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Un'intervista di A. Autino, al Dr. Patrick Q. Collins. 

"How far we've come" - Brian Larsen 

Le figure di questa pagina appaiono grazie alla cortesia di:

http://www.cordair.com/ 

http://www.starwars.com/ 

L'intervista seguente è parte di un lavoro più cospicuo, che era stato preparato per una rete TV satellitare italiana. La rete ha annullato il programma, così ci siamo trovati questo eccellente materiale, risultato di parecchi scambi e-mail. Ed abbiamo deciso di metterlo online.

1) ENERGIA, RISORSE E CONFLITTI

2) MILITARIZZAZIONE

3) INDUSTRIALIZZAZIONE DELLO SPAZIO GEO-LUNARE E SPACE ECONOMY

1) ENERGIA, RISORSE E CONFLITTI

Domande di AA

Risposte di PQC

I Paesi occidentali post-industriali dipendono da pochi paesi pre-industriali, produttori di petrolio, per quanto riguarda l'energia. Questa situazione ha un ruolo primario nella generazione di conflitti su scala planetaria. 

I maggiori Paesi asiatici - Cina e India - hanno iniziato il loro sviluppo industriale. Le risorse del pianeta, in primo luogo il petrolio, si rivelano già drammaticalmente limitate. Ne è una prova ilo rialzo del prezzo del petrolio, che ha superato i 50 Dollari al barile. 

Le direzioni politiche occidentali sembrano orientate ad aumentare lo sforzo militare, invece di cercare soluzioni alternative, per rispondere a tale sfida... 

La frontiera spaziale, in tale congiuntura, si avvia ad essere militarmente occupata e blindata, in un modo molto peggiore rispetto allo stesso periodo della guerra fredda. 

Tale corso è forse il più pazzesco possibile, qual'era difficile persono immaginare soltanto 5 anni fa. L'umanità rischia seriamente di precipitarsi in un conflitto devastante, nel quale potrebbe essere irreparabilmente danneggiata la nostra casa cosmica, oltre a consumare energia e materie prime ben oltre la disponibilità del pianeta. 

Solo pochi mesi fa stavamo analizzando e promuovendo il successo di SpaceShipOne come l'apertura di una nuova era, per il Turismo Spaziale e per quella che noi definiamo "Astronautica Mercantile". 

Sappiamo anche bene che nessuna fonte di energia terrestre potrebbe davvero sostituire il petrolio, come quantità, tecnologie di processo, distribuzione. L'unica vera alternativa è nello spazio: raccogliere l'energia solare nello spazio e trasmetterla sia a Terra che a clienti spaziali. 

Oggi tale prospettiva si configura sempre più come un'agenda completamente alternativa: aprire il mondo, usare risorse extraterrestri per promuovere l'impresa privata nel turismo spaziale, industrializzare lo spazio geo-lunare, per rilanciare lo sviluppo economico per mezzo di una vera economia spaziale. Mentre l'establishment sta progettando l'occupazione militare dello spazio, l'estensione della guerra e del controllo militare ovunque, ed usarlo per chiudere meglio il nostro mondo! 

1.1) Come vedi questa situazione, prima di tutti dal punto di vista economico? 

1.2) E dal punto di vista etico? 

1.3) La crescita economica illimitata è la soluzione di tutti i conflitti, ed è condizione per la stessa continuazione della civiltà umana. Esistono alternative terrestri allo spazio? 

1.4) Cosa possiamo fare? 

1.5) E che possibilità ha l'Astronautica Mercantile, in questa situazione, di nascere e svilupparsi? 

1.1) Io non sono convinto che impianti ad energia solare spaziali potranno evitare una crisi energetica (sebbene io sia fortemente d'accordo che la ricerca in questo campo dovrebbe essere portata avanti decisamente). Neppure sono convinto che il prezzo del petrolio d'ora in poi continuerà a salire. Penso che i problemi ambientali e politici siano più importanti, rispetto al problema tecnologico di offrire abbastanza energia per tutti. Cioè, la necessità di ridurre le emissioni di CO2 sembra essere una costrizione di ordine superiore, sull'uso del petrolio e del carbone, rispetto ai limiti fisici. E sembra che ci siano, potenzialmente, molte risorse di energia pulita, ammesso che ricevano fondi sufficiente per la ricerca. 

