Olivier Turquet

UNA RISPOSTA NONVIOLENTA

Dedicato a Mario, a Laura e a tutti coloro che portano la luce nel cuore

1 UNA LUCE TRA LE STELLE

Quassù le stelle sono più brillanti. Tracce di luce che non vedo, quando sono giù sulla superficie. La Galassia mi parla e guardo la volta del tempo che mi parla degli altri Esseri che mi guardano, laggiù, da qualche parte. Il Cosmo esiste perché gli Esseri lo guardano.
Il dolce ronzio degli apparecchi culla i miei pensieri.
Guardo fuori tramite lo schermo, digito le coordinate astronomiche sulla tastiera. Ecco Orione, il Cacciatore.
Anche i pensieri mi sembrano più leggeri a gravità 0.5.

Una luce si accende sulla consolle, non una delle solite; "Nave in avvicinamento da Luna" dice lo schermo.
"Una nave, che bello, la prima nave che ricevo !!" penso.
Sfioro il sensore sulla tastiera.
"Nave non identificata. Distanza 3.12 secondi/luce. Non risponde a segnali convenzionali".
"Una nave aliena, è possibile ?" penso.
Inserisco il comunicatore vocale: "Salve gente, sono una individualità della Memoria della Terra, terzo pianeta del sistema solare in cui state navigando. Vi do il benvenuto, potete rispondere ? Per tutti voi pace, forza e allegria !!"
Sento il ronzio del comunicatore che traduce il mio messaggio in tutti i sistemi di segni conosciuti finora; infine ecco la risposta: "nessuna risposta in codici comprensibili, nessun segnale di comunicazione emesso dalla nave".

Sto ampliando, esco fuori dal mio spazio.
Rilassa completamente il corpo ed acquieta la mente.
Devo allargare la visione.
La sfera si espande lentamente mentre rendi più amplio il tuo respiro.
Comincio a percepire qualcosa.
Lascia che la Forza si manifesti in te. Cerca di vedere la sua luce nei tuoi occhi.
Sento il raggio di energia... lo hanno mandato loro, lei la nave... è ostile, ucciderà il corpo, distruggerà la capsula...
Non impedire che agisca da sola.
Vado via.

2 IL PROBLEMA DELLO SPAZIO

Da: "Interpretazioni storiche 3.15" Edizioni Universali Multimediali, 535 della Nuova Era.

Nel 325 della Nuova Era l'Essere Umano aveva percorso gli stati di esistenza che lo avevano portato a manifestarsi come unicità. L' Essere Umano aveva sede fuori dai corpi anche se essi erano ancora protesi delle intenzioni singole, le individualità, e ancora abbastanza simili a quelle degli esseri che formarono la prima Nazione (si veda la voce "Homo Sapiens" in Enciclopedia delle Scienze Umane 5.76).
L'Essere Umano necessitava dunque ancora delle sue protesi, i corpi, per superare la difficoltà del momento, lo spazio, e raggiungere il suo obiettivo di espansione e ricerca nel cosmo, di connessione con altre entità intelligenti.
L'invenzione del trasportatore di materia (125 N.E.) e il suo perfezionamento nel teletrasporto (202 N.E.) aveva consentito l'invio prima di sonde meccaniche e poi di spedizioni di individualità umane verso le stelle del Centauro, le più vicine.
Quando, nel 215 N.E., il teletrasporto permise di inviare equipaggi e navi istantaneamente a 1 giorno/luce di distanza, il progetto di arrivare sui pianeti di Proxima Centauri parve finalmente realizzabile.
Sfruttando la catena di teletrasporti già esistenti ben oltre il sistema solare e le nuove navi interamente automatizzate che toccavano la velocità di 40.000 km/sec (un po' più di un decimo della velocità della luce), il sistema di stazioni di trasferimento fu pronto e il 250 N.E. fu l'Anno del Contatto.
La scoperta e l'interscambio con i Centauriani caratterizzò tutta la seconda metà del III secolo: anche loro erano un'entità che aveva conosciuto la violenza, il dolore e la sofferenza, avevano lottato per superarli e, come l'Essere Umano, avevano vinto la loro lotta.
Poiché le stesse aspirazioni di fondo li animavano, l'interscambio e la collaborazione furono facili. I Centauriani, che avevano lo stesso desiderio di esplorazione dei Terrestri, apprezzarono molto il teletrasporto che adottarono con gioia mentre insegnarono molte cose in cambio.
Niente nell'esito del primo incontro avrebbe fatto immaginare lo sviluppo di quello del secolo successivo.

