Greater Earth: cresce il Gruppo Promotore, e nasce il Programma Politico

di Adriano Autino

 

Pur con tutti i limiti e gli incidenti di percorso, registriamo, dopo il 49mo Congresso IAF, un reale avanzamento del programma della Greater Earth. Forse siamo noi stessi (Michael Martin-Smith ed il sottoscritto) un po' sorpresi di come le nostre attività abbiano nel Congresso IAF un preciso punto di riferimento, che sfruttiamo come "lanciatore gravitazionale", come un pianeta metaforico che ci fornisce una spinta notevole, su un traettoria annuale. Dobbiamo quindi dei ringraziamenti, per questo, sia alla Federazione Astronautica che all'Accademia, anche se talvolta ne critichiamo certi aspetti (la scarsa apertura alla società, soprattutto), pensiamo a come saremmo tutti più isolati e culturalmente più poveri, se queste istituzioni non esistessero. Parte del nostro contributo di volontari dovrà quindi essere dedicato anche a mantenere e sviluppare questi strumenti, che non esito a definire strumenti preziosi, appartenenti all'intera Umanità.

La scelta, testardamente perseguita dal sottoscritto e da Michael Martin-Smith, di portare comunque il Manifesto della Greater Earth, stampato in un migliaio di copie, al Congresso, si è rivelata corretta. Come già riportato da Michael in altro articolo, abbiamo oggi alcune promettenti nuove collaborazioni, ed un rinnovato interesse da parte di persone che avevano in precedenza manifestato il loro interesse. Se le persone con le quali stiamo avviando la discussione ci daranno un riscontro positivo, il gruppo promotore si estenderà su tre continenti: Europa, Stati Uniti ed Asia (Giappone). Questo ci dà modo di andare avanti, proponendo, sulla base della precedente elaborazione filosofica, la progettazione di un Programma Politico della Greater Earth, che comprenderà tutti i punti programmatici qualificanti, da sottoporre ai Governi, all'ONU e, soprattutto, al giudizio, approvazione e sostegno della Società Civile.

Ciò che ci risulta estremamente urgente, dopo il Congresso di Melbourne, è infatti la nascita di un Soggetto Politico che si assuma il compito di creare un'Ideologia Astronautico Umanista saldamente basata nella società. Questo obiettivo non potrà essere raggiunto se non sviluppando, con pazienza e tenacia, un'iniziativa politica tendente a:

  1. raggruppare le molte organizzazioni non governative nate negli USA, ed ora anche in Europa, intorno ai temi dello Spazio, in un cartello federativo il pù ampio possibile, capace di diventare presto un polo visibile, come lo sono le grandi organizzazioni ambientaliste, del tipo di Green Peace e WWF;
  2. sviluppare la collaborazione e l'iniziativa all'interno delle Istituzioni, delle Agenzie Spaziali, per trasformarle in soggetti politici operanti verso la Società, e non solo verso i Governi;
  3. sviluppare l'azione aperta, di propaganda e coinvolgimento, verso tutte le parti sociali, imprenditoriali, di comunicazione ed informazione, politico sindacali, scolastiche ed educative, per portare l'impresa Umana nello Spazio al maggior livello di attenzione.

Poiché la nostra azione muove da un impegno innanzitutto scientifico, siamo poco interessati alle alchimie degli schieramenti e delle poltrone proprie della politica tradizionale, e non è neppure in discussione la precedenza assoluta ai contenuti, cioè alla creazione di un Programma, basato sui principi filosofici ed etici che tutti possono vedere nel Manifesto della Greater Earth (http://www.canavese.it/autino/ge_manif.htm). Ovviamente un programma poltitico deve essere composto di pochi obiettivi molto chiari, e capaci di creare discussione immediatamente, perché capaci di entrare in rapporto con, e fornire soluzioni a, le preoccupazioni immediate e quotidiane della gente: il lavoro, lo sviluppo, la crescita economica, gli investimenti ed il loro ritorno, le condizioni sociali, l'istruzione e l'educazione dei giovani, l'ambiente. Alcuni esempi: la creazione di un World Space Fund e di nuovi strumenti di Credito per gestire e far fruttare investimenti spaziali a lungo termine, l'inserimento delle materie astronautiche in tutti i programmi scolastici nazionali, la possibilità di destinare l'8x1000 delle tasse al World Space Fund ed alla Ricerca Spaziale.

Inoltre il nostro Programma Politico ha l'ambizione di essere mondiale, cioè di coniugare le esigenze dei Paesi più sviluppati con quelle dei Paesi sottoprivilegiati, assicurando a tutti un'opportunità di crescita e sviluppo. Difficile? Non credo: lo Spazio è esattamente la risorsa che può conciliare esigenze così diverse e far "quadrare diversi cerchi". Nostro compito sarà spiegarlo a quanti non ci hanno ancora pensato, sia dentro che fuori della Space Community.

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