TDF 2/2000 NEWSLETTER

Cari Co-planetari,

TDF 2/2000 e’ online, con un buon numero di novita’, tutte interessanti.

Mentre in Italia ci accorgiamo dello scoppio della frontiera internettiana, negli USA e’ partita la frontiera spaziale, e vi sono ormai decine di aziende che lavorano _per_la_frontiera_, se non ancora _sulla_ frontiera, e sviluppano prodotti e servizi per l’astronautica mercantile, per l’orbita terrestre o lo spazio geo-lunare. Gli increduli sono invitati a dare un’occhiata all’articolo di Jim Benson, che pubblichiamo su TDF 2/2000.

Il nostro sguardo indugia piu’ del solito, questa volta, sulla societa’ americana, ma ce n’e’ ben donde. E’ sufficiente fare un giro sulla miriade di siti internet spaziali d’oltreoceano, per rendersi conto di quanto vado argomentando. La National Space Society ci informa dettagliatamente sulle posizioni dei candidati alle presidenziali USA nei confronti della frontiera spaziale, e ne abbiamo tratto alcune considerazioni ("Un’occhiata oltre Oceano"). PRO SPACE presenta invece un avanzatissimo disegno di legge, proposto al Congresso USA, che propone sostanziosi sgravi fiscali alle aziende che lavorano per lo spazio. Un articolo sui concorsi a tema spaziale indetti tra i giovani e gli studenti -- tratto dalla newsletter della Mars Society -- ci da’ la misura di quanto sia seguita, negli USA, qualsiasi iniziativa inerente lo spazio.

Completa il quadro un eccellente articolo di Dale M. Gray, che illustra l’intreccio tra la frontiera delle telecomunicazioni e la frontiera spaziale, con generosi excursus e paragoni nella storia della frontiera americana di due secoli fa. Abbiamo lavorato molto per tradurlo passabilmente, ma ne valeva la pena.

Se l’America si trova avanti di parecchie lunghezze rispetto al vecchio continente, qualcosa si muove anche da noi, ed e’ parecchio incoraggiante. Si e’ svolta a Londra, in aprile, la prima riunione di tutte le organizzazioni pro-space del Regno Unito, finalizzata alla creazione di una sorta di federazione, o organizzazione-ombrello, come l’hanno definita. Un gruppo che raccoglie complessivamente circa 4000 persone, piu’ o meno attive nel sostegno dell’attivita’ umana sulla frontiera alta. Uno dei promotori di tale iniziativa e’ il nostro amico e Direttore educativo Michael Martin-Smith, di cui pubblichiamo il reportage sul meeting.

A valle della recente tornata elettorale regionale, non ho potuto fare ameno di dire la mia in proposito, e ne e’ venuto fuori un articolo di punto sulla situazione politica italiana, dal punto di vista di un umanista-astronautico, ovviamente. Su questo come su altri temi mi piacerebbe molto conoscere il vostro parere: i nostri forum sono li' apposta, per registrare i vostri commenti, opinioni ed articoli.

L’editoriale L’internet, il poeta e l’astronauta commenta alcuni temi di discussione, inerenti la l’uso della tecnica, l’etica dell’era elettronica ed il confronto tra posizioni ecologiste e posizioni umaniste.

Ultimo, ma non per importanza, un tema culturale propostoci da Adelia Bertetto. Adelia ci presenta la vita e le opere di un ricercatore austriaco vissuto nella prima meta’ del ‘900. Un personaggio molto chiacchierato, scopritore di alcuni fenomeni non ancora spiegati. L’ampia pagina che ne abbiamo tratto si compone dell’articolo di Adelia "Omaggio a Schauberger", un mio commento, ed una serie di link a siti di gruppi e ricercatori che continuano l’opera di grande attualita’ ed interesse del ricercatore.

E' inoltre online, con questo numero, il capitolo 3 del progetto "Affidabilità e Sicurezza dei Sistemi e del Software".

A presto

A. Autino

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