Forum sull'Etica della Comunicazione in rete: una coda o un inizio?


Lettera aperta a Luciano Simonelli (editore) - di Adriano Autino

Caro Luciano, Curiosando nel tuo sito, sono capitato su una pagina che parla di salottini e pasticcerie. Mi pare che ivi si polemizzi con Gnomiz, Luigi Granetto e Grazia Colombo. Mi sbaglio? Come ho gia' avuto modo di far presente sia a te che a Luigi, io non voglio prendere parte nella vostra lite, di cui non comprendo bene le ragioni (ne' le tue ne' le sue), o meglio: posso capire che vi siano state ragioni per un litigio, mentre non capisco le ragioni di una rottura, con coda di sgarbi degni di una separazione non consensuale (ci mancano solo gli avvocati). Continuo quindi a tenermi ben alla larga dal sindacare le vostre ragioni, sono pero' rimasto piuttosto sorpreso di leggere delle critiche piuttosto dure senza che sia citato, ne' nel tuo intervento, ne' in quello di Benito Ciarlo, il bersaglio di tanta vis polemica! E per i seguenti motivi:

Ti chiedo quindi di pubblicare questo mio intervento, completo di riferimenti (nientaffatto casuali!) e link a persone e siti. (Copia di questo intervento e' stata inoltrata a Gnomiz). A presto.

Adriano Autino


I casi della rete - di Annacarla Albertini

Ricevo, ringrazio, mi prendo solo un attimo per gustare le parole gentili, e metto subito on-line. Annacarla Albertini collabora da tempo con Gnomiz, la rivista on-line di Luigi Granetto. A. Autino.

Gentile Autino, passeggiando nel forum di Gnomiz ho trovato una Url relativa, da lei segnalata, che rimandava ad alcuni scritti di incommensurabile pregio deposti, come uova sulla paglia, nel sito piacevolmente ruspante dell’Istrice. Queste uova di struzzo, nate dai lombi professionali dell’editore Simonelli e da quelli poetici di Benito Ciarlo, aiuteranno finalmente a fare luce sulle cause per cui alcuni giornalisti finiscono per fare gli editori e sulle modalitÓ con le quali alcuni giovani uccidano da soli la propria spontanea poesia. Ringraziandola profondamente per le sue parole garbate che hanno dato respiro, e confidiamo anche termine, a un noioso ciaccolare, le sono inoltre grata per la chiarezza del suo intervento che esige e, lucidamente, pretende di dare nomi e volti, realtÓ e sostanza alle voci, se si desidera elevare lo starnazzo al ruolo di parola. Sorvolando sui salotti, la cui frequentazione presupporrebbe almeno la conoscenza della diversitÓ tra una poltrona e una chaise longue, dimenticando gli aliti pesanti e i brutti sorrisi che un eccesso di zuccheri spesso producono, ho adesso riguardo solo per Simonelli e per Ciarlo, la nascita dei quali mi Ŕ oscura ma nel cui presente ho inciampato, e a entrambi credo ben si attagli la considerazione leguleia con la quale, se mi Ŕ consentito, chiuderei questa breve nota: "Ci sono uomini pietosi e casi pietosi; non vedo uomini, devono essere casi". Lunga vita alla Rete e che l’ultimo spalanchi le finestre.

Annacarla Albertini