3 - LAVORO CON IL VUOTO

La porta è aperta.
Sono nell'unicità quindi sono l'unicità. 
Non c'è fuori, non c'è dentro, né sopra né sotto... non c'è corpo né protesi, solo espansione fino ad un certo limite, che viene continuamente superato.
Oltre il limite, il problema, la difficoltà è lì perché ci salti sopra.
Ho bisogno di vari punti di vista.

Armi. Vorrei definire meglio questo concetto.
Armi: strumenti tecnici per distruggere le cose e perfino entità vive... sono state abolite dalla Nazione nel 135 della Nuova Era... i vari tipi sono stati memorizzati nell'elenco delle cose inutili e quindi sono state conservate solo in ologrammi.
Armi. Che tipo di essere rozzo può usare qualcosa del genere ?
Non hanno nome. Non hanno codici di linguaggio comprensibili. Non rispondono ad alcun segnale di alcun tipo. Provvisoriamente li ho definiti "gli invasori".
Altre informazioni significative ?
Provengono da un sistema stellare non identificato, hanno tendenze distruttive verso tutto ciò che è interattivo e vitale, non conoscono i codici di rispetto della Vita e ignorano sistematicamente i principi di reciprocità. Attualmente tre loro astronavi stanno arrivando in prossimità della Terra dopo aver distrutto tutte le stazioni che hanno incontrato senza tentare alcun tipo di comunicazione.
Ho un piano.
Esponi.

Il piano fu esposto.

La porta è chiusa.

4 AGIRE CON IL VUOTO

Non è stato facile, era tanto che non si rendeva necessaria un'azione coordinata di questo genere. Da un certo punto di vista è stato utile... forse ci stavamo rammollendo un po' !!
Ora, in poche ore, un pianeta ricco di connessioni, di vita, di allegria è stato reso apparentemente morto; è stato un bel lavoro !!
Le città sono state svuotate, i palazzi decorati con un tipo di plastica che li fa sembrare vecchi, cadenti, abbandonati da anni ed infestati dalla vegetazione. Tutto il sistema di satelliti, stazioni e piattaforme spaziali assomiglia a ferraglia e ad asteroidi grazie a un sistema di olofilm virtuali. Tutte le individualità sono sparite in appositi nascondigli sottoterra e praticano le antiche tecniche di sospensione vitale nel caso gli alieni dispongano di un sistema di rilevamento della vita.

Un modulo si stacca dalla grande astronave in orbita, poi un altro, poi altri ancora... stanno riempiendo il cielo come insetti neri, si muovono come insetti impazziti, non si capisce se stanno esplorando o se, semplicemente, sciamano come le api di un alveare impazzito...
Improvvisamente, come in un vecchio olofilm western, hanno cominciato a sparare all'impazzata contro tutto ciò che può sembrare loro un bersaglio; un tiro a segno senza senso contro ciò che può sembrare loro vivo, nonostante la nostra farsa che faceva sembrare tutto morto !!

Sono immensamente triste. Le scene scorrono veloci, suscitano orrore, disgusto, stupore. Quello strano miscuglio.
Stanno uccidendo la Vita e lo fanno senza alcun senso, se mai un senso c'è stato nel distruggere. Assenza di speranza e assenza di valori.
Non possono uccidermi perché sono immortale però sento che possono fare altro, uccidere la mente, qualcosa di più terribile, di più profondo.
Stanno producendo nuova sofferenza perché attaccano la Vita stessa.
Ancora una volta io sono la risposta della Vita minacciata.

Meditando lentamente posso convertire il non senso in senso; non è indifferente ciò che faccio con la mia vita; la mia vita, sottomessa a leggi, si trova esposta a possibilità che posso scegliere.
Meditando faccio silenzio e facendo silenzio arriva la risposta.

5 L'IMPERO DELLO SCORPIONE

Da: "Interpretazioni storiche 3.15 Edizioni Universali Multimediali, 535 della Nuova Era.

