dando l’illusione di conoscenza, annulla la fisicita’ del contatto che da’ invece la reale esperienza di viaggio.

Questo fenomeno ha un grosso impatto culturale di cui non oso immaginare gli sviluppi.

Esso richiede di andare oltre alla nostra percezione attuale della realta’ e nel contempo spostare il focus dal concetto che costa meno spostare i bit che gli atomi (Negroponte del Media LAB del M.I.T.) al concetto che non dimentica la nostra materialita’ e quindi i vantaggi ad operare dove il peso e’ minore e quindi minore e’ anche l’energia richiesta per ogni intervento.

La mia insegnante di scienze aveva una visione positiva della selezione naturale applicabile anche alle teorie scientifiche/ artistiche/filosofiche…. in base alla quale riteneva che solo le scoperte/ricerche valide si sarebbero messe in qualche modo in evidenza mentre le altre sarebbero fatalmente scomparse. Io non ne sono sono cosi’ sicura percio’ credo che sia invece opportuno promuovere una teoria/scoperta perche’ anche cio’ che e’ valido puo’ soccombere se non ha le occasioni giuste.

Quindi come trovare la spinta necessaria per una politica planetaria che favorisca le attivita’ nello spazio, quando invece i mass media premono molto di piu’ sulle prospettive psico/socio-economiche offerte dall’esplorazione di mondi virtuali? Forse e’ il caso di avviare un dibattito non solo su come divulgare la corretta informazione ma anche su come creare consapevolezza del mondo spaziale e relativa affabulazione.

By Luisa Spairani

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