Il seminario di Tecnologie di Frontiera


Si è svolto a Cigliano (VC), presso la Biblioteca Comunale, il primo seminario della Redazione di Tecnologie di Frontiera. La discussione, molto serrata, ha coperto quattro moduli, nella giornata di sabato 5 giugno e la mattina di domenica 6. Fin dalla presentazione dei partecipanti emerge il dibattito, e denuncia l’intenzione di arrivare a momenti di maggiore sintesi e quindi di maggiore propositività del nostro programma e del nostro linguaggio: "O andiamo nello Spazio o perdiamo il Pianeta", "Spazio come sbocco naturale per l’Umanità", "Nuovo Umanesimo: diventare Cittadini del Pianeta Terra".

Nella sua relazione d’apertura, Autino ha tracciato un quadro analitico della società dopo la Rivoluzione Elettronica, nei Paesi post-industriali, con accenni anche alle società pre-industriali: una società che continua ad ignorare la propria ricchezza effettiva, e rischia l’involuzione sociale, l’arretramento e la fine della stessa civiltà, ove non sappia andare oltre i paradigmi politico-filosofici del mondo chiuso e dell’economia della scarsità di risorse. Dall’analisi derivano una serie di obiettivi programmatici che la Redazione di TdF s’impegna a sviluppare nella società.

Il racconto di Bernasconi, molto avvincente, origina dai padri del volo spaziale: Ehricke soprattutto, di cui viene tratteggiato il ritratto umano, oltre che scientifico. Un paradosso: la Rivoluzione Elettronica ha reso possibili le tecnologie spaziali, ma al contempo, permettendo l’esplorazione "automatica" dello spazio, rende meno impellente l’avvento dell’Astronautica. Il discorso del Direttore Scientifico si sviluppa quindi su temi etici, dimostrando il carattere imperativo della scelta astronautica. In proposito, anche in contraddittorio con la posizione di sostenitori di una pretesa nuova etica (come il Prof. Lo, relatore al recente simposio sul Turismo Spaziale di Brema ), che vorrebbe confinare l’umanità nel suo pianeta madre per lasciare il resto del Sistema Solare incontaminato, è stato citato Robert H. Heinlein: "Etico è ciò che favorisce la sopravvivenza. Una specie estinta non ha comportamenti, né etici né anti-etici"

Diana Baroni, nel modulo Contributi, ha tenuto la sua comunicazione: "Le diseguaglianze nel pensiero di Amartya Sen". Lo studio dell’opera di Amartya Sen si è già rivelato molto fecondo, per i nostri obiettivi. Durante la discussione seguita alla presentazione di Diana Baroni sono emerse considerazioni importanti, centrali per la nostra ricerca scientifico-filosofica ed epistemologica, come la seguente: "Economia significa gestione di risorse scarse. L’apertura della Frontiera Spaziale sostituisce al concetto di risorse scarse quello di risorse infinite. Quindi decreta il superamento senza appello di tutti i paradigmi politico-filosofici sin qui conosciuti ed utilizzati." Tale acquisizione rappresenta forse il momento teorico più importante del seminario, che viene a rafforzare un aspetto fondamentale del nuovo paradigma in costruzione: una moderna critica dell’economia. Altre concettualizzazioni importanti: "Un metodo di analisi più esteso (rispetto al solo parametro monetario), comprendente le capacità, i funzionamenti, la persona umana, è importante anche per confutare le argomentazioni di chi osteggia l’energia solare da satellite in base a criteri unicamente monetari." "La nostra visione indica lo spazio più come sviluppo sociale che come sviluppo economico."

Sempre per il modulo Contributi, Adriano Autino ha poi presentato la relazione, scritta a quattro mani con Vittorio de Val (della Laben, gruppo Alenia Finmeccanica) sull’Affidabilità e Sicurezza dei Sistemi e del Software. La relazione ha messo in evidenza come la presenza umana nello spazio dipenda in toto dall’affidabilità dei sistemi tecnologici e quindi dal software che ne costituisce l’intelligenza operativa. Paradossalmente l’affidabilità non occupa affatto, nella progettazione dei sistemi, quel posto di prim’ordine che ci si potrebbe aspettare, anzi, finisce spesso per avere la parte di Cenerentola. È quindi di alto profilo etico, ed urgente, l’impegno per sviluppare la ricerca in materia di A&S. L’apporto innovativo che Autino e De Val intendono sviluppare riguarda soprattutto l’attenzione analitica verso gli aspetti umani della progettazione dei sistemi e l’importanza del metodo analitico. L’importanza del porre domande, per chiarire i contenuti della comunicazione (come i requisiti di un sistema), è stata ribadita anche nel contributo sulla Comunicazione, portato da Marco Bernasconi.

Discutendo le scelte ideologiche e strategiche di fondo, per chiarire la scelta umanista, cioè in favore dell’umanità, e definirne il carattere non settario, è stato osservato che TdF non intende sopprimere alcuna corrente di pensiero, e quindi neppure quella ecologista. Rivendichiamo invece con forza il diritto all’esistenza ed allo sviluppo di un’ideologia neo-umanista. Crediamo che la dialettica tra naturismo (nell’accezione di ideologia sostenitrice della priorità della natura) ed umanismo possa funzionare come un nuovo motore di sviluppo, dopo l’obsolescenza della dialettica tra liberismo e collettivismo. In tale auspicabile dialettica TdF opera una precisa scelta di campo, dalla parte dell’Umanità.

Una parte importante del tempo del seminario è stata dedicata alla discussione sulle strategie, sui prodotti e sui progetti di ricerca, che TdF ha varato ed intende perseguire. Si veda in proposito la pagina "Il Progetto di TdF", che il seminario ha permesso finalmente di togliere dal novero delle pagine under construction.

Complessivamente dal seminario, e dal lavoro precedente svolto dalla Redazione, emerge un gruppo che inizia a condividere maggiormente intenti e metodologie. Molto importante aver potuto discutere insieme delle scelte ideologiche e strategiche: da considerare che la maggior parte dei redattori ha potuto per la prima volta conoscersi di persona e guardarsi in faccia, dopo aver cooperato ormai da quasi un anno solo via e-mail! È stato anche affrontato il tema della costituzione di Tecnologie di Frontiera in Associazione, un passo ormai necessario, oggi che TdF assume connotati molto più progettuali.

Tra le iniziative decise dal seminario: un Simposio da tenere l’anno prossimo, in collaborazione con Gnomiz , la pubblicazione di un volumetto illustrante la nostra analisi politico-sociale e le nostre proposte, la pubblicazione del n. 0 di un giornalino di TdF, da utilizzare anche come brochure di presentazione.

AA

Torna alla Home Page