LO SVILUPPO DELL'ASTRONAUTICA MERCANTILE, CONDIZIONE PER LA CONTINUAZIONE DELLA CIVILTÀ UMANA

Autore: Adriano Autino - Studio ANDROMEDA / Presidente di Tecnologie di Frontiera / Co-fondatore della Greater Earth Initiative.

Edizione: 1 Revisione: 0

Data: Moncrivello, 20 febbraio 1999

OBIETTIVI DEL PROGRAMMA POLITICO

1. PREMESSE

1.1 Scopo del presente documento

Il presente documento intende fornire un primo contributo per un programma politico che porti allo sviluppo dell'Astronautica Mercantile, ed all'instaurazione di una Direzione Politica Mondiale funzionale a tale scopo strategico.

1.2 A proposito dell'autore e dei contributi ricevuti

Adriano Autino è:

Un piccolo imprenditore, nativo e residente nel Nord Italia, fornitore di software, Sistemi di Simulazione e Hard Real Time, nonché attività di system integration ed automation integration, nel settore aerospaziale.

Presidente di una piccola rivista su internet, Tecnologie di Frontiera http://www.tdf.it/, che promuove le attività umane sulle frontiere del nostro mondo, prima fra tutte la frontiera spaziale.

Co-fondatore della Greater Earth Initiative http://www.greaterearth.org/

Membro del Comitato "Attività spaziali & Società" della International Astronautical Academy.

I contenuti di questo documento sono in parte anche il frutto della discussione via e.mail con molti colleghi, tra cui alcuni pionieri dell'Astronautica Mercantile, come Patrick Collins, Marco Bernasconi, Michael Martin-Smith, Dale Gray ed altri, partecipanti e non al forum della Greater Earth Initiative. Per ragioni di tempo, estremamente breve, non è stato possibile concordare un documento collettivo, ma a tutti i colleghi va comunque il ringraziamento dell'autore.

1.3 Bibliografia e Mediagrafia

Questo testo appartiene ad Adriano Autino. Tutti i diritti sono riservati. Il testo è stato espressamente scritto per l'ISST, ed è inedito. Il testo viene rilasciato all'ISST per la pubblicazione e tutti i normali usi congressuali.

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2. TESI PER UNA NUOVA DIREZIONE POLITICA TERRESTRE

2.1 Elementi per un'analisi della situazione socio-economica mondiale alle soglie del nuovo millennio

2.1.1 L'attuale Direzione Politica Mondiale non è all'altezza dei propri compiti

L'attuale direzione politica mondiale ha dimostrato a più riprese di non essere all'altezza delle sfide che l'Umanità si trova a dover fronteggiare:

a] Di fronte alla crisi ambientale e di risorse dovuta alla crescita della nostra specie contro i limiti del nostro pianeta-culla ha saputo soltanto escogitare il piano suicida della sostenibilità in una nicchia ecologica chiusa, ormai vicina all'esaurimento di quanto poteva dare, come un uovo quando il pulcino è prossimo alla nascita. Secondo la filosofia della "sostenibilità" il pulcino dovrebbe evitare di rompere il guscio e di nascere, ritornare piccolo e sperare che nel guscio si ricreino sostanze nutritive.

b] Le attuali linee di sviluppo dell'economia mondiale globalizzata -- telecomunicazioni, ecologia, entertainment -- non sono che palliativi, destinati a collassare su se stessi, se costretti in un quadro di Mondo Chiuso, seppure globalizzato.

c] L'economia mondiale è guidata da poche lobby, che governano il cosidetto libero mercato come fosse cosa loro, come una fortezza da difendere militarmente contro i diseredati che premono per entrare nel mercato.

d] Tale governo dell'economia pesa come una cappa di piombo e soffoca qualsiasi nuova iniziativa imprenditoriale su vere direttrici di sviluppo, ingabbiando da anni la ricerca scientifica e tecnologica entro binari angusti e "sostenibili", cioè non pericolosi per le poche centinaia di famiglie proprietarie del mercato.

e] Alla crescente domanda di emancipazione dei popoli sottoprivilegiati, la direzione politica mondiale risponde con la chiusura e con la forza militare.

f] A riprova della strategia autoritaria scelta dall'attuale leadership mondiale, assistiamo ad un notevole aumento della spesa militare, tanto più deludente dopo che la fine della guerra fredda aveva alimentato speranze in un progressivo disarmo, con conseguente diversificazione dei fondi risparmiati verso attività pacifiche di sviluppo.

