Finisce la prima Era Spaziale

di Roger D. Launius - Capo Storico della NASA


In uno dei più attesi lanci della storia dell'esplorazione spaziale, lo Space Shuttle Discovery è partito il 29 ottobre 1998 per la missione STS-95 con a bordo un equipaggio di sette persone, tra cui il senatore e astronauta John Glenn. Lisa Malone, la voce al centro di lancio ha probabilmente fornito la migliore definizione dell'equipaggio dicendo:

"Decollo dello Shuttle Discovery con un equipaggio composto da sei astronauti e una leggenda americana"

Era presente al lancio il presidente Clinton insieme a diverse personalità di spicco e Clinton è stato il primo presidente che ha assistito ad un lancio dello Shuttle e il primo a presenziare ad un lancio con persone a bordo dopo il lancio dell'Apollo 12 nel novembre 1969 cui aveva assistito Richard N. Nixon.

Il lancio è stato un successo sotto ogni punto di vista e ha attirato l'attenzione del pubblico più di qualsiasi altra missione dopo lo sbarco sulla Luna. Il governo di Clinton, finora piuttosto tiepido sull'esplorazione spaziale, ha rilasciato una dichiarazione sui successi spaziali registrati durante il mandato di quasi sei anni del presidente. La missione ha compiuto vari e importanti compiti scientifici e tecnici, come la messa in orbita dei satelliti Petit Amateur Naval (PANSAT) e Spartan 201 per l'esplorazione solare.

Il volo dello STS-95 è più che una semplice missione perché rappresenta la fine della preistoria spaziale. Un vecchio detto a scuola recita che ad un certo punto l'alunno smette di "imparare a leggere" e comincia a "leggere per imparare". Rappresentativo di un'epoca e di una cultura, lo STS-95 segna il momento in cui abbiamo smesso di imparare a volare nello spazio per cominciarne l'occupazione permanente. La missione dello STS-95, l'ultima prima dell'inizio di una presenza permanente nello spazio, con la costruzione della Stazione Spaziale Internazionale simbolizza con Glenn la conclusione della prima fase dell'apprendimento spaziale iniziato dallo stesso Glenn nel 1962 con la prima missione orbitale americana. I due voli spaziali di John Glenn, a distanza di poco più di 36 anni, inquadrano il periodo di apprendimento del volo spaziale che storicamente sarà ricordato come gli albori dell'era spaziale.

Con il volo di John Glenn (missione Mercury) nel febbraio 1962, il primo Americano in orbita attorno alla Luna, la nazione ha compiuto i primi passi della nazione nell'ambiente ostile in orbita bassa. È stato l'equivalente spaziale della scuola elementare. La complessità della più recente missione STS-95, con a bordo Glenn, si può invece paragonare ad una comprensione a livello universitario. Abbiamo veramente compiuto grandi progressi tra questi due voli.

Questi due voli di John Glenn inquadrano la prima era spaziale degli Stati Uniti. La successiva è iniziata nel dicembre 1998 con lo Space Shuttle Endeavour che ha messo in orbita il modulo American Unit e i suoi astronauti per l'appuntamento con il modulo russo Zarya. Questa missione ha segnato l'inizio della costruzione della Stazione Spaziale Internazionale cui partecipano 16 nazioni. Si tratta di una struttura con laboratori e vani notte che costa 63 miliardi di dollari e ha un volume abitativo pari a due jumbo jet Boeing 747 e un'apertura d'ala superiore a quella di un campo da calcio. Una volta completata potrà ospitare un equipaggio di sette persone alla volta su base permanente che svolgeranno ricerche in vari campi in vista delle spedizioni umane sulla Luna e su Marte nei primi anni del prossimo secolo.

Siamo usciti dalla fase in cui si imparava a volare nello spazio. Con la fine di questo secolo e l'inizio della costruzione della Stazione Spaziale Internazionale, come nazione e come specie, stiamo entrando in una seconda era spaziale dove non si tratta più di imparare a volare nello spazio ma di volare per imparare....tante cose sull'Universo.

[Traduzione a cura di Adelia Bertetto]

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