Un reportage da Amsterdam, 50mo Congresso IAF

di Michael Martin-Smith

Il congresso di Amsterdam era il 50mo dell'IAF, ed il mio quarto; come d'abitudine vi sono state parecchie sessioni in parallelo, ed ovviamente non ho potuto partecipare a tutte, ma ho potuto presentare due documenti: uno -- il mio personale -- alla sessione "Prospettive culturali dell'Astrobiologia", presieduta da Arthur Woods, dal titolo "Una causa ed una soluzione per il paradosso di Fermi ". Il mio secondo contributo l'ho dato come co-autore su un documento di Pat Dasch ed Anne Pierce della National Space Society sulla Conferenza del Dicembre 1998 sulle nuove proposte legali per i diritti di proprietà nello spazio. Sta emergendo una chiara esigenza, da parte della comunità mondiale, di definire ed accordarsi su tali diritti di proprietà, dato che la commercializzazione dello spazio porterà entro pochi anni grandi opportunità di business per imprenditori che intendano stabilire industrie oltre la Terra.

Il campo multidisciplinare dell'astrobiologia emergente -- che guarda alla questione della Vita nell'Universo da un angolo di visuale a più facce rispetto ad una mera ricerca di ET per mezzo di tecnologie SETI -- sta diventando una pietra miliare per Dan Goldin e per le attività scientifiche della NASA nello spazio. È ormai riconosciuto che vi è una continuità tra l'origine e la crescita della vita, il suo futuro a lungo termine e la sua capacità di installarsi nello spazio. La ricerca astrobiologica sta prendendo campo in diversi istituti USA, sotto l'ombrello dell'Istituto della NASA per l'Astrobiologia (NAI), ed una prima attività è partita in Spagna, con il supporto dell'ESA, sotto la guida del Professor Juan Perez-Mercader, e con l'Istituto INTA.

Continuano i lavori, negli Stati Uniti, su diversi X-plani. La Boeing sta sviluppando l'X-37, un veicolo sperimentale che, a differenza dell'X-33 e dell'X-34, esplorerà le alte velocità, lanciato dallo Shuttle verso un rientro ed un atterraggio automatici. I primi lanci sono previsti nel 2002, mentre i primi lanci dell'X-33 e dell'X-34 sono attesi per l'anno prossimo. L'ESA sta per iniziare gli studi di definizione per dimostratori di futuri spazioplani riutilizzabili, finalizzati ad identificare le diverse tecnologie necessarie. Tale studio dovrebbe durare 2 anni e mezzo, e permetterà al termine di decidere la costruzione di un dimostratore intorno al 2003. Lo sviluppo di un veicolo della prossima generazione, destinato a rimpiazzare l'Ariane 5 è previsto partire nel 2007, con fasi operative entro il 2015.

All'assemblea plenaria sulle esigenze di tecnologia spaziale per il 21mo secolo, è emerso che le agenzie spaziali giapponesi stanno preparando un report per il parlamento per la fine dell'anno, in cui si afferma che l'opinione pubblica giapponese è a favore dello sviluppo spaziale, specialmente con presenza umana nello spazio, ma, sinora, non è molto incline a fornire le risorse necessarie. Ho avuto l'opportunità di suggerire che il recente incidente nucleare in Giappone può essere utilizzato per promuovere l'energia solare dallo spazio, che offre una soluzione pulita ed a lungo termine, specialmente considerando i grandi conseguimenti del Giappone in campo spaziale. Il Dr. Ohkami, consulente speciale del Presidente della NASDA, mi ha risposto, informando circa uno studio di due anni sull'energia solare dallo spazio, attualmente in cantiere.

Personalmente faccio parte, adesso, del Comitato per l'Arte e la Letteratura, e sto lavorando per incoraggiare una folta rappresentanza, sia di persone che di contributi scritti, da parte della comunità spaziale brasiliana al prossimo congresso dell'IAF, a Rio, nell'ottobre 2000! Il nostro gruppo sta quindi guadagnando rappresentanza nell'IAF e, poco a poco, alcune delle nostre idee trovano voce.

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