La Commissione e l'Agenzia europea dello spazio propongono un'associazione per lo spazio.

[Traduzione a cura di Adelia Bertetto]


Per la prima volta la Commissione e l'Agenzia europea dello spazio (European Space Agency - ESA) elaborano un approccio comune per il settore spaziale in Europa. "Grazie alla cooperazione di lunga data tra gli Stati membri attraverso l'ESA, disponiamo di capacità spaziali di portata mondiale" - ha dichiarato Philippe Busquin, commissario dell'UE competente per la ricerca - "Ma dobbiamo sfruttare meglio questi punti forti per rispondere alle esigenze del mercato e servire numerose politiche comunitarie in settori come l'ambiente, l'agricoltura, la politica estera e di sicurezza". Philippe Busquin ha aggiunto: "una delle finalità della comunicazione adottata oggi dalla Commissione e concordata con l'ESA è definire il ruolo spaziale dell'UE e conferire una dimensione politica e comunitaria allo spazio". Parti della nostra società, talvolta senza rendersene conto, dipendono ormai in modo critico dall'uso dei satelliti e dalla tecnologia spaziale, ad esempio per i servizi di telecomunicazione. Emergono nuovi mercati per i satelliti e in particolare per i servizi a valle e l'apparecchiatura per gli utenti. L'uso dell'informazione ottenuta dallo spazio sarà un elemento significativo per il successo nell'economia mondiale basata sulle conoscenze.

I satelliti offrono inoltre grandi possibilità di sviluppare strumenti per attuare le politiche comunitarie. Una capacità autonoma e concorrenziale di sviluppare e gestire infrastrutture spaziali e di raccogliere ed usare l'informazione ottenuta con questi sistemi costituisce un importante fattore di integrazione dell'Unione e ne rafforza il peso politico sulla scena mondiale.

La comunicazione comune della Commissione e dell'ESA "L'Europa e lo spazio: comincia un nuovo capitolo" è un'ulteriore tappa verso un approccio coerente allo spazio in Europa, basato su tre pilastri: rafforzamento delle basi spaziali in modo che l'Europa tuteli un accesso indipendente e a prezzi abbordabili allo spazio, potenziamento delle conoscenze scientifiche e sfruttamento dei vantaggi offerti ai mercati e alla società dalle tecnologie spaziali.

La Commissione ha il ruolo di stabilire le giuste condizioni politiche e di regolamentazione per le attività spaziali, catalizzare gli sforzi comuni di R&S in linea con gli obiettivi dello 'Spazio europeo della ricerca' e riunire tutti i soggetti interessati attorno ad obiettivi politici comuni in progetti di interesse europeo. L'approccio orientato all'utenza e ispirato a finalità politiche si è tradotto concretamente in due iniziative comunitarie: la prima concerne lo sviluppo di un sistema civile di navigazione e posizionamento via satellite (GALILEO) e la seconda la costruzione di una capacità coerente in Europa di monitoraggio mondiale dell'ambiente e della sicurezza (GMES).

Il successo di queste iniziative dipende da un'efficace cooperazione tra la Commissione europea e l'ESA. Per definire le modalità di cooperazione tra le due istituzioni, approfondire la strategia per lo spazio e proporre un contesto unificato affinché gli Stati membri dell'UE e dell'ESA analizzino insieme gli sviluppi spaziali, sarà istituita una task force comune che presenterà le sue conclusioni nel dicembre 2001.

"L'approccio proposto nella presente comunicazione è pienamente in linea con gli obiettivi di uno spazio europeo della ricerca" - ha dichiarato il signor Busquin - "e dovrebbe contribuire a mobilitare i soggetti degli Stati membri e del settore privato ad investire in maniera coerente nella ricerca e sviluppo per capacità europee spaziali. L'approvazione di questo approccio da parte dei Consigli dell'UE e dell'ESA prima della fine di quest'anno fornirà la necessaria base politica per aprire un nuovo e promettente capitolo nello spazio".

Il fatturato dei mercati associati a satelliti, lanci e servizi derivati raggiungerà nel 2002 circa 60-100 miliardi di EUR per le comunicazioni via satellite, 5-10 miliardi di EUR per i ricevitori della navigazione via satellite e i servizi di posizionamento, 2 miliardi di EUR per i lanci commerciali e 0,5-2 miliardi di EUR per le immagini via satellite. Il fatturato annuo consolidato dell'industria spaziale europea è di circa 6 miliardi di EUR e l'industria fornisce posti di lavoro altamente qualificati a circa 40 000 persone in Europa.

Nota: i membri dell'ESA sono gli Stati membri dell'UE (esclusi Grecia e Lussemburgo), la Svizzera e la Norvegia. L'ESA ha concluso accordi di cooperazione con la Repubblica ceca, l'Ungheria, la Polonia e la Romania.

AB - TDF 3/2000 - 04/10/2000]