2.1.2 La morte delle ideologie che hanno retto lo sviluppo umano da 500 anni a questa parte

g] Sia l'ideologia liberista che quella collettivista -- nate dopo la scoperta del continente americano, quando la Società Civile aveva potuto espandersi in una nuova nicchia ecologica -- si basavano sullo sviluppo a risorse infinite. Il raggiungimento di una massa numerica di 6 miliardi di esseri umani ha decretato la fine di tali ideologie. Per continuare la propria crescita l'umanità ha bisogno di nuovi motori ideologici, e di nuove risorse.

h] Dal fallimento del socialismo reale la civiltà occidentale non ha saputo trarre alcun insegnamento: conserva al proprio interno, ed è dominata da, burocrazie e lobby parassitarie di potere, sia pubbliche che private, non meno opprimenti per la libera iniziativa di quelle recentemente crollate all'est.

i] La civiltà occidentale conserva inoltre ancora modelli di governo mediante la forza e la paura, che non sono più tollerabili all'alba del terzo millennio. Nessuna soluzione autoritaria permetterà la messa a frutto dell'enorme patrimonio umano, sei miliardi di intelligenze. L'autoritarismo soffoca lo sviluppo della dignità umana. Senza la conquista di una nuova dignità i Terrestri non potranno essere di alcun aiuto per la nascita della Società Spaziale.

j] Le correnti politiche, ancora improntate alle vecchie ideologie, non sono in grado di afferrare la portata dei fenomeni sociali in atto né le enormi possibilità da essi sottese.

k] Le destre, sia liberali che autoritarie, non comprendono che le persone sono risorse, e non problemi, quindi vedono alcuni miliardi di persone solo come "bocche da sfamare", un peso per la società.

l] Le sinistre vedono il problema dei flussi migratori e del sottosviluppo solo in termini di assistenzialismo e solidarietà, come se si trattasse comunque di persone incapaci di intendere, volere e negoziare.

m] Ambedue gli approcci sono razzisti, poiché negano, a miliardi di persone, la dignità di esseri umani pensanti, e non vedono la grande ricchezza, il grande potenziale di lavoro costituito da 6 miliardi di intelligenze umane.

n] Ciò che può trasformare le persone da un peso in risorse preziose è un investimento strategico, di lungo periodo, in formazione ed un piano di sviluppo, forte e ben articolato.

o] La dialettica tra destra e sinistra appare ormai, anch'essa, priva di qualsiasi carattere propulsivo dello sviluppo umano. È tempo che i Terrestri rivolgano decisamente il loro sguardo verso l'alto, lasciandosi alle spalle dialettiche obsolete ed inconcludenti.

p] Alla domanda di emancipazione e dignità che viene dalle popolazioni sottoprivilegiate, occorre rispondere con serie proposte di lavoro e di sviluppo, non con l'intimidazione, la prepotenza ed i lager, comunque mascherati.

q] Dai ceti sociali culturalmente più evoluti viene una crescente domanda di emancipazione individuale, che si sviluppa nonostante la morte delle ideologie che l'avevano prevista e schematicamente teorizzata. A questa domanda risponde oggi una serie di profeti dell'eutanasia, guru new-age, costruttori di giocattoli tecnologici, cultori del pensiero debole e del minimalismo.

r] Questa spinta culturale dei ceti più evoluti si traduce spesso in azioni di volontariato, intraprese per alleviare le sofferenze dei più sfortunati.

s] La nuova direzione politica che auspichiamo deve essere in grado di accogliere pienamente questa grande aspirazione presente nella società, presentare proposte concrete, favorire l'iniziativa, l'impresa e l'associazione, finalizzate ad un grande progetto strategico, in cui le energie e le competenze dell'avanguardia culturale terrestre siano finalmente utilizzate pienamente.

t] La nuova ideologia di sviluppo sarà completamente umanista, o non sarà. Metterà al centro l'uomo, il suo sviluppo culturale e sociale, attraverso l'evoluzione astronautica in una nicchia ecologica più grande, oggi tecnologicamente alla nostra portata: la sfera gravitazionale terrestre e poi il sistema solare.

