Lo stato del Mercato Telematico italiano

intervista con Marco Barbuti, realizzata da Mauro Del Rio (Interconnessioni)


Abbiamo ricevuto da Interconnessioni questa intervista, che riportiamo per intero, giudicandola di grande interesse per gli utenti telematici italiani e non solo. Marco Barbuti presiede l'Associazione Italiana degli Internet Provider (AIIP) e dirige Italia Online, il secondo internet service provider italiano. In questa intervista parla dei risulati e dei piani di Italia Online, illustra la sua percezione della diffusione della rete e le proposte di AIIP per favorire uno sviluppo equilibrato ed "aperto" del mercato telematico italiano. Si veda anche la precedente intervista di Del Rio a Maurizio Decina, sul futuro delle Telecomunicazioni, pubblicata integralmente su Gnomiz - Vox Inside di Luigi Granetto Editore.

Quale e' la sua percezione dell'andamento dello sviluppo dell'utenza internet italiana?

Lo sviluppo di Internet si sta dimostrando strettamente correlato alla diffusione del Personal Computer, e come tale sta caratterizzando un mercato a tre velocita'. In primo luogo gli Stati Uniti, ove il PC e' largamente diffuso (e' presente in oltre il 40% delle famiglie), e si registrano oltre 50 milioni di utenti Internet. In secondo luogo l'Europa, con una penetrazione del PC nelle famiglie del 20% e una utenza Internet di circa 27 milioni. In terzo luogo arriva l'Italia, che e' in sensibile ritardo nell'adozione del PC, presente in meno del 15% delle famiglie, e che registra un utenza Internet complessivamente inferiore ai 2,5 milioni. Tuttavia le ricerche piu' recenti indicano per l'Italia una serie di segnali positivi, ossia una velocita' di crescita del fenomeno Internet assai piu' veloce rispetto agli altri paesi piu' evoluti, e tale da consentirci di recuperare progressivamente il ritardo accumulato. In particolare il numero di utenti internet e' passato, secondo una recente ricerca (Alchera) da 1,3 a 2,3 milioni nei sei mesi da Marzo a Settembre 1997. E gli abbonati residenziali paganti (secondo Databank) sono passati in un anno da 115.000 a 270.000. Addirittura i dati del CNUCE (la Registration Authority italiana) indicano una crescita da 6.000 a 15.000 per i nuovi domini (azienda.it) registrati nel 1997 rispetto al 1996. I principali operatori del settore Internet hanno registrato quindi nel corso del 1997 incrementi del 100% in 6-8, massimo 10 mesi.

Quali sono a suo giudizio i principali vincoli ad uno sviluppo piu' deciso di un mercato internet di massa in Italia? e quali azioni sono possibili per rimuoverli?

E' stata varata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri una iniziativa che coglie l'esigenza di un recupero dell'Italia nel settore delle nuove tecnologie, ed e' stata ben individuata la formula nella definizione del "Forum per lo Sviluppo della Societa' dell'Informazione". In particolare la nostra Associazione ha indirizzato al Ministero delle Telecomunicazioni il proprio punto di vista per lo sviluppo di Internet in Italia, ossia un Decalogo delle Proposte istituzionali di AIIP, che si basa sui seguenti temi:

  1. Lo sviluppo dell'alfabetizzazione (all'uso del PC) con particolare riguardo al mondo della scuola
  2. La defiscalizzazione dei servizi Internet (IVA agevolata come per l'Editoria)
  3. L'incentivazione dell'acquisto dei PC (come gli incentivi per l'Auto)
  4. La riduzione delle tariffe telefoniche (strada gia' avviata con i recenti provvedimenti)
  5. La vera liberalizzazione, di fatto, del mercato oggi dominato da Telecom
  6. Una Regolamentazione del settore ad opera della costituenda Authority
  7. Il controllo severo delle iniziative di Dumping che minacciano il mercato
  8. Il controllo della liberta' di concorrenza, in particolare nei servizi business resi agli operatori e alle aziende
  9. Lo sviluppo di una Autoregolamentazione per l'Anonimato Protetto (identificazione di chi accede alla Rete)
  10. Lo sviluppo di una Autoregolamentazione per i contenuti potenzialmente dannosi (possibilita' di classificare i contenuti)

Come stanno evolvendo le posizioni di mercato dei diversi attori, sia sul mercato consumer sia su quello business?

