Mutamenti climatici: minaccia reale o spauracchio politico?

 

In seguito alla campagna sul riscaldamento globale, portata avanti da Al Gore, si è sviluppata una discussione serrata, nell'Inner Circle di TDF. Il Prof. Zappalà, Astronomo Ordinario dell'Osservatorio di Torino, ha condotto una ricerca piuttosto approfondita sull'argomento. Tale ricerca ha evidenziato diverse inesattezze, ed alcune vere e proprie mistificazioni, nel film "Una scomoda verità" prodotto e promosso ovunque dallo stesso Gore.

Che i mutamenti climatici siano o meno una minaccia reale, dobbiamo comunque prendere atto che il nostro pianeta madre non ha più risorse materiali ed energetiche sufficienti per lo sviluppo della civiltà umana. E non è con campagne mistificatorie che si può favorire una salutare presa di coscienza dei problemi globali da parte della grande opinione pubblica planetaria. 

Il metodo di indagine scientifico, per difendere il quale Galileo Galilei pagò con la tortura e la carcerazione, è oggi vilipeso in nome di interessi politici, economici e religiosi: per gli astro-umanisti è invece l'unico metodo che permette di impostare efficaci strategie di contromisura, per fronteggiare le minacce che mettono in pericolo la continuazione della nostra civiltà.

Approfondimenti

Il cambiamento climatico ed i limiti della scienza - di V. Zappalà

Riscaldamento globale o istupidimento globale? - di A. Autino

Energia solare dallo spazio: un buon motivo per avviare la colonizzazione dello spazio vicino - di A. Cavallo

Altri commenti sul cambiamento climatico

Le "eresie" di Dyson Freeman - postato da Luisa Spairani 

Ma il problema ambientale esiste - di Alberto Cavallo

To design poverty out of the Solar System - by Kim Peart

Space Technologies can solve the problem - by Daniel Christlein

Solar activity and cosmic rays cannot be taxed... - by Michael Martin-Smith

Il cambiamento climatico ed i limiti della scienza

di V. Zappalà

Leggiamo le ultime parole dello scopo dell’IPCC… “cambiamenti climatici indotti dall’uomo”. Come si vede l’intera missione è consacrata al riscaldamento globale indotto dall’ uomo. Uno scopo di missione veramente oggettivo non avrebbe incluso le parole “indotto dall’uomo”. Se l’uomo non fosse la causa del riscaldamento globale non ci sarebbe ragione di esistere per l’IPCC. Questi 2500 politici e scienziati sarebbero disoccupati. Quindi lasciate che vi chieda… se il vostro reddito venisse dall’IPCC trovereste qualsiasi prova a discolpa dell’uomo?

Il vero grande problema del riscaldamento globale sembra essere, alla fin fine e molto semplicemente, una lotta all'ultimo sangue tra poteri politici e tra interessi industriali, con tutte le ovvie e ben conosciute interazioni tra questi. Ebbene, la maggior parte dei risultati presentati dall' IPCC (Intergovernmental Panel of Climate Change), creatura delle Nazioni Unite, e in parte anche quelli esposti dai suoi delatori, peccano fondamentalmente di mancanza di teorie valide, se non addirittura di dati e di corrette interpretazioni. Siamo quindi di fronte ad una situazione difficilmente governabile dal punto di vista puramente scientifico. E' doveroso dire che la maggior parte degli studiosi, che si sono schierati apertamente contro il lavoro svolto dall'IPCC, questo lo sa bene e, il più delle volte, lo fa presente nelle proprie relazioni siano esse professionali o solo divulgatrici. Lo stesso non è invece vero per l'IPCC.

