Il Nobel per l'Economia ad Amartya Sen, un Filosofo economista

di Diana Baroni


E’ come aver vinto qualcosa, a proposito di "Lotteria del Destino". Il Nobel per l’Economia ad Amartya Sen mi dà questa sensazione. E’ come respirare più liberamente: un’autorizzazione alla speranza nel futuro.

Per quei pochi come noi, magari isolati, che vedono gli esseri umani, tutti, come soggetti, come valori e non come problemi da delegare ai governi, questo Nobel è un evento meraviglioso. E’ un segnale di tempi che cambiano, che riportano l’uomo al centro del pensiero, che saldano la cesura fra pensiero umanistico e pensiero scientifico, come noi da tempo e faticosamente auspichiamo.

La Commissione del premio Nobel ha scelto un uomo che non asseconda passivamente, appoggiandosi sui "numeri", lo spirito del tempo, tutto pieno di luoghi comuni e frasi fatte (e fallimenti nella pratica) sul Mercato, dominatore assoluto delle nostre vite. Povere vite a questo punto, anche nei paesi ricchi, ridotte alle Levinsky ed ai Berlusconi, appiattite come sogliole sulle sabbie mefitiche dei vari conformismi (che restano banali anche se ribaditi e riciclati quotidianamente con tono declamatorio come grandi scoperte ed universali principi di saggezza). Vite prive di lumi filosofici e politici: roba da far sembrare rivoluzionario il Papa, per aver prodotto un’enciclica sulla necessità di riunificare Fede e Ragione. Che la Commissione, dicevo, premi invece una posizione controcorrente ed anche scomoda per i Paesi dominanti, una concezione totalmente umana, neppure molto conosciuta (anche se probabilmente adesso molti sosterranno di esserne già al corrente), che parla di stato sociale, di liberazione di chi non ha scelte, di soluzione di problemi enormi, come la fame, per mezzo della partecipazione consapevole ed attiva di tutti i singoli, ci fa esultare.

Forse gli sforzi che facciamo per aprire dibattiti e confronti sulle opportunità del nostro immediato futuro, la concezione che sosteniamo su TdF, che promuove gli esseri umani attualmente viventi come risorsa preziosa e non come peso gravante sulle spalle della Terra, con un Nobel che spinge nella stessa direzione, avranno probabilità di sviluppo enormemente ampliate. Questo Nobel obbligherà i vari "operatori" a confrontarsi con una concezione filosofica ancora prima che economica, basata sulla persona, anzi, sulla persona libera. Dove per persona si intende anche la persona femmina, la persona bambino, la persona nei vari stadi e stati della vita, nei vari Paesi e Culture. Mi viene subito in mente che l’economista quale noi siamo abituati a vedere e sentire, spesso ospite nei programmi televisivi, può tranquillamente disquisire di mercati e sviluppo e tagli allo stato sociale, ecc... rimanendo avulso e deresponsabilizzato rispetto alla condizione umana di interi settori di popolazione e di intere popolazioni (si allude alle donne in gran parte del mondo ed ai poveri in generale), rimanendo, direi, innocente come un boia, che uccide sì, ma per lavoro, per tagliare i rami della delinquenza dalla società. A proposito, come fa una persona a scegliere certi strani mestieri, che indubbiamente esistono e incidono sulla realtà, non parlo solo del boia, ma che non compaiono in albi professionali ed in liste di collocamento? Ma con le idee di Sen come faranno? Rinunceranno alle loro ricette economiche o rinunceranno all’innocenza? Eh sì! Perchè Sen obbliga alla consapevolezza, all’impegno sociale, politico, filosofico, economico.

Finalmente! Non può fare che bene. Che la dignità dell’essere umano trionfi! Spazio all’umanità!

Grazie di cuore all'Accademia Reale di Stoccolma per questo premio ad Amartya Sen, grazie da parte di chi, come me, adesso si sente meno impotente e meno folle, con più diritto di cittadinanza in questo tempo e in questo mondo.

E grazie, ovviamente, a Sen per essersi ostinato a pensare a modo suo, rendendoci tutti più liberi.

 


Amartya Kumar Sen's CV


Lament University Professor, Harvard University, and Professor of Economics and of Philosophy, Harvard University

From January 1998: Raster, Trinity College, Cambridge

HenshiD Address Education November 3, 1933, Santiniketan, India Indian

Department of Economics, Harvard University, Cambridge, MA 02138, USA (until June 1998)

Master, Trinity College, Cambridge CB2 lTQ, UK (from 1998)

Presidency College, Calcutta (B.A. 1953)

Trinity College, Cambridge (B.A. 1955, H.A. 1959, Ph.D.1959)

Cambridge Universit Prizes and Awards:

Trinity College prizes an awards:

Professional elections ad awards:

[source: Harvard University]

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