2.1.3 Le Agenzie Spaziali sono completamente subalterne alle lobby dominanti

u] Le Agenzie Spaziali, improntate alla cultura militare nel periodo della guerra fredda, non solo faticano a scrollarsi di dosso la cultura militarista, chiusa ed inaccessibile alla società, ma appaiono saldamente sotto il controllo delle lobby militari.

v] Tale subalternità si estrinseca nell'avere, ancora, come unico canale di comunicazione quello verso i governi e le gerarchie militari. Questo mentre si invoca l'ingresso di investitori privati, ai quali si chiede, di fatto, di investire denaro a fondo perduto, senza alcuna garanzia di ritorno di investimento.

w] Peraltro vi sono, nella cultura delle Agenzie Spaziali, elementi utili ad una politica di sviluppo spaziale, che non devono essere sommersi dalle opzioni oggi maggioritarie nel mercato. Pensiamo alla sistematicità, alla sicurezza ed all'affidabilità dei sistemi, agli elevati standard qualitativi: una cultura deterministica (diversa da quella dei sistemi stocastici per l'entertainment) da tenere in gran conto, in un contesto in cui l'uomo dipenderà unicamente dalla propria tecnologia.

2.1.4 La Space Community: una casta privilegiata, chiusa alla Società Civile

La concezione dello Spazio unicamente come Ricerca non contraddice le logiche di potere delineate, infatti:

x] La spesa annua per lo spazio ammonta a 25 Miliardi di US$, sostenuta interamente con denaro pubblico, senza che agli "investitori" (chiamati "contribuenti") sia garantito il benchè minimo ritorno.

y] Tale processo ha favorito la costituzione di una casta privilegiata estremamente conservatrice, di persone convinte, anche in buona fede, di lavorare per il futuro, mentre in realtà contribuiscono a bloccare lo sviluppo di una Civiltà Spaziale.

z] Mentre il sistema delle lobby economiche e militari, cui la Comunità dei ricercatori obbedisce supinamente, progettano costose quanto avveniristiche esplorazioni di Marte, l'economia mondiale rischia di collassare per mancanza di vere direttrici di sviluppo. Ovvero: non vengono realizzati i passi possibili, capaci di avviare una nuova economia, mentre si continua ad utilizzare esclusivamente denaro pubblico per progetti a ritorno nullo.

aa] I tempi sono ormai maturi per la nascita dell'Astronautica Mercantile. Facciamo appello a tutti i ricercatori, i tecnici, gli imprenditori, i lobbysti, che comprendono questa necessità: è il momento di rischiare, di investire il nostro sapere e la nostra opera per il destino dei nostri figli.

2.1.5 Le premesse sociali di una nuova direzione politico-economica

bb] L'attuale leadership retrograda ed autoritaria, anche se "vestita" di Politically Correct, di buone maniere e di proclami progressisti, va sostituita con una leadership moderna, aperta, capace di indicare un cammino strategico di sviluppo pacifico sulle frontiere del nostro mondo, prima fra tutte lo Spazio.

cc] La nuova leadership dovrà essere capace di recepire e sistematizzare le lezioni che vengono dal cosiddetto Terzo Mondo, promuovendo forme di microcredito (la Grameen Bank di Muhammad Yunus) e favorendo in ogni modo l'accesso al mercato ed all'istruzione di coloro che ne sono esclusi (secondo gli insegnamenti del Nobel Amartya Sen).