Nel mercato sono entrati progressivamente un numero consistente di attori, si calcolano ad oggi in oltre 400 gli Internet Provider che gestiscono almeno un nodo in Italia. Vi e' un gruppo di circa 20-25 operatori di media dimensione, con copertura nazionale o regionale, e poi un gran numero di operatori piu' piccoli a carattere locale. Ultimo arrivato e' Telecom Italia, che tuttavia con l'acquisizione di Video Online e la successiva fusione con Telecom Online ha preso una posizione dominante sul mercato Consumer, anche grazie ai recenti drastici tagli nei prezzi (una recente dichiarazione all'Espresso - 23/19/97 - lanciava l'obiettivo del 50% di quota di mercato). Sul mercato Business le posizioni sono analoghe, la leadership di Telecom e' contrastata da un numero esiguo di diretti inseguitori. Tuttavia le posizioni stanno evolvendo molto velocemente, e come dicevo prima, molti operatori stanno crescendo a ritmi cosi' sostenuti che possono cambiare radicalmente la struttura del mercato in pochi mesi. Le regole dell' "Internet Time", il tempo che secondo gli esperti corre su Internet a velocita' quattro volte superiore al normale, sono il pane quotidiano degli operatori anche in Italia, ed e' la capacita' di innovazione che premia i piu' bravi con la velocissima conquista di posizioni sul mercato.

La percezione comune e' che, almeno per ora, in Italia non sia molto facile guadagnare fornendo accesso internet al mercato consumer; condivide questa percezione, attuale e/o prospettica? Cosa cambia con le recenti (pur limitate) manovre tariffarie?

In effetti il mercato e' ancora in uno stadio embrionale del proprio ciclo di vita, e gli investimenti dei principali operatori sono generalmente gia' commisurati a volumi maggiori, attesi di qui a breve. I risultati sono quindi nel breve termine spesso negativi, ma la sfida e' di crescere velocemente e costituire aziende in grado di sostenere l'imminente ondata del ciclo piu' forte dello sviluppo del mercato. In quest'ottica le recenti misure tariffarie dovrebbero dare una mano a superare le barriere opposte da alcuni utenti (piu' attenti ai costi) nei confronti del rischio di spesa per utenza telefonica correlata ad un uso piu' intensivo della Rete.

Puo' sintetizzare i risultati commerciali ed economici e le strategie di sviluppo di IOL?

Italia Online nel 1997 ha raggiunto tutti i propri obiettivi, superando i 70.000 utenti e quasi triplicando il fatturato. Oltre alla qualita' dei servizi di Accesso alla Rete, Italia Online e' concentrata sull'innovazione e sullo sviluppo quindi di nuovi Servizi e Contenuti. Arianna si e' affermata come il primo Motore di Ricerca su Internet in Italia, e oggi viaggia prossimo ai 200.000 contatti (pagine consultate) al giorno. Inoltre abbiamo di recente lanciato un nuovo servizio "Amico" che consente ai nostri utenti di definire il profilo dei propri interessi, e ottenere automaticamente una rassegna stampa personalizzata in tempo reale su tutti gli articoli presenti in Rete. L'insieme dei contenuti e servizi su Web ci portera' a breve ai 10 milioni di contatti/mese, una performance che posiziona le pagine Internet di Italia Online tra i veri e propri Mass Media. E questo ci offre la possibilita' di percorrere anche a breve la strada del ritorno sugli investimenti tramite l'offerta pubblicitaria. Credo molto nello sviluppo della pubblicita' su Internet, e per questo ci siamo resi promotori, assieme ai principali operatori di settore, dello sviluppo di AudiWeb, lo strumento di rilevazione dei contatti su Internet che dovra' costituire il parametro fondamentale per gli investimenti pubblicitari, cosi' come nella carta stampata abbiamo AudiPress e nella televisione abbiamo AudiTel.

Mi puo' descrivere le modalita' di funzionamento di AIIP?

