Un'iniziativa privata per l’esplorazione umana di Marte

di Adriano Autino


Terrà il suo Congresso di fondazione dal 13 al 16 agosto 1998, al Campus dell’Università di Boulder, Colorado, la Mars Society, un’iniziativa privata per l’esplorazione umana di Marte. Promotore un folto gruppo gruppo di ricercatori, astronauti, scrittori di fantascienza, tra i quali il Prof. Greg Benford, Astrofisico, autore di romanzi come Timescape ed Odissea Marziana; Mike Griffin, Amministratore Associato della NASA per l’esplorazione, John Connolly, NASA Johnson Space Center; Lt. Col. Scott Horowitz, Astronauta della NASA; il Dr. Robert Zubrin, Pioniere dell’Astronautica, autore di “The Case for Mars”.

Dal messaggio web di Robert Zubrin, portavoce ed ideatore dell’impresa: “Marte è la nuova frontiera. Unico mondo del nostro Sistema Solare, oltre alla Terra, ad avere sufficienti risorse per sostenere la vita ed, un giorno, un nuovo ramo della civiltà umana, il Pianeta Rosso pone la sfida centrale della nostra era di fronte alla storia: Umanità, hai ciò che serve per lasciare il tuo mondo-culla e diventare una specie multi-planetaria? È ormai chiaro che milioni di persone nel mondo sono pronti e desiderosi di rispondere di Sì. Il 4 luglio 1997, quando il piccolo robot Pathfinder, della NASA, è atterrato su Marte, ci furono cento milioni di accessi al sito web della missione. Si tratta di un numero più grande di quello degli elettori alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti! È più grande del numero degli Americani attivi per o contro l’aborto, e sugli altri grandi temi della politica nazionale, anche tutti sommati insieme. Dopo l’atterraggio si sono avuti altri 700 milioni di accessi. Anche scontando un certo tasso di ripetitività, si tratta sempre di un numero fenomenale! Nonostante questa massiccia dimostrazione di sostegno all’esplorazione di Marte, i politici in carica ed i loro consulenti ed astrologi, sembrano non tenerne conto, e non provvedono a destinare fondi governativi per preparare la strada all’esplorazione umana di Marte.”

Confortato anche dal numero dei messaggi e delle lettere ricevute dopo la pubblicazione del suo libro “La valigia per Marte”, Robert Zubrin ha deciso di promuovere un’iniziativa privata, con l’obiettivo di raccogliere fondi, inizialmente per missioni robotizzate di esplorazione sistematica del Pianeta Rosso. Tra i suoi riferimenti, ad esempio Jacques Cousteau, che utilizzò lo stesso metodolo per finanziare molte ambiziose imprese di esplorazione sottomarina. Mars Society cerca sostegno ed adesione in tutto il mondo.

Tecnologie di Frontiera propone l’immediata formazione di un gruppo di sostegno in Italia ed in Europa!


Campagna della Mars Society salva le missioni per Marte in USA

L. Spairani


E’ possibile essere incisivi nell’ambito della ricerca se gli individui si riuniscono in organizzazioni che accomunano gli interessi scientifici. Almeno e’ cosi’ negli Stati Uniti.

Grazie alla mobilitazione di Mars Society e di Planetary Society, il Senato americano ha votato un finanziamento di 20 milioni di dollari per supportare la missione della NASA "2001 robotic Mars lander". Queste due societa’ in due settimane hanno sollecitato i propri membri ad inviare, per posta normale o posta elettronica,  messaggi al Senatore Kit Bond, capo commissione ed agli altri partecipanti   perche’ fosse approvato il finanziamento. Questo finanziamento non e’ ancora sufficiente a coprire i costi dell’intera missione ma e’ gia’ un primo passo. Con il semplice e lapidario messaggio:

"Save the robotic Mars exploration program.

Start the human exploration program."

si e’ effettuata la campagna di pressione che ha avuto tutto questo successo. Per saperne di piu’ sulla Mars Society si puo' visitare il sito  http://www.marssociety.org.

Secondo questa organizzazione, l'estensione dei piani di civilizzazione umana a Marte e’ un’occasione enorme che non dovrebbe essere limitata ai soli Stati Uniti. Ad esempio la missione appena conclusa di Pathfinder (mitico robottino che ci ha mandato le immagini in diretta da Marte) e’ costata solo 175 milioni di dollari, costo accessibile anche ad altri paesi. La Mars Society intende quindi coinvolgere altri paesi in quest’attivita’ e spinge per l’apertura di altre "Mars Society" in ogni paese.

Presso il campus della University of Colorado in Boulder, Agosto 13-16, 1998 si terra’ la Mars Society Founding Convention. Per informazioni relative alla conferenza visitare www.nw.net/mars. Alla conferenza ci sara’ una sessione del team che ha rilevato segni di vita su Marte nella meteorite ALH84001. Il team ha proseguito nel lavoro presentato nel ’96. Sfruttera’ l’occasione della conferenza per evidenziare gli ultimi sviluppi che potrebbero essere di portata storica.

La Mars Society ha istituito un premio, l’ "Hakluyt Prize" per la migliore lettera scritta da uno studente (12/22 anni) ai leader politici con l’obbiettivo di sensibilizzarli ad iniziare programmi per viaggi umani su Marte. Il premio vuole stimolare capacita’ dialettiche/retoriche dei giovani e ridare lustro ad un evento del passato nella speranza che possa ripetersi. Il premio e’ infatti intitolato a Richard Hakluyt, che con i suoi pamphlet influenzo’ la regina Elisabetta I, Sir Walter Raleigh, ed altri nobili dell’Inghilterra Tudor perche’ fossero stabilite delle colonie inglesi in Nord America. E’ inutile chiedersi se veramente siano stati i pamphlet ad incidere sul destino del mondo occidentale e se questo e’ stato positivo. Copie delle lettere devono essere inoltrate oltre che ai Primi Ministri etc, a mzubrin@aol.com , o per posta a Hakluyt Prize, Mars Society, Box 273, Indian Hills, CO80454 USA.

Anche l’ European Space Agency's (ESA) ha a piano una missione "Mars Express" che pero’ sembra a rischio. E’ in corso un dibattito interno per trovare i fondi per questa missione che nel 2003 dovrebbe avviare  una nuova esplorazione alla ricerca di acqua e vita. Inoltre il satellite artificiale costruito dovrebbe fare da collegamento di comunicazione per un’altra possibile missione del 2005 della NASA. La decisione sara’ presa entro Novembre 98. Finora non c’e’ mai stata alcuna missione ESA per Marte; i fondi dovrebbero pero' esserci: e’ solo questione di priorita’. E’ possibile manifestare la propria opinione inviando mail a:

Antonio Rodota- Director General European Space Agency arodota@hq.esa.fr

Roger Bonnet- Director of scientific Programs, ESA rbonnet@hq.esa.fr

John Credland - Head Science Projects Department, ESA jcredland@ewo.esa.int

Jane Mellors ESA US Office jmellors@ewo.esa.int

Secondo la visione storica delle conquiste umane, le spinte verso nuove esplorazioni sono sempre avvenute a seguito di decisivi miglioramenti di condizioni economiche della societa’ accompagnate da un allungamento medio della vita umana. La situazione attuale registra sicuramente un allungamento della vita dell’uomo che rende concepibile progetti per viaggi interplanetari e una situazione economica non stabile ma ricca di fermenti e innovazioni e conseguentemente di opportunita’ ma anche di minacce alla stabilita’. Forse ci sono i presupposti giusti per avviare e sviluppare un programma di esplorazione interplanetaria.

l.s.


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