Durante gli anni della Risposta (325-328 N.E.) l'Essere Umano prendeva decisioni dividendosi in tre diversi punti di vista, chiamati allegoricamente l'Azione, la Memoria e l'Immaginazione.
Anche se non c'è accordo fra gli studiosi si suppone che questi nomi derivino da un'antica tradizione, in uso prima della Nuova Era, relativa a una pratica chiamata, in alcuni testi, "lavoro in équipe" e che si dice sia stata generatrice delle prime intuizioni sull'unicità dell'Essere Umano.
La Prima risposta elaborata dalla Triade su proposta dell'Immaginazione fu di far sembrare la Terra un pianeta abbandonato. Nonostante la cura nella realizzazione rapidissima del progetto questa risposta non tenne conto del paesaggio violento e distruttivo in cui si erano formati gli Invasori; in effetti sentimenti come il gusto della distruzione e della conquista erano ormai dimenticati e racchiusi solo nei luoghi più remoti della Memoria, per fini di pura documentazione e non furono presi in considerazione.
Grazie ai sistemi di ricerca e indagine della Memoria fu possibile stabilire che gli invasori provenivano dal sistema dello Scorpione, che avevano sviluppato una tecnologia di viaggio e di distruzione molto più avanzata di chiunque altro e che erano giunti nel sistema solare e in quello del Centauro quasi contemporaneamente come a completare una strategia di dominio e colonizzazione che li aveva portati alla formazione di un immenso impero galattico.
Gli invasori non avevano preso coscienza della loro unicità e lavoravano in una organizzazione sociale estremamente semplice basata sull'autoritarismo, le gerarchie, le punizioni e, cosa più ridicola tra tutte, su un concetto di proprietà e il conseguente utilizzo di segni di scambio del tutto simili al vecchio "denaro" (si veda "sistemi sociali preumani", E.U.M., 527 N.E.) in uso prima dell'inizio della Nuova Era.
La scoperta più stupefacente fu che non avevano superato il dolore fisico e la sofferenza mentale ma anzi, che una ristretta parte delle loro individualità, chiamate "capi", stava in situazione di dominio rispetto alle altre.
E' ovvio che questa lunga serie di assurdità comportò un certo tempo per essere assimilata e consentire l'elaborazione di una nuova risposta.

6 TEMPO DI MARCIA

Le note di un inno marziale si diffondono per le strade, schiere di uomini in uniforme da parata sfilano ordinatamente disegnando mirabili geometrie mentre nel cielo si possono leggere ologrammi.
LUNGA VITA AGLI INVASORI.
BENVENUTI AI NUOVI EROI.
VIVA LO SCORPIONE.
Il tutto in uno spettro di colori generalmente a tinte fosche e accese.
Ad un tratto si fa silenzio, la sfilata si schiera ai bordi della baia e da un possente palco galleggiante microfoni ipersonici fanno udire ovunque per migliaia di chilometri la voce del Governatore Mondiale.
"Cari amici, dopo anni di noiosa convivenza civile tra noi e gli altri popoli di questo settore della Galassia, l'arrivo dei nostri beneamati amici e fratelli dello Scorpione ha dato nuovo impulso al nostro vivere comune."
"Risolti rapidamente i problemi di comunicazione con questi esseri ed alcuni equivoci dovuti ad alcune irrilevanti differenze di costumi, possiamo ora annunciare con gioia che abbiamo potuto conoscere la loro affascinante proposta e che l'abbiamo fatta nostra senza alcuna indecisione poiché essa va nel senso dell'amore e della concordia tra tutti i popoli dell'Universo."
"Qui accanto a me ho l'onore di avere l'Altissimo Comandante della flotta scorpioniana, Xizatrif (così si potrebbe rendere pronunciabile il suo nome), che mi ha illustrato la sua proposta."
"Proposta, dicevo, che suggerisce ai popoli di questo settore di federarsi al grande Impero Galattico di cui noi, per ignoranza, non conoscevamo l'esistenza e la magnificenza e che è pronto ad accoglierci nel suo seno, con uguale parità di diritti e di doveri rispetto agli altri popoli."
"Senza entrare in inutili dettagli vi dirò subito che il nostro governo ha deciso di aderire incondizionatamente alla proposta magnanima dei nostri ospiti e che tale nuova situazione è operativa da subito."
"Devo purtroppo far notare che ogni disobbedienza a tale decreto dovrà essere perseguita con il massimo della severità e dell'efficienza possibile in ossequio alle nuove Leggi Galattiche fin d'ora vigenti."
"Vogliate dunque, nel giubilo di questo giorno iniziatore di una nuova era, ripetere con me: LUNGA VITA ALL'IMPERO GALATTICO, VIVA I NOSTRI NUOVI PADRONI, SIA BENEDETTA LA COSTELLAZIONE DELLO SCORPIONE !!!!!"
L'ovazione che concluse il discorso fu un autentico delirio, il numero di individualità cancellate nella massa fu valutabile in decine di migliaia.