AIIP e' una Associazione di imprenditori legati al mondo di Internet che hanno l'obiettivo comune di far crescere il mercato e contribuire con i loro sforzi soprattutto personali e professionali a far si che la crescita avvenga nel modo piu' corretto ed efficace. Per questo AIIP si e' impegnata in una serie di iniziative tecniche (es. la costituzione del MIX a Milano) regolamentari (la promozione di un Codice di Autoregolamentazione per gli operatori del settore) tariffarie (la trattativa con il Ministero delle Telecomunicazioni per il ribasso delle tariffe telefoniche) istituzionali (i rapporti inviati allo stesso Ministero e alla Presidenza del Consiglio per il Forum sullo sviluppo della societa' dell'informazione) e di settore (la costituzione con la SDA Bocconi del primo Osservatorio Permanente sullo sviluppo di Internet in Italia, lo sviluppo con le altre principali associazioni di Audiweb,…). AIIP ha un Segretario Generale, il dr. Stefano Lamborghini, che porta avanti direttamente tutte le principali iniziative, e le decisioni vengono prese dal Comitato Direttivo costituito da nove Soci, che si riunisce mensilmente.

Il profilo dimensionale e di target di mercato degli associati AIIP e' abbastanza variegato; questo probabilmente genera posizioni e priorita' diverse per le diverse tipologie di associati: come vengono bilanciate e integrate queste eventuali posizioni diversificate?

Non ci sono contrasti all'interno di AIIP, tutti i Soci sanno che e' necessario amalgamare le rispettive posizioni per poter definire una linea comune forte e sostenibile senza esitazioni. Per questo motivo non abbiamo l'obbiettivo di promuovere le iniziative favorevoli ai Grandi o ai Piccoli Soci, ma di stabilire assieme quali sono le iniziative che possono trovare tutti d'accordo, anche se per qualcuno puo' non essere la soluzione ottimale. Un esempio concreto e' relativo alla posizione nei confronti della riduzione dei Settori Telefonici (attualmente l'Italia e' l'unico Paese ad avere 1400 settori telefonici) che vedrebbe i Grandi Soci favorevoli ad una drastica riduzione verso i 230 Distretti (per favorire lo sviluppo di reti nazionali) mentre i Piccoli Soci auspicherebbero il mantenimento di un alto numero di settori (per dare un senso agli investimenti operati a carattere strettamente locale). La posizione di AIIP verso il Ministero e' stata quella di collaborare verso una realistica e progressiva riduzione dei settori, in modo di passare nel breve ad una cifra intermedia (700 settori), lasciando a piani successivi l'eventuale ulteriore ridimensionamento. In questo caso lo sviluppo di una corretta politica industriale viene realizzato per gradi, e dando il tempo a tutti gli operatori che con il dovuto preavviso sono in grado di orientare i propri investimenti.

Qual e' la situazione relativa al codice di autoregolamentazione dei contenuti promosso tra gli altri da AIIP?

Il Codice e' stato redatto in bozza e presentato al Ministero. Ora e' all'esame dei soci di EuroISPA affinche' si possa definire una posizione comune a livello Europeo. Nel corso della grande Conferenza AIIP/EuroISPA di Napoli (31 Ottobre) lo stesso France De Bruin (Direttore Generale DGXIII) ed il Commissario Europeo Emma Bonino hanno espresso posizioni in totale armonia con la ns. proposta, e contiamo di poter passare all'operativita' nei prossimi mesi.

Qual e' il suo giudizio sull'attivita' regolatori e di politica industriale dell'attuale governo? e cosa si aspetta dalla costituenda Authority tlc?

Siamo determinati nel garantire spazio di crescita a tutti gli operatori che hanno intenzione di investire risorse e professionalita' in questo mercato. Riteniamo sia necessario che il Ministero delle Comunicazioni, l'Antitrust e la nuova Authority delle Telecomunicazioni possano stabilire le linee di sviluppo equo del mercato e vigilare affinche' non si affermino posizioni dominanti, e per questo abbiamo gia' avviato con tutti questi organismi un rapporto concreto e costruttivo. Anche alla stessa Telecom Italia abbiamo offerto di mettere da parte le ostilita', e avviare un confronto diretto con il mercato aperto entrando a far parte dell'Associazione Internet Provider. Ho fiducia che prevarra' il buon senso, e che potremo trovare anche con la Telecom una linea di sviluppo in comune, ma in questo caso, osservando cio' che ancora oggi succede sul mercato, temo ci vorra' un po' di tempo ancora. Intervista realizzata da Mauro Del Rio.

MCMXCVIII la Citta' Invisibile associazione telematica. Questo testo puo' essere liberamente diffuso e riprodotto per scopi non commerciali, con ogni mezzo elettronico o tradizionale, purche' nella sua interezza e riportando le informazioni sull'autore e sulle locazioni dove sia possibile reperirne copie aggiuntive. Puo' essere liberamente citato, purche' venga chiaramente identificata la fonte della citazione


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