dd] La nuova leadership dovrà, da subito, favorire la creazione di nuovi strumenti di credito, adatti per la gestione di investimenti a lungo termine, necessari per il finanziamento dell'impresa spaziale.

ee] Dovranno essere messe allo studio metodologie per trasformare parte dei sistemi fiscali in sistemi di investimento a grande azionariato popolare, finalizzati al finanziamento di progetti di lunga durata.

ff] Il principio guida del nuovo sviluppo economico sarà quello di creare, in pace ed armonia, nuova economia, anziché spartire ferocemente l'esistente.

gg] La concorrenza in un ambiente di ricchezza crescente non sarà più una guerra per la vita e la morte, ma un amichevole gioco sociale. Anche i più avidi dovranno allora capire che la crescita del benessere in aree oggi sottosviluppate significa maggiori opportunità di lavoro e benessere per tutti, e quindi non si preoccuperanno più di schiacciare la nuova concorrenza sul nascere.

hh] Cadranno così tutte le barriere di mercato ed i protezionismi, e ciò favorirà un uso molto più aperto e generoso, veramente globale, dei grandi capitali precedentemente accumulati, finalmente rimessi in circolo, reinvestiti per finanziare la nuova economia spaziale.

ii] Il nuovo sviluppo economico e sociale avrà nell'Astronautica Mercantile il suo asse strategico, forte e capace di generare lavoro e ricchezza per secoli a venire.

jj] Il nuovo sviluppo economico e sociale avrà necessità, da subito, di un piano per la formazione delle nuove leve di ingegneri, ricercatori e tecnici Terrestri, biologi, chimici, psicologi, operatori dell'informazione, insegnanti, e tutte le competenze necessarie alla colonizzazione del Sistema Solare nel prossimo millennio.

kk] I migliori insegnanti ed i migliori scienziati devono dirigere la Terra, e non i generali o i burocrati.

ll] L'enorme crescita delle piccole imprese negli ultimi 20 anni, nel mondo post-industriale, esprime una grande domanda di un mercato veramente libero, senza confini e senza limiti, funzionale alla crescita ed all'emancipazione di tutti i Terrestri.

mm] I ceti sociali emersi dalla rivoluzione elettronica, la piccola e microimpreditoria a bassa soglia di capitale, non esprimono un dato di frammentazione involutiva della società, come sembrano credere le burocrazie sindacali, stataliste e monopoliste.

nn] Tali ceti sociali esprimono invece un'istanza incontenibile di emancipazione e liberazione dal lavoro subordinato ed alienato, verso dimensioni di creatività ed autorealizzazione che il modo di produzione taylorista non avrebbe mai garantito.

oo] Tali ceti sociali sono la potenziale avanguardia di questa nuova rivoluzione, l'unica, che può portare la Società Civile a continuare il proprio sviluppo oltre i limiti del nostro pianeta culla.

2.2 L'impostazione strategica necessaria ed urgente

2.2.1 Aprire la Frontiera Spaziale alla società

Il problema è pressante ed urgente.

pp] L'umanità ha raggiunto la massa critica necessaria per tentare il balzo verso le stelle, ed è sostanzialmente in possesso delle tecnologie necessarie per vincere il pozzo gravitazionale terrestre e creare sistemi artificiali di sostenimento della vita.

qq] La pressione demografica, se da un lato ci porta pericolosamente vicini all'esaurimento delle risorse planetarie prima di avere accesso ad altre risorse, dall'altro lato mantiene alto "il vapore" che può portare la Civiltà Terrestre a partorire la prima Civiltà Solare della nostra storia.

rr] Allo stesso tempo il nostro grande e crescente numero ci da' l'abbondanza di manodopera ed intelligenze necessqarie per tentare il balzo verso le stelle, lo stimolo di mercati ed economie crescenti.

ss] Mentre le conferenze di Rio, del Cairo e di Kyoto hanno dato istruzioni per spegnere la pressione demografica, è di vitale importanza controllare tale pressione, ma sarebbe criminale spegnerla. Se la famiglia aumenta, occorre allargare la casa e non sopprimere i figli.