7 SMIDOLLATI

"Questi terrestri sono degli smidollati, non trovi ?"
"In che senso ?" 
"Non lottano - replicò Muclaux - li abbiamo invasi e non hanno reagito, hanno abolito le armi da molti anni. Non hanno onore, sono un branco di smidollati."

"Non sarei così sicuro, - rispose Gretzas - quello che hanno fatto qui è grandioso, un'organizzazione sociale perfettamente funzionale senza bisogno di un governo centrale, la perfetta uguaglianza delle persone nel rispetto dell'individualità di ognuno...."
"Cosa stai dicendo ? parli come certi olovolantini che ho visto in giro, qualche pazzo sovversivo come quelli che abbiamo eliminato da noi o quegli altri che popolano Byat, il pianeta prigione."
"A proposito di queste cose, hai visto la striscia di luce che ha attraversato il cielo ieri sera ?"
"No, quale ?"
"C'era una scritta luminosa nel cielo, non è la prima volta, con una frase nella nostra lingua che diceva "io esisto perché tu esisti", ci capisci qualcosa ?"
"Certo che esisto, che importa se esistono anche gli altri !! L'importante è che la paga per stare su questo pianeta di pazzi sia buona. Per fortuna ho trovato un posticino dove delle terrestri si sono fatte mettere delle protesi per scopare con noi; vuoi venire Gretzas ? Se vuoi questa sera ti ci porto."
"Grazie Muclaux, stasera sono già impegnato, sarà per un'altra volta."
"Nessun problema amico, non sai cosa ti perdi, le terrestri sono pazzesche quando ci si mettono e dato che avevano abolito il denaro non capiscono nulla dei prezzi !!"

8 DIAMOCI DA FARE

Questa riunione è clandestina o, meglio, questa riunione non esiste, se credete di fare una riunione sappiate che state immaginando o state sognando. Non esiste alcun movimento di opposizione al Sistema scorpioniano.
Questa riunione si sta svolgendo nello Spazio di Rappresentazione, io sono un'allegoria che rappresenta l'orientatore di questa riunione inviato per via subliminale nella vostra mente individuale.
Se credete di avere gli occhi della vostra protesi aperti, per favore credete di chiuderli, pensate di rilassarvi e seguite le immagini che il racconto che vi arriverà vi suggerirà. Dopo attiveremo l'intersub per consentire lo scambio di idee e sensazioni provate fra tutti i partecipanti.

....

Da: Movimento
A: tutti i messaggeri
Cari amici,
il momento è giunto, è stato raggiunto un certo numero e le condizioni adeguate a tentare una nuova azione, quella risolutrice. Abbiamo bisogno di persone altamente ispirate per cui vogliamo che ognuno si osservi e decida se si sente pronto; lasceremo alcuni minuti perché tutti confermino la loro volontà e poi daremo il segnale convenuto. Ognuno sa già cosa fare e tutto andrà fatto in modo veloce e simultaneo; non ci dovrà essere reazione ma solo resa incondizionata ed incruenta.
Infine vorrei ricordarvi una cosa decisiva: nella vostra ultima revisione fate attenzione alla sensazione ed alle immagini legate al risentimento; ogni azione basata sul risentimento o sulla compensazione è destinata inesorabilmente al fallimento, come sapete bene.
Che in voi non ci sia nulla di tutto questo !!!
Ricevete un abbraccio di pace, forza e allegria.

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Gretzsas terminò il pasto alla mensa ufficiali dell'Armata dello Scorpione. Non sopportava più quella farsa di mangiare, quell'attitudine da trogloditi tipica di coloro che aveva considerato suoi simili; non sopportava più il modo rozzo in cui veniva trattato ed aveva trattato per tanto tempo gli altri.
Aveva capito, finalmente, dove era capitato e cosa aveva da fare, qual'era il senso della sua vita lì.
Si alzò e pensò "è un bel giorno per morire.... E nascere ad una nuova vita."

....

