Recensioni

 

TERRA, di David Brin

recensito da Luisa Spairani

Titolo: "Terra"
Titolo originale: "Earth" (1990)
Autore: David Brin
Editore: Interno Giallo
Collana / Serie / Edizione: IperFICTION 1991
Traduzione: Mauro Gaffo
Numero di pagine: 635
Prezzo: Lit. 26.000
ISBN: 88-356-0060-X
Recensito da: Luisa Spairani
Data: 20/11/2005

Che effetto fa leggere un libro di fantascienza 15 anni dopo la prima edizione?

E' forse come leggere i romanzi di Giulio Verne? Non proprio, la fantascienza di Verne si riferisce ormai al nostro passato e quindi la lettura appartiene al genere avventuroso. Leggere di un futuro prossimo (2038 è l'anno in cui è ambientato il romanzo e in quell'anno spero ancora di esserci) senza telefoni cellulari e altri prodotti di consumo elettronici fa un po' specie. Un po' perchè dà la misura dell'obsolescenza della fantascienza e un po' perchè ci si rende conto così dei cambiamenti avvenuti e come "naturalmente" siano stati assorbiti (e non previsti in anticipo).

Lo scrittore stesso cita che "tutti quelli che cercano di predire il futuro sono.." Insomma in genere sono smentiti.

Il libro tratta di una Terra sconvolta da un effetto serra dirompente, con tornado e uragani la cui velocità del vento è addirittura ultrasonica e della fabbricazione di mini buchi neri sfruttabili per emettere onde gravitazionali ovviamente con conseguenze fatali. Anche la Rete ha un suo ruolo preponderante.

Il finale poi e' multiplo, si può scegliere tra quello che ci cattura di piu' e li' la fantasia dell'autore si scatena. Che interconnessioni sono possibili tra la mente umana e una rete artificiale neurale?

Che cosa rimane di affascinante nella visione di un futuro prossimo venturo?

Parecchi spunti spingono alla riflessione.

Il futuro descritto e' possibile e credibile; New Orleans sott'acqua e' gia' stata addirittura sperimentata.

Il ruolo della scienza e la responsabilita' degli scienziati e' un altro aspetto interessantissimo descritto nel libro. Il potere tecnologico che avanza crea una reazione contraria e spinge a quindi verso un ecologismo estremista. Le religioni tradizionali perdono potere rispetto a nuove sette ( ovviamente fanatiche e aggressive).

Poi viene dato peso al problema di una società vecchia con le difficoltà di rapportarsi con i giovani che si accentuano.

Eppure il piu' importante e spaventoso aspetto che l'autore ci sbatte sotto gli occhi è che non esiste e non esisterà più il concetto di privacy per gli uomini e le donne, confermato concretamente già oggi anche da Shamir, famosissimo criptologo (lui è la S dell'algoritmo RSA e quindi massimo esperto di sicurezza) ad una conferenza sul tema sicurezza e privacy - Venezia 22/9/2005 "Il futuro della scienza". Tutti i nostri dati sono in qualche modo registrati e tutto quello che abbiamo fatto e che stiamo facendo viene tracciato. (Un esempio reale attuale, il nostro cellulare acceso fa sì che siamo sempre localizzati e questi dati vengono conservati per anni dalle TelComms: saranno questi dati ben protetti?).

L'autore poi rende molto attuale e nel contempo affascinante l'utilizzo degli strumenti di hackeraggio e come questi vengano rappresentati con immagini di mostri terrificanti che si intrufolano nel computer.

Sono poi espressi alcuni concetti di filosofia spicciola ma accattivante. Ad esempio:

-

Il sistema terra identificabile con il termine Gaia ha una sua propria evoluzione e sopravvivenza con o senza l'umanita'.

-

Come i rivolgimenti possono avvenire in fretta e in modo imprevedibile e RIBALTARE IL CORSO DELLA NOSTRA ESISTENZA. Nel libro si fa riferimento ad un guerra elvetica di tutti contro la Svizzera che teneva nascosti i conti di grandi delinquenti e che a causa delle armi nucleari utilizzate tale guerra ha cambiato sostanzialmente il pianeta ma soprattutto la geopolitica. Ed in effetti in questi ultimi tempi non ci sono piu' le sicurezze di sistemi politici stabili; e' pensabile che sia possibile un qualunque cambiamento che potrebbe mutare confini,sistemi e creare, come avviene nel libro, una nazione di reietti che vive solo sulle barche in mare.

-

COME LE RICERCHE MILITARI TENUTE SEGRETE  POSSANO ESSERE FONTE DI GUAI.

La struttura del romanzo segue lo schema tipico della narrativa americana di consumo: portare avanti diverse storie e personaggi apparentemente senza rapporti per poi intrecciare le vicende in modo risolutivo. Come lettrice, ormai trovo questo schema abbastanza scontato e prevedibile.

Inoltre il libro è un po' troppo lungo, certi concetti potevano essere espressi con meno parole e con grande giovamento per il libro. Troppe citazioni di miti, sui miti Maori non ho conoscenza, ma quelli Greci sono stati ripresi in modo impreciso.

Malgrado queste critiche, l'impressione lasciatami da questo libro è forte e mi stimola a cercare altri libri di Brin.

[019.LS.TDF.2005 - 10.11.2005]