tt] Occorre quindi aprire quanto prima una significativa valvola che consenta alla baby-società solare di iniziare ad abitare lo spazio intorno al nostro pianeta e la Luna, a lavorare in tale spazio ed iniziare a sfruttarne le enormi risorse.

uu] Se non riusciremo ad aprire il sistema, ed a cominciare ad agire nel contesto di una sostenibilità cosmica, o almeno del sistema solare, andremo incontro a tremende involuzioni autoritarie, sconvolgimenti sociali e barbarie, con conseguente caduta a picco della cultura tecnologica e delle possibilità di ricerca scientifica, e collasso totale dell'economia. Coloro che parlano di nuovo medio evo saranno allora probabilmente, in questo scenario, ancora ottimisti.

vv] L'opzione spaziale, l'apertura dello spazio alla società, non è quindi affatto un'opzione, bensì un imperativo.

2.2.2 Favorire gli investimenti privati

Per favorire l'ingresso di un numero crescente di investitori privati e di piccoli risparmiatori nell'impresa spaziale, occorre un'impostazione strategica di cui non si vede ancora neppure l'inizio, nella politica dei governi leader e delle agenzie spaziali.

ww] Le attività da promuovere come prioritarie sono quelle "transitorie", capaci cioè, di per sé, di portare un ritorno di investimento in tempi ragionevoli, anche se non brevissimi: l'Astronautica Mercantile, il Turismo Spaziale, l'Energia Solare da Satellite, i Lanciatori a Basso Prezzo, gli Hotel orbitali e lunari, Ospedali orbitali, ecc….

xx] Occorre focalizzare l'attenzione dei legislatori verso la definizione di regole di proprietà e di diritto nello spazio extraterrestre

yy] Occorre inoltre una verifica e ripuntualizzazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali, nel nuovo contesto della frontiera spaziale.

zz] Occorre mettere a punto degli strumenti di gestione democratica delle attività della nuova frontiera, che consentano a tutti i Terrestri di prendervi parte minimizzando i rischi.

aaa] Si dovranno mettere a punto strumenti di credito capaci di gestire investimenti a lungo termine, una Banca Terrestre dello Spazio, dei Fondi di Investimento finalizzati a finanziare l'impresa spaziale.

2.2.3 Un programma di formazione a lungo termine

bbb] Lo spazio deve diventare parte integrante della nostra vita e della nostra cultura, a cominciare dai programmi scolastici di ogni ordine e grado, in cui si deve inserire l'insegnamento dell'Astronomia e dell'Astronautica.

ccc] Occorre creare scuole ed Università dello Spazio, o del Mondo Aperto, o della Grande Terra, in tutti i Paesi del Pianeta.

ddd] Il piano di formazione a lungo termine, se visto nella giusta ottica dell'investimento nel futuro, porterà a ritorni enormi, in termini di crescita dell'economia e della ricchezza.

eee] La vera ricchezza, infatti, non è il denaro -- che può essere bruciato a miliardi in pochi giorni da una crisi delle borse globalizzate -- bensì la potenzialità di lavoro e la tecnologia: sia l'una che l'altra crescono esponenzialmente mediante investimenti in formazione.

fff] Anche il programma di formazione, come il piano di sviluppo dell'Astronautica Mercantile cui si ispira, necessita di strumenti di credito per gestire investimenti a lungo termine, e favorire l'ingresso di investitori privati e piccoli risparmiatori nel progetto.

3. ELEMENTI PER UN PROGRAMMA TRENTENNALE DI SVILUPPO

3.1 Popolare una Terra più Grande (Greater Earth)

3.1.1 Punti programmatici ed Obiettivi

3.1.2 Temi transitori

3.1.3 Elementi di promozione

3.2 Le risorse della Greater Earth

3.2.1 Le risorse

3.2.2 Punti programmatici ed Obiettivi

3.2.3 Interlocutori

Poiché l'analisi e gli obiettivi delineati non sono ad oggi presenti in alcun programma di comunicazione, facciamo appello per una grande campagna planetaria, che porti questi temi a conoscenza di tutti.