 

 

Alcuni collegamenti a video ed altri documenti utili per capire

Riscaldamento globale la grande bufala (parte 1)

Riscaldamento globale la grande bufala (parte 2)

Riscaldamento Globale la grande bufala (parte 3)

The Great Global Warming Swindle

Brignell Global warming as religion

CCNet EXTRA: The Greenland-Antarctica melting problem does not exist  http://www.staff.livjm.ac.uk/spsbpeis/

Interview to R. Lindzen, touching several "hot" points 

Transcript of a BBC radio program

Another interesting reference

The full article by Lockwood and Froehlich, available at the Royal Society site 

Le “eresie” di Dyson Freeman

Una scomoda verità – Al Gore (il video, su youtube non c’è più, quindi non possiamo linkarlo)

Al Gore presents his movie in Paris

 

Riscaldamento globale o istupidimento globale?

di A. Autino

La pressione mediatica sul problema (vero o presunto) del global warming raggiunge livelli altissimi, e la questione esce dalla dimensione scientifica, per assumere connotati addirittura religiosi. Nessun vero specialista del sole e' stato chiamato ad entrare nel panel di specialisti e scienziati creato dall'ONU. La posizione della ricerca astronomica mondiale è unanime: tutto il sistema solare è interessato da una fase di riscaldamento, dovuta all'attività della nostra stella. Ma la crociata si basa clamorosamente sulla mistificazione di dati scientifici: dal grafico della temperatura e della CO2 negli ultimi 650.000 anni, si vede che i due grafici sono sì correlati, ma è la CO2 che segue quello della temperatura (con un ritardo di 800 anni), e non il contrario! Perché si è sviluppata una corrente di pensiero che accusa l'umanità di essere responsabile dei cambiamenti climatici? Il baco principale è filosofico, ed alligna nelle nostre concezioni occidentali, che esigono sempre impossibili scelte tra alternative bianche o nere, quando la realtà non è quasi mai bianca o nera, bensì di milioni di colori diversi. L'esigenza di identificare un “diavolo”, responsabile di tutti i mali è evidentemente più forte di qualsiasi pulsione etica. Il grado di accettazione del concetto di tassazione, da parte dei "contribuenti", sta cambiando, in gran parte del mondo post-industriale. L'establishment si ingegna quindi a trovare nuove motivazioni, che possano portare i polli a tornare a versare con gioia il loro obolo. Cosa meglio di un bel babau planetario?

 

Energia solare dallo spazio: un buon motivo per avviare la colonizzazione dello spazio vicino

di A. Cavallo

L'origine umana del riscaldamento attuale (che almeno in alcune parti del mondo c'è, ma non si sa nemmeno se sia veramente globale) è dubbia. Ma il problema energetico esiste: la disponibilità di petrolio sta realmente diminuendo, al di là degli aumenti di prezzo in parte speculativi. L'uso delle fonti fossili ha comunque molte controindicazioni. E' sicuramente necessario rivedere il modo in cui gestiamo la produzione di energia nel mondo intero. Ovviamente la civiltà umana ha bisogno di fonti energetiche. Se i teorici della decrescita avranno successo, oppure se si farà qualche altra grossa stupidaggine, in futuro potremmo tornare nuovamente a fonti energetiche obsolete, come legna, torba e carbone, come uniche risorse. 

Nel tempo l'umanità ha imparato a servirsi prima di tutto dell'acqua corrente e del vento, poi dei combustibili fossili, infine dell'energia nucleare. L'adozione del carbone e dell'energia idraulica come fonti principali consentì la rivoluzione industriale del XVIII e XIX secolo. Da allora abbiamo costruito una civiltà globale che per sopravvivere ha bisogno di un flusso di energia sempre crescente. Se è pur vero che il miliardo di persone che formano il mondo sviluppato può benissimo ridurre i suoi consumi senza peggiorare il tenore di vita, non possiamo però raccontare a tutti gli altri che non hanno il diritto di godere della civiltà moderna. In particolare due miliardi e mezzo di cinesi e di indiani si sono alacremente incamminati sulla strada dello sviluppo, con la prospettiva di moltiplicare per più di tre volte l'attuale consumo di prodotti energetici a livello planetario. Il dibattito sul riscaldamento globale ha poco a che vedere col problema energetico in sé.

La novità degli ultimi mesi è che il Ministero della Difesa americano sta prendendo in considerazione la produzione di energia tramite sistemi solari spaziali per l'uso delle sue forze all'estero.

 

 

 [004.AA.TDF.2007 - 07.12.2007]