Una nuova visione del Sistema Solare: un organismo vivente

di A. Autino – Moncrivello 24 Luglio 2008

Paper submitted to the Inner Circle of Technologies of the Frontier / Space Future

In the frame of the preparatory works for the Space Renaissance Foundation

Ciò che ha stimolato in me questa riflessione è stato il documento presentato dal Prof. Vincenzo Zappalà a Belgirate (2nda Convention Internazionale di Tecnologie di Frontiera), sugli asteroidi e sugli asteroidi vicini alla Terra.

Tale paper ha cambiato la mia visione del Sistema Solare, e mi permetto di pensare che potrebbe cambiare la visione del mondo di molte altre persone! (:-)).

Adesso, per favore, pensate all'immagine del sistema solare che vi hanno comunicato a scuola. Qualcosa del genere:

Un sistema ben ordinato, dove ogni pianeta possiede un'orbita ben precisa, permamenente, e ben distinta dal resto del cosmo.

Tale immagine è completamente falsa.

La verità è quella che ci ha mostrato Vincenzo:

Questo è tutto tranne che un posto ben ordinato! 

Assomiglia piuttosto ad una pentola in ebollizione o, meglio, ad un organismo vivente…

Nel suo nucleo interno (entro l'orbita di Marte), si sviluppa la vita.

La nostra Terra è la biosfera adatta allo sviluppo di una forma di vita intelligente, avente il potenziale di riprodurre il sistema nel cosmo.

Quanto sopra risulta evidente, da un buon numero di fatti:

  1. Il sistema produce un processo di fecondazione, per mezzo di comete ed altri oggetti, che attraversano il nucleo interno e vi interagiscono

  2. Il sistema sostiene lo sviluppo di organismi viventi

  3. Il sistema sostiene anche lo sviluppo di esseri intelligenti

  4. Il sistema protegge il nucleo interno dall'impatto di oggetti grossi e pericolosi

  5. Quando tali esseri viventi sono sviluppati, il sistema sollecita e mette alla prova la loro capacità reattiva e la loro iniziativa 

  6. Il sistema elimina gli esperimenti falliti, utilizzando gli stessi strumenti utilizzati in precedenza, nel periodo della fecondazione ed in quello del processo evolutivo (asteroidi e cometoidi)

  7. In qualche modo, il sistema “ricorda” glierrori, e “riprogetta” i prossimi esperimenti.

Adesso, vediamo come lavora il sistema.

Il materiale fertilizzante è probabilmente immagazzinato nel "freezer" della nube di Oort, e parimoniosamente assemblato e dispensato a richiesta (per dare inizio ad un nuovo esperimento della vita). 

Un pianeta gigantesco monta la guardia al nucleointerno: questo è Giove. Dopo che la Terra ha iniziato la sua gravidanza Giove se ne prende cura, e per mezzo della sua enorme gravità, impedisce alle grandi comete di entrare, disturbando il processo. Quindi la vita ha avuto tempo di svilupparsi, sulla Terra.

Ma il ruolo di Giove non è solo quello di Guardiano, bensì anche quello di severo educatore. Nella antica mitologia Greca, Giove scagliava i suoi fulmini sulla Terra. E questo è proprio vero! Giove continua a scagliare asteroidi dentro il nucleo interno. In questo modo il sistema istruisce gli esseri intelligenti che vivono colà, avvertendoli che:

  1. l'universo non è (soltanto) un sistema armonioso, ma può essere anche molto pericoloso 

  2. una grande quantità di materiali attraversa l' interfaccia tra la Terra ed il Cosmo 

  3. il nostro tempo nonsarà infinito..

Giove gioca con noi come noi faremmo con un gattino, gettandogli palline vicino, osservando se impariamo a prenderle, o se siamo così ottusi da continuare ad osservare solo il nostro ombelico.

Gli antichi sauri corrispondono al tipo di cui sopra: non un vivace gattino, ma un pesante e malvagio animale (la malvagità sembra aiutare l'intelligenza, ma solo fino ad un certo limite: da un certo punto in avanti miglioramenti reali possono essere raggiunti solo applicando il binomio intelligenza + amore, e questa è la potenziale superiorità degli esseri umani ...). Quando il tempo di questo esperimento è scaduto, il sistema spara uno asteroide killer nell'ecosistema. 

Se l'animale intelligente si è evoluto abbastanza, sarà in grado di catturarlo, se no ... addio a questo esperimento! Per quelli di noi che non erano a Belgirate il 7 Giugno, vorrei ricordare la spiegazione di Enzo (e mi scuso per le possibili inesattezze). 

La cintura asteroidea è tutt'altro che un sistema stabile. Migliaia di asteroidi sono continuamente attratti dalla gravità di Giove. Molti di loro si raggruppano nei punti di Lagrange di Giove, mentre molti altri sono attratti nella sfera di influenza del campo gravitazionale gioviano, e, con effetto flyby, vengono spediti ad attraversare il nucleo interno. In questo modo diventano Near Earth Asteroids (NEA). Alcune migliaia di NEA sono stati catalogati dalla NASA, e 300 da Enzo Zappalà! 

Tale processo assomiglia un po' anche alla miscelazione della maionese; con un cucchiaio gigante, Giove continua a rimescolare l'interno della ciotola!

Questa visione del sistema solare è paragonabile ad una nuova rivoluzione copernicana.

Essa trascende la miope e ristretta visione di molti ecologisti, che sono riusciti a pensare alla terra come ad un organismo vivente (Gaia), ma non riescono a vedere al di là dei confini terrestri.

Pensare al Sistema Solare come un organismo vivente amplia il nostro orizzonte, senza ulteriore necessità di complesse spiegazioni.

Come il concetto di gravidanza della Terra, è una metafora che spiega se stessa.

Una conseguenza risulta subito chiarae limpida: dobbiamo imparare a navigare nel sistema, dobbiamo imparare a catturare di asteroidi, o loro cattureranno noi!

Dobbiamo insediarci al di fuori della Terra, e raggiungere una posizione migliore da cui riusciremo a dirigere le dinamiche del nucleo interno del sistema solare. Inoltre, non abbiamo millenni per raggiungere questa posizione: se mancheremo la finestra attuale, probabilmente non avremo un'altra occasione! Mi chiedo come questa visione possa essere ulteriormente sviluppata, dal punto di vista filosofico.

Terrò in grande considerazione e valore tutti i commenti e suggerimenti, da parte di coloro che trovano questa visione intrigante e stimolante. Inoltre, mi piacerebbe sapere se considerate questa visione degna di essere parte della filosofia fondante dell'accademia del Rinascimento Spaziale.

[English version revised by Michael Martin-Smith]

[012.AA.TDF.2008 - 22.12.2008]