1.2) Comunque, la vecchia generazione di politici "della guerra fredda", sia negli Stati Uniti che in Gran Bretagna - succeduti al passato, quando i più forti semplicemente rubavano qualsiasi cosa a loro piacesse - sembrano essere intrappolati in una falsa prospettiva del mondo, e delle possibilità per il futuro degli umani. Questo è espresso più chiaramente nella frase orribile di Jacques Delors, a proposito della "risorsa guerra del 21mo secolo". Questa gente apparentemente crede che la situazione degli umani sia "a somma zero" - e che il ricco possa avere un elevato standard di vita soltanto depredando il povero. Essi credono che gli umani stiano andando verso una crescente crisi di scarsità di risorse, e vogliono essere certi di poter mettere le mani sulla maggior parte delle risorse rimanenti. Quindi stanno progettando di continuare a rubare le risorse delle nazioni più povere - specificamente le riserve di petrolio nei paesi più deboli. È persino divertente vedere questo progetto perseguito da persone che parlano di "democrazia" - e da un primo ministro laburista in Gran Bretagna - ma costoro sono orgogliosi della loro "realpolitik". 

Ovviamente un'altra ragione, di questa politica, è che loro credono di avere la possibilità di portarla avanti. Io non sono sicuro. E mi aspetto che pagheranno molto più caro, sulla lunga distanza. C'è già un costo elevato in termini di spesa militare e di diminuzione del consenso - certamente molto più elevato, rispetto al costo di soluzioni del problema energetico attraverso la ricerca e l'investimento in fonti di energia rinnovabili. Sembra che ci siano numerose e promettenti possibilità, ma necessitano di finanziamento. Negli Stati Uniti il progetto "New Apollo" - che dovrebbe permettere agli Stati Uniti di divenire energiticamente autosufficienti - sta guadagnando momento, e vi sono alcuni ricercatori americani eccellenti, in tale area. Sembra che sia in corso una battaglia tra l'opinione pubblica americana e gli industriali del petrolio, che preferiscono che il governo spenda centinaia di miliardi di dollari per combattere l'ultima guerra (a costi enormi per i contribuenti). La "generazione della guerra fredda" preferisce ostinarsi sulle idee della "somma zero", con le quali ha familiarità. Secondo tali idee per avere risorse energetiche basta prenderle a qualcuno altro - dai loro legittimi proprietari, infatti, che usano anch'essi l'ormai logoro mezzo della forza militare. Quindi penso che inevitabilmente si sta andando ad una molto maggior turbolenza - e violenza terribile nelle regioni petrolifere, come il Medio-Oriente. La "generazione della guerra fredda" sta resistendo al cambio culturale di paradigma necessario per vedere che, come diceva Buckminster Fuller: "Gli Umani sono un successo". 

1.3) Sono d'accordo che la crescita economica illimitata - propriamente definita - può, in linea di principio, risolvere molti conflitti. Penso che sarebbe tecnologicamente o teoricamente possibile realizzare la crescita illimitata senza usare risorse spaziali. Tuttavia ciò richiederebbe cambiamenti enormi nel modo in cui le società e l'economia mondiale operano; cambiamenti talmente grandi che è difficile immaginare possano essere accettati dai sistemi politici esistenti. Per contro, l'uso di risorse spaziali offre possibilità illimitate di crescita, che sono tecnicamente facili da cominciare, e non richiedono mutazioni politiche di grande portata.

1.4) Come sai, io vado argomentando da quasi 20 anni che il modo più facile di aprire le risorse spaziali all'uso umano su vasta scala è attraverso lo sviluppo di servizi di trasporto spaziale passeggeri, siccome questo sviluppo promette di crescere in un mercato più grande, rispetto ai servizi di lancio satelliti - ed è piuttosto rettilineo da sviluppare. 

