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Reportage sulla conferenza stampa del 31 Marzo e sulla missione del 1mo Aprile presso i G20 di M. Martin-Smith ed A. V. Autino xxxx
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La Space Renaissance Initiative ha tenuto il suo primo incontro pubblico alle 16.00, presso la British Interplanetary Society, a Londra, come evento di lancio dell’iniziativa stessa, e per tenere una conferenza stampa. Anche se non si sono visti esponenti della stampa, abbiamo avuto contatti via Skype con molte persone, e riscontrato interesse in due continenti! In 4 mesi 1000 persone in tutto il mondo hanno sottoscritto l'appello della Space Renaissance Initiative. Siamo tutti coscienti che l’umanità si trova in un bel pasticcio, e la pubblica opinione è matura per il messaggio di speranza che offriamo - o lo sarà molto presto! Il presidente della SRI, Adriano Autino, di Tecnologie di Frontiera, ha aperto i lavori presentando una nuova iniziativa finalizzata ad espandere la civiltà umana nello spazio. La crescita della popolazione in un sistema chiuso ci espone ad un gravissimo rischio di collasso economico, dovuto a carenza di risorse energetiche e delle materie prime, se non sarà garantito l'accesso allo spazio a basso costo. Autino ha tracciato un programma di espansione graduale: dal primo passo, il turismo sub-orbitale, al turismo orbitale e lunare; per proseguire con l’espansione nella regione Geo-Lunare, gli impianti orbitali di produzione di energia solare; l’insediamento e l’industrializzazione lunare; e più avanti, nella seconda metà del secolo, Marte e gli asteroidi della cintura. Un piccolo investimento da parte delle nazioni del G20 potrebbe avviare una floridissima industria del turismo spaziale, con creazione di moltissimi posti di lavoro, con l’opportunità di accedere allo spazio a basso costo - una nuova porta aperta di speranza e di ricchezza illimitata, per la nostra civiltà finora chiusa nel suo pianeta madre. Jerry Stone, FRAS, di Spaceflight UK, un professionista e docente educatore spaziale, ha proseguito egregiamente il discorso, presentando un breve paper inviatoci dal Dr. Patrick Collins, presidente della SpaceFuture, e professore presso l'Università Azabu, in Giappone. Collins è forse la principale autorità in materia di economia e di metodologia del Turismo Spaziale. Jerry ha integrato la relazione di Patrick con l’eccellente visione del professor Gerard O'Neill, di una civiltà spaziale, ed ha spiegato come l'avvento del turismo spaziale, con 50 anni di ritardo, finalmente offra alla nostra civiltà la possibilità di un rinascimento spaziale. Il Dott. Feng Shu, direttore della sezione Risk Management presso la NASA, è il maggior esponente di una corrente crititica interna alla NASA, che prospetta una riforma radicale dell’agenzia. Feng ha offerto una visione molto incisiva, che vede l’espansione umana nello spazio assumere un ruolo di grande ispirazione e stimolo economico nella società in generale. Il momento è giusto, ha dichiarato, per lo sviluppo di attività spaziali molto più importanti ed ambiziose. Una breve comunicazione inviata da Rick Tumlinson -- presidente della Space Frontier Foundation -- è stata consegnata ai partecipanti. In chiusura della conferenza si è svolta una discussione centrata sul problema di rendere il tema dello spazio meno esoterico e più comprensibile per la grande opinione pubblica. Il dr. Michael Martin-Smith ha sottolineato che, con tutto il parlare che si fa della spesa dello sviluppo spaziale, vi è un costo ampiamente ignorato, quello che comporterebbe il non andare nello spazio. Nessuno beneficierebbe, in effetti, dei soldi "risparmiati" tagliando lo sviluppo spaziale. Il taglio dei costi del programma Apollo negli anni ’70, è costata agli Stati Uniti la perdita di due milioni di posti di lavoro altamente specializzati. Le ideologie del mondo chiuso del 20° secolo hanno fallito, ed il rinascimentale spaziale, ed una nuova visione del mondo sono assolutamente necessari, se si vuole sfuggire alla stagnazione, alla decadenza ed alla possibile estinzione della civiltà, se non della specie. Il tempo è limitato, se la frontiera non sarà aperta entro i prossimi 10 anni, i crescenti problemi che abbiamo qui sulla Terra, potrebbero effettivamente chiuderci la porta in faccia – saremo sommersi dal qui ed ora, e non saremo più in grado di guardare a possibili scenari futuri! Raymond Wright, di SpaceFleet, ha ricordato una proposta, avanzata anni fa alle Nazioni Unite, e meritevole di essere riproposta, per un’agenzia spaziale mondiale, finalizzata a coordinare ed armonizzare le attività dei diversi paesi per l'apertura della frontiera spaziale. Anna Hill, di Space Synapse, ha sottolineato il grande divario esistente tra la drammatica necessità di un vero rinascimento spaziale e la percezione molto bassa di tale necessità, da parte dell'opinione pubblica. Autino, e gli altri oratori, hanno riassunto le principali proposte avanzate dalla Space Renaissance Initiative. L'apertura della frontiera alta non deve essere vista come un costo, ma come la più grande opportunità di investimento mai verificatasi precedentemente. La crisi attuale possiede almeno un aspetto positivo: dimostra chiaramente che molti fondi di investimento che si credevano sicuri sono si sono invece rivelati del tutto inconsistenti e per niente sicuri. Lo spazio è la sola prospettiva di investimento ad elevatissimo valore aggiunto. La SRI sta lavorando alla creazione di partnership con enti finanziari, al fine di creare fondi di investimento spaziali, sui quali gli investotori possano decidere di puntare un po' di soldi sul futuro dell'umanità, di investire nello rinascimento spaziale. Sarà fondamentale il supporto di mecenati illuminati, per sostenere questo processo e renderlo effettivo. La SRI assume questo compito tra le sue massime priorità, al fine di stimolare il mecenatismo di alto livello. La SRI proseguirà inoltre l’attività di sollecitare i governi a configurare aiuti finanziari, sconti fiscali ed altri incentivi, per le nuove imprese della space economy emergente. |
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La missione presso il summit dei G20
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Davanti a noi abbiamo ora il nostro obiettivo principale per l'anno in corso: organizzare il forum mondiale, probabilmente nel mese di novembre. I lavori sono già iniziati, i principali pacchetti di lavoro del progetto sono pronti, e presto sarà aperto un appello a presentare paper. Nel corso dei prossimi mesi dovremo acquisire una migliore visibilità pubblica. La Space Renaissance Initiative è già molto conosciuta ed apprezzata nel movimento spaziale, e siamo orgogliosi di questo, specialmente se pensiamo che la SRI esiste solo da 5 mesi! La SRI ha quasi 800 membri su facebook, più di 120 su LinkedIn, 112 su Google, quasi 200 firme on-line del nostro appello, e 220 membri nella nostra mailing list. Alla SRI hanno sinora aderito 30 organizzazioni, ed il nostro Comitato conta 33 membri. Contando tutto, possiamo contare sul sostegno di più di 1000 membri, in meno di 5 mesi! E, se si effettua una ricerca su Google, digitando "space renaissance" come parole chiave, si trovano decine di pagine che riproducono i nostri appelli e parlano di noi! Ma abbiamo assolutamente bisogno di bucare il muro mediatico (cosa che non siamo riusciti a fare con questa prima conferenza stampa), e di raggiungere l'opinione pubblica in generale. Per realizzare questo obiettivo sono necessari:
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Documentazione e comunicazioni
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[001.AA-MMS.TDF.2009 - 04.04.2009] |
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