Chiediamo innanzitutto alla Space Community (organizzazioni ed individui che lavorano con le Agenzie Spaziali, l'IAF, l'IAA, con le organizzazioni pro-spazio e gli organi di informazione, le aziende fornitrici di tecnologie spaziali) di farsi carico di questo programma e di farlo conoscere ai media ed a tutti i canali informativi del Pianeta Terra.

Chiediamo agli operatori dell'informazione di imparare l'ABC delle risorse spaziali, e di informare tutti i Terrestri dell'abbondanza di risorse che ci aspetta appena fuori di casa.

Chiediamo a tutte le Aziende private di focalizzare il loro marketing e di stilare dei business plan sullo sfruttamento delle Risorse Spaziali.

Facciamo appello alle Compagnie di Navigazione mercantili e passeggeri, di mare, di aria e di terra, esperti nelle difficoltà della navigazione marina e terrestre, di riflettere sulle opportunità della navigazione spaziale, e di estendere le loro attività nello spazio.

Chiediamo alle Compagnie petrolifere di considerare l'opportunità di diventare fornitori di energia, e di investire nell'Energia Spaziale e nell'attività mineraria spaziale.

Chiediamo a tutta l'industria privata di sviluppare le divisioni progettuali ed il know-how necessari, per mettersi in grado di approfittare quanto prima delle opportunità offerte dalla frontiera spaziale.

3.3 Il Piano di Formazione

3.3.1 Punti programmatici ed Obiettivi

3.3.2 Interlocutori

Ci rivolgiamo innanzitutto ai componenti della Space Community, poiché un grande sforzo è richiesto loro. Solo se andranno tra la gente, spiegando la necessità che l'Umanità acquisisca un grado più elevato di cultura nelle discipline spaziali, avremo qualche speranza di vincere la sfida.

Chiediamo a tutti gli Insegnanti Terrestri, di tutto il pianeta, di assumere questo compito come proprio, nell'interesse della missione cui hanno dedicato la loro vita: il proseguimento della cultura umana.

Chiediamo ai Governi di tutte le Nazioni Terrestri, di mettere questo programma formativo ai livelli più alti di priorità nella loro agenda.

Facciamo appello alle Nazioni Unite, all'UNICEF, ed a tutte le organizzazioni umanitarie, governative, non governative, religiose e laiche, di assumere questo compito come il più prioritario in assoluto, poiché l'Umanità non potrà sopravvivere se questo compito non sarà perseguito ed adempiuto.

Chiediamo a tutti gli Operatori della Comunicazione di abbracciare una nuova visione, in cui la Scienza, le Tecnologie e lo Spazio non siano più solo folklore ed intrattenimento, ma oggetto di informazione puntuale ed essenziale.

3.4 Il piano finanziario

3.4.1 Punti programmatici ed Obiettivi

3.4.2 Interlocutori

Ci rivolgiamo innanzitutto ai componenti della Space Community, poiché un grande sforzo è richiesto loro. È incomparabile il lavoro che possono fare ed i risultati che possono ottenere, andando tra la gente a spiegare la necessità di investire nel proprio futuro.

Chiediamo agli Economisti ed Operatori Finanziari, di tutto il pianeta, di assumere questo compito come proprio, e di aiutarci nella progettazione dei nuovi strumenti finanziari e di credito necessari.

Chiediamo a tutte le Banche, le Assicurazioni, le Holding e le Compagnie Finanziarie , di mettere decisamente lo Spazio nei loro piani immediati! Incoraggiare la gente a sottoscrivere Fondi di Investimento Spaziali, raccogliere questi investimenti ed alimentare i progetti spaziali per tutto il pianeta!

Chiediamo ai Governi di tutte le Nazioni terrestri, di mettere questo programma finanziario alla più alta priorità, e di favorire in ogni modo la nascita di strutture finanziarie finalizzate all'Astronautica Mercantile.

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