1.5) Come fare perchè servizi di trasporto spaziale passeggeri abbiano inizio e comincino a crescere come business? I governi potrebbero dare un grande aiuito - per esempio se decidessero di giocare lo stesso ruolo che a suo tempo giocarono nello sviluppo del trasporto aereo civile. Offrendo un quadro normativo favorevole, finanziando la ricerca relativa, aiutando le imprese a raccogliere investimenti - ci sono molti modi per aiutare il volo spaziale civile a crescere stabilmente dalle linee sub-orbitali, attraverso servizi orbitali, fino alle linee di collegamento Terra-Luna.

2) MILITARIZZAZIONE

Starwars: the clones attack : the clones attack 

Domande di AA

Risposte di PQC

Il nuovo corso dell'amministrazione Bush ri-assegna alla Nasa il compito strategico dell'esplorazione - Luna, Marte, Sistema Solare - mentre l'orbita terrestre viene ora consegnata alle agenzie della difesa e marine. Osservando superficialmente tale transizione, uno potrebbe pensare anche che molte persone (soldati) voleranno nello spazio circumterrestre. 

Ma non vedremo i "Cadetti della marina spaziale" di Robert Heinlein. Nulla di così romantico. Si discute invece di armi spaziali automatizzate, destinate a sofisticate operazioni di intelligence. Quindi, il progetto è probabilmente quello di utilizzre le tecnologie spaziali per chiudere meglio il mondo, e non per aprirlo!

In fondo, non potrebbe essere diverso: probabilmente nessun soldato avrebbe il coraggio di sparare sul proprio pianeta, quando lo vede come una piccola palla persa nell'universo. Se si vuole sparare, si deve sedere sulla Terra, e delegare il lavoro sporco ad assassini automatizzati (completamente inconsapevoli delle famose tre leggi di Asimoov). 

La militarizzazione dello spazio non avrà alcun ritorno positivo, come la moltiplicazione delle esperienze astronautiche o miglioramenti delle tecnologie astronautiche. E, da un punto di vista etico, nessuno passo in avanti. Si parla sempre di sparare ed uccidere. 

2.1) Secondo te, potrebbe venire qualche ritorno positivo dalle tendenze in corso? 

2.2) Si può pensare allo spazio come contributo ad una progressiva umanizzazione dei conflitti? 

2.1) Anch'io credo che i paesi più ricchi dovrebbero sviluppare un sistema in cui la guerra non sia necessaria. Economicamente la guerra è estremamente negativa; lo stesso sforzo, se orientato allo sviluppo di nuovi mercati, sarebbe incomparabilmente più benefico e redditizio. 

Secondo le previsioni più ottimiste, Emmanuel Todd, Chalmers Johnson ed altri hanno descritto l'enorme e debilitante costo, per l'economia degli Stati Uniti, della politica aggressiva del governo Stati Uniti verso il resto del mondo. Quindi possiamo forse sperare che l'agonia del popolo Iraqeno, come quello dei Vietnamiti in precedenza, serva allo scopo di rieducare la gente degli Stati Uniti: stare comodamente seduti e lasciare che il loro soldati servano come assassini prezzolati per le corporazioni statunitensi non è di alcun beneficio per il popolo degli Stati Uniti nel suo insieme. 

Una via dove l'Europa è più avanti degli Stati Uniti è nella sua millenaria esperimenza di guerra. Questo forse spiega la creazione, da parte degli Europei, della Convenzione di Ginevra, per tentare di limitare la barbarie della guerra. È tragico che il governo degli Stati Uniti sia evidentemente incapace di apprendere dall'esperienza europea, ed abbia ora adottato una politica di negazione dei diritti umani, e di tortura indiscriminata. Johnson è adamantino: questa nuova barbarie si ritorcerà contro gli Stati Uniti. Una cosa che sorprende, in questa situazione, è che sarebbe stato così facile per gli Stati Uniti essere un vero leader, sinceramente popolare, nel mondo: mostrare un po' di generosità verso i poveri, e sostenere ovunque gli oppressi. Se solo il governo degli Stati Uniti sostenesse la sua costituzione, che molte persone concordano nel ritenere un documento ammirabile, contenente molte buone idee per avere una buona società democratica. Ma la costituzione degli Stati Uniti sembra ora essere stata rovesciata dall'avidità delle corporazioni, anche se tutte le religioni nel mondo sono d'accordo che l'avidità non è una base buona né stabile per la società, o per gli umani, per realizzare la loro soddisfazione nella vita. Quindi, come il Dr. Todd ed il Professor Chalmers commentano, i redditi in diminuzione e gli standard di istruzione in caduta libera negli Stati Uniti hanno molto in comune con il declino dell'Impero Romano. 