L'ora è arrivata, mancano pochi minuti. L'abbiamo chiamata l'ora del Monte Meru, quando la Montagna si manifesterà di nuovo, quando la Luce prenderà ancora una volta il posto delle Tenebre, quando ciò che è evidente e giusto si manifesterà, ancora una volta, come sempre nei grandi momenti di crisi, quando la Mente gioca le sue carte per raddrizzare ciò che è stato torto.
Sento me stesso, mi sento in comunione con gli altri. La sfera parte dal mio cuore e avvolge chi mi è vicino.
Però, questa volta, quella sensazione che mi è diventata abituale va ad avvolgere molti più altri del solito abbracciando tutto il mondo, altri mondi, un intero sistema solare, diversi corpi, diverse culture, diverse mentalità e so, nel profondo del mio essere, che posso comunicare e condividere la mia gioia con tutti loro, posso superare l'illusione della separatezza e vivere l'unicità perduta fin dalla notte dei tempi.
Ora, nell'ora della Grande Montagna, so di essere libero e che, per esserlo veramente, devo liberare tutti gli altri.

....

L'olovolantino scivolò fuori dal tavolo.
"Che ci fa qui una cosa del genere ?" si chiese il Presidente.
"Chi va contro la Vita va verso la Morte. Chi crede che il suo benessere personale possa essere messo sopra il benessere di un altro, genera contraddizione in sé stesso e negli altri. La contraddizione genera sofferenza e la sofferenza porta alla morte."
Oddio - pensò - sono arrivati fino a qui !

....

"Bevi la bottiglia prima che la bottiglia beva te !! Hai capito, amico ?"
"Non ti fare fottere dalla tua fottutissima indecisione e da quella merda della tua donna, coppia o come cavolo la chiamate voi !"
Baridorm era un omone grassoccio, sudato, con i gomiti appoggiati al tavolino tondo del pub, seduto alla cow boy su una sedia in vimini e legno. Davanti a lui stava seduta la protesi di uno scorpioniano, uno di quelli dell'Agenzia per le Colonie.
La protesi tendeva ad assomigliare ad una individualità umana, era abbastanza ovvio visto che l'avevano progettata gli esseri umani per consentire ai pochi scorpioniani installatisi sul pianeta di poterci vivere e di interagire con i "nativi", come loro chiamavano in pubblico gli abitanti dei pianeti conquistati.
Gretzas, lo scorpioniano, lo guardava con aria indolente; gli piaceva quel mondo però i terrestri gli sembravano tutti un po' matti e quel collega che aveva davanti gli sembrava avesse assimilato un po' della follia di quel popolo di pericolosi idealisti e sognatori.
....

"Rallegrati se un cavo luminoso è giunto nel mondo delle tenebre; rallegrati ma ricorda che abbiamo portato la vera parola di redenzione: solo tu ti puoi redimere."

9 IL VUOTO

Da: "Interpretazioni storiche 3.15 Edizioni Universali Multimediali, 535 della Nuova Era.

La tattica di diversione aveva funzionato benissimo. Gli invasori avevano creduto nella resa incondizionata dei terrestri e si erano tranquillamente installati sul pianeta portando i loro primitivi costumi: il colonialismo, la schiavitù, un sistema economico basato sui soldi, una società rigidamente gerarchica, autoritaria, discriminatoria.
Tutto questo apparentemente facilitato da un'attitudine assolutamente remissiva ed accondiscendente dei terrestri che facevano a gara a soddisfare le più stupide esigenze degli scorpioniani; in sintesi un'applicazione spettacolare della vecchia tattica del "vuoto", mentre l'Essere Umano stava preparando la contromossa.

10 APRIRE LE PORTE

La porta è aperta.

