Note dal cinquantunesimo congresso IAF a Rio de Janeiro, Brasile ottobre 2-6 2000

di Michael Martin-Smith


Tema dominante del Congresso IAF di quest'anno è stata la International Space Station, che entra nella fase di costruzione ed utilizzo. Il termine dei lavori è ora previsto per il 2006. Contributi sono attesi dal Brasile e probabilmente da Spacehab, Khrunichev e Boeing nella fornitura dei moduli commerciali. L'opinione generale attualmente è che, mentre non sono all' orizzonte immediato i tanto sospirati nuovi meravigliosi materiali prodotti nello spazio, la nuova attrezzatura permetterà una maggiore comprensione dei processi fisici, chimici e biologici di base; ciò che migliorerà l'economia e la qualità dei processi di produzione terrestri, con benefici per tutti noi.

Il veicolo K-1 della Kistler Aerospace è ora all'80% della costruzione ed il debutto è atteso per la prima metà dell'anno entrante. In caso affermativo, sarà il primo lanciatore a due stadi completamente riutilizzabile del mondo e, interessante per l'astronautica mercantile, la NASA sta studiando la sua applicazione come possibile veicolo veloce privato per il rifornimento della ISS.

Una delle principali giustificazioni per l'ISS era, a mio parere, che, essendo un traguardo, avrebbe incoraggiato lo sviluppo di strumenti meno costosi e più sicuri per l'accesso allo spazio; il che a sua volta favorirà il turismo spaziale ed altri settori del mercato spaziale.

Aziende come Dassault ed Astrium si stanno ulteriormente muovendo verso lo sviluppo tecnologico di veicoli SSTO (Single Stage To Orbit), con l'obiettivo di scegliere una strada progettuale Europea entro il 2008, e da sostituire l'Ariane 5 entro, più o meno, il 2015.

In Europa ed in Giappone si stanno costruendo le navette per il rifornimento della ISS, ed in Italia i moduli logistici, per dare al progetto una robusta infrastruttura multinazionale.

Dal canto suo l'X-38 - che per il 2005 sarà trasformato in un veicolo di rientro d'emergenza per l'equipaggio - ora sta ricevendo un vasto contributo europeo ed è predisposto per l'evoluzione in un sistema riutilizzabile di trasporto spaziale, lanciabile per mezzo di Ariane 5. Esso sarà inoltre utilizzato per testare e dimostrare molte delle tecnologie finalizzate ad un eventuale nave spaziale riutilizzabile europea, mentre procede lo sviluppo dell'altro dimostratore in corso di progettazione.

Sono in corso di discussione, da parte del Brasile e dell'Argentina, azioni per formare il nucleo di una nuova agenzia spaziale sudamericana. Questi paesi, anche se attualmente rivestono un ruolo secondario, hanno un interesse congiunto enorme, per unire le loro attività a beneficio del continente; le risorse terrestri e la gestione ambientale sono soggetti primari d'interesse comune.

La Cina ora punta ufficialmente sul volo spaziale umano, ha in programma una stazione spaziale nei prossimi due anni e veicoli spaziali avanzati a seguire; quest'anno la Cina ha dichiarato ufficialmente che tali passi dovranno portare ad una presenza cinese sulla Luna nei prossimi 20 anni. Una inattesa celebrazione del cinquantesimo anniversario dell'Apollo, forse?

L'India sta ora entrando in un dibattito caldo circa la possibilità di usare il suo lanciatore di satelliti polari in corso di sviluppo - una stella nascente nei sistemi commerciali dedicati alle risorse terrestri - per lanciare una piccola sonda da 350 Kg. sonda sulla luna, all'incirca nel 2008. La questione è molto controversa: i critici si chiedono se sia giusto che un paese come l'India debba intraprendere e sostenere i costi di un'esplorazione lunare. I sostenitori argomentano che, dato il basso costo della manodopera indiana, il costo non sarebbe in realtà molto pesante. Inoltre, se una missione proposta da scienziati indiani potesse aggiungere conoscenze significative per l'uso della Luna, più o meno all'interno del budget ISRO (l'Organizzazione Indiana di Ricerca Spaziale), il beneficio che ne deriverebbe per l'industria indiana di alta tecnologia sarebbe sufficientemente forte da portare un beneficio a tutta l'economia indiana. Una decisione sul procedere o fermarsi è prevista entro circa 6 mesi.

Il documento di Adriano Autino sui "Nuovi Strumenti di Credito e Nuovi Concetti di Tassazione per l'apertura della Frontiera Spaziale" è stato presentato ad un vasto pubblico di imprenditori dello spazio ed esperti di finanza, ed ha attratto un interesse considerevole. È auspicabile che questi concetti innovatori siano caduti su un terreno fertile, che possa dare i suoi frutti in tempi rapidi. In caso affermativo, saranno un risultato di soddisfazione per il coraggio di Adriano, la sua immaginazione ed il suo duro lavoro. Come dice spesso: "Aim High!"

Michael Martin-Smith

MMS - TDF 3/2000 - 17/10/2000