2.2) Non sono molto interessato alle applicazioni militari della tecnologia, ma nello spazio come sulla Terra sembra possibile avere un equilibrio di potere, tra gruppi diversi - siano essi paesi o altre organizzazioni - che possiedano mezzi di minaccia mutua ed inevitabile di distruzione. Ciò che si può auspicare è che tale equilibrio sia mantenuto al costo più basso possibile. 

3) INDUSTRIALIZZAZIONE DELLO SPAZIO GEO-LUNARE E SPACE ECONOMY

"Manifesto" (dettaglio) - Nick Gaetano

Domande di AA

Risposte di PQC

Sino ad oggi, le strategie delle agenzie spaziali si sono concentrare sulla ricerca scientifica (tutte), l'esplorazione (NASA), e l'osservazione della Terra (ESA). Ora la difesa ed i temi militari sembrano guadagnare il primato, in entrambe le agenzie maggiori. Uno dei pionieri spaziali, padri fondatori della Nasa, Krafft Ehricke, parlava dell'industrializzazione dello spazio Geo-lunare, più di 30 anni fa. Se dovessi tradurre tali raccomandazioni in termini di oggi, parlerei soprattutto del turismo spaziale, del trasporto di passeggeri civili, e di energia solare spaziale, come linee industriali forti, che potrebbero innescare lo sviluppo della space economy in pochi anni. Di conseguenza, possiamo immaginare altri settori molto promettenti: ospedali spaziali, fabbriche orbitali di prodotti da gravità zero, miniere lunari, produzioni industriali pericolose trasferite in orbita, ed altri. Ma nemmeno oggi, compaiono la parola "industrializzazione", nelle strategie delle agenzie. 

3.1) Pensi che sia qualcosa che le agenzie sono geneticamente incapaci di sviluppare? 

3.2) E dobbiamo noi, cittadini, permettere loro di continuare ad usare vagoni di soldi pubblici per perseguire prioritariamente altri obiettivi (missioni su Marte, obiettivi militari, ...)? 

3.3) Potremmo agire, in quanto movimento pro-spazio, sull'opinione pubblica, per ottenre una politica diversa, nella quale le agenzie svolgano un ruolo di incoraggiamento ed aiuto allo sforzo dei privati, di industrializzare lo spazio geo-lunare? 

3.4) Come potrebbero imprenditori privati raggrupparsi e fare squadra, raccogliere capitali, per sviluppare una strada di industrializzazione spaziale civile e libera? 

3.5) Quali saranno, se l'industria del Turismo Spaziale crescerà fin da ora, cominciando per esempio dal grande successo di SpaceShipOne, le industrie che sorgeranno? 

3.6) A quale linea industriale del secolo passato potrebbero essere paragonati il trasporto di passeggeri civili e l'astronautica mercantile? Aeronautica? Automotive? 

3.7) Saranno sufficienti gli investimenti privati per innescare la space economy?

Non possiamo discutere l'opzione militare soltanto da un punto di vista etico. Penso si possa anche dimostrare che i periodi di pace, nella storia, sono stati molto più positivi, per lo sviluppo economico, rispetto ai periodi di guerra. Questo anche per confutare la teoria che la guerra è utile allo sviluppo. Il primo paragone che viene alla mente è tra il IXX ed il XX secolo. I cento anni della cosiddeta pace Britannica (ben descritti per esempio dallo storico inglese Jeff Frieden) vs. il XX secolo, che vide due guerre mondiali. Qualcuno pensa che il controllo militare americano dello spazio avrebbe ora lo stesso effetto del controllo britannico dei mari, del secolo IXX. 

3.8) Secondo te si tratta di un paragone possibile? 

