La TV e la Riforma

di A. Autino


Ho sentito che il nuovo presidente del Consiglio d'Amministrazione RAI, Paolo Mieli, avrebbe dichiarato di volere, come primo atto, reintegrare i giornalisti Biagi e Santoro in trasmissioni di prima serata. A tale "pezzo di pane raffermo" l'opposizione avrebbe reagito scodinzolando e facendo le feste.

Apprendo ora dal telegiornale le infamanti scritte antisemite contro Mieli, che sono state rinvenute sui muri della RAI a Milano. A Paolo Mieli va ovviamente la mia totale ed incondizionata solidarietà. 

Fermo restando che la reintegrazione di Biagi e Santoro - ingiustamente cacciati - è un atto dovuto, l'entusiasmo degli oppositori mi sembra del tutto fuori luogo, e la dice lunga sul loro essere completamente interni ad una logica di interessi di palazzo, e del tutto incuranti delle vere esigenze dei cittadini sovrani. 

Ben altre sono le dichiarazioni che vorrei sentire dai dirigenti aspiranti o in carica della RAI, o di qualsiasi altra testata giornalistica. Poco m'importa, tutto sommato, che il servizio sia pubblico o privato, purchè sia, appunto, un servizio, e non un meccanismo dispensatore di lezioncine e dottrine più o meno alterne.

Il "servizio" attuale è al di sotto di qualsiasi critica, quindi concentrerò queste poche righe su ciò che non trovo, e che vorrei trovare, sul piccolo schermo.


INFORMAZIONE SCIENTIFICA 

Siamo al livello di asilo infantile. Vi sono molti documentari e trasmissioni divulgative, perlopiù di soggetto naturalistico, come se la massima preoccupazione delle persone fosse sapere come si accoppiano i leoni del Serengeti. Non c'è un TG scientifico vero, in ore fruibili dalla gente che lavora. I cittadini sovrani vengono a sapere soltanto episodicamente quali ricerche vengono svolte e quali no, e perché. Non vi è alcuna spiegazione dei contenuti scientifici né delle motivazioni delle ricerche, né dei possibili usi e ricadute. I giornalisti sono poco preparati. Vi sono alcune "autorità" (Angela, Cecchi Paone), che decidono il chi, il che cosa, il come. Qualche possibile punto di partenza? Bisogna cercarlo con il lanternino: "Leonardo" (RAI3), "Le oche di Lorentz" (Radio3). Due trasmissioni tutto sommato squallidine, brevi, di poco approfondimento e confinate in orari poco fruibili e frequenze poco note. Ma, nel deserto totale, sono comunque da indicare. Una volta c'era anche l'Arca, di Mino D'Amato. Ciò che mi disturba meno, tutto sommato, è l'impostazione ideologica dei giornalisti. È inevitabile che un giornalista, specie se è bravo, abbia anche le sue idee: basta che sia intellettualmente onesto, e capace di distinguere le notizie dalla propria opinione.

DISCUSSIONE FILOSOFICA PRATICA 

Non si intravede neppure lontanamente all'orizzonte una televisione che porti allo scoperto (e se non la trova sia capace di suscitarla) la discussione sui destini della civiltà umana. Parlo della visione del mondo, e non delle briciole di filosofia spicciola che vediamo insopportabili tuttologi, dediti alla più oscena adorazione di sua maestà il luogo comune, gettare a noi cani affamati durante i talk-show, in cui si parla di questo o di quell'evento di cronaca. Parlo di una televisione in cui si mettano scientemente in relazione tra di loro l'economia mondiale, l'ambiente, gli assi di sviluppo industriale, pre-industriale e post-industriale, il moto convettivo delle tecnologie, le possibilità di sviluppo e di continuazione della nostra civiltà. Vorrei un'edizione mediatica di qualcosa come "10 Nobel per il Futuro", in cui non parlassero soltanto i luminari, ma un forum aperto, e magari itinerante.

INFORMAZIONE SUI PROGRAMMI E SULLE STRATEGIE DELLE AGENZIE SPAZIALI 

ASI, ESA, NASA, NASDA sono agenzie finanziate con denaro pubblico, che i cittadini sovrani versano allo stato in virtù di patti stipulati parecchi anni prima, aventi l'obiettivo di perseguire obiettivi ed interessi comuni. Ma nessuno ha mai chiesto né il voto né il parere di noi sovrani sulle priorità, sulla destinazione dei (nostri) fondi, sugli indirizzi strategici. Perché la NASA sceglie l'esplorazione di Marte invece di puntare all'industrializzazione dello spazio Geo-Lunare, alla sicurezza del volo spaziale umano, al turismo spaziale? Perché il costo dell'accesso allo spazio continua ad essere proibitivo per i privati, nonostante tutti i quattrini che abbiamo speso sinora? (circa 25 miliardi di dollari USA l'anno -- sempre un'inezia, comunque, rispetto alla spesa militare). Ma, domanda ancora più angosciosa, perché i cittadini sovrani non sanno neppure quali siano le domande da porsi, al riguardo? Perché, in presenza dell'ennesimo conflitto energetico, ancora non si considera l'enorme potenzialità alternativa dell'energia solare spaziale? Perché, nel pieno della crisi dell'economia globalizzata, ancora non si vede lo sviluppo dell'astronautica come un potentissimo nuovo vettore, l'unico che possa rilanciare lo sviluppo economico per secoli a venire? Nei primi mesi del 2003 in ASI si è sviluppato un aspro conflitto tra il nuovo Presidente, il Prof. Vetrella, ed il Consiglio di Amministrazione. Si è parlato di commissariamento dell'ASI e di licenziamento dell'intero CdA. Perché sui media non è trapelato nulla, come se i cittadini non dovessero impicciarsi di cio' che succede in ASI? Perchè non abbiamo un giornalismo intelligente, libero, aggressivo, capace di scegliersi i temi e di svilupparli senza badare agli interessi delle diverse gerarchie. 

