Tecnologie di Frontiera: un primo bilancio, dopo un anno di attività

di Adriano Autino


Tecnologie di Frontiera vedeva la luce, come sito web dedicato ad approfondimenti filosofici e tecnologici in materia di attività umane sulle Frontiere del nostro Mondo, nel settembre del 1997. Avevo messo online una raccolta di concetti filosofici, qualche articolo di commento su convegni scientifici dedicati al futuro (per es. 10 Nobel per il Futuro), ed un inizio di critica di tutte quelle posizioni che sostengono il vecchio ed obsoleto paradigma del mondo chiuso (che vede il nostro Pianeta come una "Nave Cosmica" ecologicamente chiusa), propugnato quasi trent'anni fa dal Club di Roma, e che danno in genere priorità alla salvaguardia della Natura rispetto agli Esseri Umani. Parallelamente ho iniziato a spedire una newsletter, più o meno regolare, ad una serie di amici che avevano espresso apprezzamento per la mia iniziativa. Grazie anche ad alcune collaborazioni con testate web di attualità (tipicamente Gnomiz), le pagine di Tecnologie di Frontiera hanno visto crescere abbastanza rapidamente il numero delle visite, anche oltre le aspettative. Il sito si basava unicamente sul lavoro volontario del sottoscritto, fondatore, ed oggi presidente, di TdF e sull'aiuto di mia moglie.

Un primo punto di svolta si è determinato ad ottobre del 1997, con il 48mo Congresso mondiale dell'International Astronautical Federation, tenutosi a Torino. Lì ho fatto conoscenza con Michael Martin-Smith, presidente di Space Age Associates, un'organizzazione inglese con finalità molto simili alle nostre, e con Marco Bernasconi, svizzero, allora vicepresidente della OURS Foundation, organizzazione dedicata alla promozione dell'Opzione Spaziale e dell'Astronautica come uniche possibilità di sviluppo e sopravvivenza per l'Umanità. È allora iniziata una discussione via e-mail, che ha coinvolto sei persone (Italia, Inghilterra, Germania, Svizzera), tutti ricercatori, futurologi e filosofi della scienza, di cui TdF ha spesso dato conto ai suoi lettori, dapprima su concetti per un Programma Mondiale dello Spazio, e poi su una raccolta di concetti filosofici, le basi per la nuova Filosofia di Sviluppo dell'Umanità. Tale elaborazione, terminata nel giugno del 1998, ha dato vita al Manifesto della Greater Earth (o Terra Maggiore), oggi disponibile sia online che stampato su carta, per chiunque voglia conoscerne i contenuti. La discussione ha affrontato, a 360 gradi, tutti i temi della continuazione dello sviluppo umano, mettendo al centro dell'elaborazione gli esseri umani viventi, tutti, ed il loro diritto al futuro.

E nell'estate del 1998 TdF ha avuto un secondo momento di notevole sviluppo: Sergio Ferrari, a nome di PLION, si è offerto di sponsorizzare tecnicamente la rivista, ospitandola sul proprio server di rete, ed entrando in redazione della rivista stessa come webmaster e curatore della grafica. Nello stesso periodo ho ricevuto l'offerta di collaborazione di Luisa Spairani (NetSurfing), che è diventata segretaria e collaboratrice di redazione, e di Marco Bernasconi che ha assunto la carica di Direttore Scientifico. Ultimamente ha raggiunto la nostra Redazione anche Michael Martin-Smith (che da tempo collabora con articoli e lettere), in qualità di Direttore Educazionale. Abbiamo quindi un organico di 5 persone, con una base di collaborazioni in continua crescita. Tutto questo, per una rivista che continua a basarsi solo sul lavoro volontario, ed ancora non dispone di una lira di budget, non è niente male!

La nostra partecipazione al 49mo Congresso dell'IAF, a Melbourne, a fine settembre, ha costituito un ulteriore importante passo nello sviluppo di una rete internazionale di collegamenti che potrebbe portare, anche a breve, alla costruzione di una organizzazione mondiale, non governativa, capace di promuovere a vasto raggio l'Impresa Spaziale e l'Astronautica come motori di una nuova Economia e di un Nuovo Sviluppo, a tutti i livelli della Società, dall'Istruzione, alla Finanza, a nuovi strumenti di Credito e di Risparmio, adatti alla gestione di Investimenti Privati a Lungo Termine, fino alla possibilità di destinare esplicitamente parte del gettito fiscale ad un Fondo Mondiale per lo Spazio, da creare sotto l'alto patronato delle Nazioni Unite. Obiettivi ambiziosi, per una piccola rivista, ma che non ci spaventano affatto. Quando le idee ci sono, e sono quelle giuste, l'unica altra qualità necessaria è la perseveranza. E siamo convinti che, prima o poi, bucheremo anche la membrana logora delle politica e dell'informazione tradizionali, diventando visibili al grande pubblico, per sollecitarne il giudizio, e l'aiuto attivo!

Adriano Autino - Presidente - Tecnologie di Frontiera http://www.tdf.it/

E-mail: adriano.autino@tdf.it

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