3.1) Sì, la cultura delle agenzie spaziali è fortemente condizionata dalla loro storia: le agenzie furono stabilite durante la guerra fredda con l'obiettivo di compiere missioni "governative". La NASA, specificamente, fu creata per competere con l'Unione Sovietica, e le altre agenzie imitano la NASA da vicino. Quindi non hanno interesse, e nessuna abilità, per sviluppare servizi che il pubblico possa comprare. Verso la fine della guerra fredda fu anche assegnata loro la responsabilità di incoraggiare le attività spaziali commerciali - ma NON lo stanno facendo. Si sforzano, è vero, di vendere la tecnologia sviluppata per i loro propri scopi - ma sono ben lontani da qualsiasi orientamento al mercato (partire dalla domanda: "quali servizi al pubblico piacerebbe comprare?" e poi svilupparli). 

Un problema chiave, oggi, è che il pubblico, come i media ed i politici, crede che le agenzie spaziali STIANO FACENDO tutto il possibile per aprire lo spazio all'espansione umana - ma NON lo stanno facendo. Le agenzie rifiutano persino di parlare di turismo spaziale! La difficoltà di cambiare questo stato di cose sta nel trovare politici capaci di pensare che potrebbero guadagnare in popolarità politica, tentando di ristrutturare le agenzie. Questo è duro. 

3.2) Sembra quindi molto più promettente aggirare le agenzie, ed ottenere il sotegno governativo al turismo spaziale attarverso l'industria di aviazione civile. Questo sta già accadendo negli Stati Uniti, con il coinvolgimento della FAA nel turismo sub-orbitale, ed anche in Giappone, dove la Associazione Aeronautica Giapponese (JAA) ha dato vita ad un gruppo di lavoro sul turismo spaziale, ora al suo terzo anno. Se questo continua - ed io spero che acceleri - il costo di accesso all'orbita cadrà ben al di sotto del costo dei razzi spendibili, e le agenzie conosceranno una specie di "implosione", quando i governi chiaramente cesseranno di cocnedere loro bilanci così enormi. 

3.3) Persuadere i politici a riconoscere l'importanza economica del turismo spaziale è ancora difficile. Circa la politica spaziale, i politici prendono consiglio dalle agenzie stesse, senza pensare al fatto che esse sono ovviamente interessate al mantenimento del proprio monopolio, e non consiglieranno mai qualsiasi cosa che vada contro il loro proprio interesse. Questo stato di cose è anche peggiorato dall'abitudine delle agenzie, di fare conferenze stampa soltanto ad inviti, un metodo da lungo tempo collaudato, che i governi utilizzano per controllare le notizie. Questo semplicemente non dovrebbe essere permesso. 

3.4) Ovviamente gli imprenditori devono ragionare su business plan proficui. Penso che un sostegno pubblico, per accelerare questo processo, sia estremamente desiderabile, ma che debba essere fatto in modo adegiato. Solo aumentare il bilancio delle agenzie spaziali, come sostengono alcuni, non sarebbe utile - sarebbe anzi controproducente!

3.5) Industrie collegate si basano, come nel caso del trasporto aereo civile, su tutta una serie di attività, come alberghiera, navi di linea e da crociera, divertimento, ristorazione, residenziale, ecc... 

3.6) Come sopra, il miglior modello sembra essere l'aviazione civile. I governi potrebbero facilmente offrire fondi che aiutino le attività ad avviarsi. 

3.7) Investimenti privati potrebbero eventualmente bastare, anche senza l'aiuto di governo, ma lo sviluppo sarebbe certamente più veloce con appropriati aiuti governativi - come nel caso dell'aviazione civile.

3.8) Non ho sentito tali paragoni. La direzione attuale Statunitense, composta da vecchi "guerrieri freddi" non è impressionante, poiché sembra stia distruggendo l'economia degli Stati Uniti, così come tutto quello che c'era di buono negli Stati Uniti. Con la loro massiccia spesa militare gli Stati Uniti sono capaci distruggere qualsiasi cosa nel mondo. Se qualche cosa li irrita, loro possono fracassarlo - come hanno fatto a Falluja. Da questo sembra che gli unici a trare profitto siano i produttori di armi. C'è un bel detto: "ad un martello, tutto sembra un'unghia." Ma la maggior parte dei problemi nel mondo non possono essere risolti combattendo.

[006.AAPQ.TDF.2005 - 27.03.2005]