Come stanno andando le cose ?
Secondo i piani.
Ho fornito alle individualità le informazioni ideologiche e comportamentali di 560 modi diversi di produrre una trasformazione sociale e/o personale utilizzati dall'Essere Umano nei tre millenni precedenti la Nuova Era. Ho incluso le tecniche analoghe degli Esseri Centauriani e di tutti gli altri popoli conosciuti.
Bene, le abbiamo rielaborate e combinate secondo alcuni criteri che sono considerati validi: non esistono fenomeni isolati né statici; all'interno di un sistema la distribuzione energetica agisce secondo cicli e ritmi; l'azione su un punto di un sistema produce variazioni in tutti i suoi punti; infine c'è da considerare che necessariamente il nuovo supererà il vecchio, e questo vale anche e soprattutto per noi stessi.
E' da considerare che sono particolarmente primitivi, rispondono a stimoli semplici, li definirei animaleschi se non mi risultasse offensivo nei confronti degli animali...
Esatto: sembra che reagiscano meglio alle tattiche più elementari; bene, una volta non eravamo molto diversi e forse ce lo siamo dimenticato troppo.
Pensate: ancora pochi anni prima della Nuova Era era in voga la pena di morte e gli stati più grandi e più potenti la applicavano; avevano fatto una dichiarazione dei diritti universali ma non ne tenevano conto e c'era gente che moriva di fame e non aveva nulla per curarsi; altre individualità venivano emarginate solo per il fatto di essere morfologicamente diverse. Ho fatto molta fatica a sondare le parti più nascoste della Memoria, erano state messe delle porte difficili da aprire, nemmeno immaginavo ci fossero delle porte !!
Non metteremo più porte; solo quella, senza chiavi, che apre questa "stanza", almeno finché questa finzione sarà ancora necessaria. Conoscere il passato è essenziale per progettare il futuro.
Proprio così !!
E quando anche questa esperienza sarà integrata potremo superare anche questo stato di esistenza ed avanzare ancora. Bene, la Risposta va avanti !!!

La porta è chiusa

11 SEMPLICE E FACILE

Da: "Interpretazioni storiche 3.15" Edizioni Universali Multimediali, 535 della Nuova Era.

Nelle cronache quel giorno del 328 N.E. è ricordato come il "secondo giorno del Leone Alato", in omaggio al primo (vedasi la voce corrispondente nell' Enciclopedia delle Scienze Umane 5.76).
Le tecniche di liberazione, rivoluzione e trasformazione, ricercate dalla Memoria, rielaborate dall'Immaginazione e messe in pratica dall'Azione avevano prodotto quel laboratorio di esperimenti che aveva generato la Risposta.
La Risposta era un balzo in avanti verso nuove comprensioni, sia per gli umani che per gli scorpioniani che per gli altri esseri senzienti che popolano l'Universo.
A pensarci bene, nulla di più semplice e facile !!

12    IL GIORNO DELL'ALLEGRIA

Vogliamo la pace, 
vogliamo vivere quel giorno 
in cui cesseranno le guerre
e scoppierà l'allegria della gente !
(frammento di poesia dell'epoca pre-nuova-era)

 

Sto sognando.
Eppure è tutto vero.
Sono uscito di casa e l'occhio elettronico all'angolo era spento, apparentemente in avaria.
La gente che incontro mi saluta e mi abbraccia silenziosamente.
Non li conosco ma mi trasmettono una grande allegria; sento che quell'allegria nasce profondamente dentro di me e si espande, comprendendo gli altri.
Le nere astronavi non pattugliano più il cielo, un sole lucente trionfa in un cielo senza nuvole, curiosamente solcato da arcobaleni radiosi che si incrociano e si rincorrono come se giocassero a nascondino.
Incontro la protesi di uno scorpioniano, uno di quelli crudeli che svolgevano la funzione di "pulizia" degli Altariani che tentavano di sbarcare clandestinamente sulla Terra.
Resto un attimo indeciso tra la voglia di abbracciare anche lui e un sentimento di repulsione....
Mi accorgo che piange lacrime artificiali che non dovrebbe avere nel kit d'ordinanza.
Si avvicina, mi abbraccia e dice: grazie per quello che avete fatto, ci potrete perdonare ?"
"Certo - gli dico - lo abbiamo fatto insieme, lo sai ?"
"Sì, lo so, e non lo scorderò mai.
Restiamo semplicemente abbracciati e sento che lo siamo anche con tutti gli altri.

Nota dell'Autore:
in questo racconto sono inserite citazioni di materiali e libri di varie ispirazioni, in particolare di testi del Movimento Umanista; i testi inseriti non sono stati citati esplicitamente per lasciare al lettore il gioco di individuarli, se questo gioco gli piace; chi non li conoscesse e volesse informazioni a riguardo può contattarmi. 

Olivier Turquet - email: homo.ludens@email.it

Nota della Redazione: inoltre potete postare le vostre deduzioni nel forum di TdF TDF PUBLIC FORUM

[009.OT.TDF.2004 - 06.02.2004]