INFORMAZIONE SUI PROGRAMMI E SULLE STRATEGIE DELLE AGENZIE PLANETARIE 

L'ONU, l'UNICEF, la FAO e tutte le agenzie mondiali hanno piani, strategie, programmi ed azioni che svolgono sopra le nostre teste, senza che se ne sappia alcunchè. Anche queste agenzie sono finanziate dal denaro pubblico, attraverso quote versate dai governi nazionali. Anni fa l'ONU adottò una "raccomandazione" del WWF, che suggeriva di fermare e, se possibile, invertire, l'incremento demografico della specie umana, in modo da poter conservare inalterato il resto della natura di questo pianeta. In pratica, porre termine al rapporto simbiotico tra uomo e natura, e trasformarci in una specie puramente contemplativa, in attesa dell'estinzione. Un punto di vista, come può ben vedere chiunque pensi con la propria testa, che vede il genere umano come un fastidioso parassita da estinguere quanto prima. In base a tale risoluzione solerti e bravi funzionari ONU iniziarono a circolare per il pianeta, suggerendo ai governanti la "lieta novella" del WWF. Molti governi reagirono, ciascuno a loro modo: chi sterilizzando donne, chi promulgando leggi coercitive, e via di questo passo. Che altro stanno ancora facendo quei signori (grazie ai nostri quattrini) per "aiutarci"? Vogliamo sapere, e non abbiamo un giornalismo che ci informi. E neppure sappiamo nulla dei programmi e delle azioni delle molte organizzazioni non governative, che si muovono nei paesi pre-industriali con l'intento di aiutare. Magari spesso ci riescono davvero: perché nessuno ci informa?

INFORMAZIONE POLITICA, INDUSTRIALE E SULLE COMMESSE PUBBLICHE 

Tutti abbiamo visto i cantieri della ferrovia ad alta velocità, in giro per il paese. Sembra inoltre che si stia mettendo mano finalmente alla modernizzazione di molte strade ed autostrade, e si parla del famoso ponte sullo stretto di Messina. Ma quali sono i programmi? Quali i programmi approvati, quali sono ancora soltanto idee? Quali sono le gare aperte? E le commesse già ultimate, sono state nei costi preventivati o hanno sforato? E di quanto? E il lavoro ha proceduto in modo armonico, o ci sono stati intoppi, riprogettazioni, ritardi e diseconomie? Chi sono le grandi imprese che formano, ad esempio, i consorzi dell'alta velocità? Come si aggiudicano le commesse, e come svolgono i lavori? Le competenze, le possiedono tutte al loro interno, o le acquistano? E chi si assume il ruolo di coordinatore, ha effettivamente le competenze per farlo, oppure si limita ad applicare il proprio markup commerciale sul lavoro acquistato da aziende specializzate? Alla fine della catena, a coloro che devono sviluppare materialmente gli impianti ed i sistemi, rimane un budget sufficiente per pensare alla sicurezza ed all'affidabilità dei sistemi? Oppure si trovano a dover fare il lavoro con pochi soldi e poco tempo, perché i soldi vengono accaparrati dagli squali che incrociano in acque superiori, ed il tempo anche? (Serve comunque moltissimo tempo per accordarsi e spartirsi la torta). Il primo problema, parlando di commesse pubbliche, è l'esito del lavoro: chi ha ricevuto compensi, a vario titolo, ha apportato un contributo positivo al risultato, oppure ha pesato come un corpo morto sulle commesse? O, peggio ancora, ha determinato con la sua azione una diminuzione della qualità complessiva dell'opera? Se il lavoro è ben fatto, si puo' discutere se sia stato pagato troppo oppure no. Ma, se è mal fatto, chi ha lucrato sulla bassa qualità dovrà risponderne.

Queste sono le informazioni che i sovrani dovrebbero richiedere ed avere, visto che saranno poi loro a viaggiare sui treni, a percorrere i tunnel autostradali, a prendere gli aerei, ecc... Invece veniamo sfiorati, talvolta, da contese ideologiche: si deve fare l'alta velocità? Si deve fare il ponte di Messina? Ma la seconda autostrada a Nord di Milano, non rovinerà l'ambiente? Perché nessuno ha mai notato che la Torino-Milano ha 3 corsie strette, e manca totalmente della corsia d'emergenza? Ma non ci sono norme europee? Dove sono le jene ed i gabibbi? Dormono? Speriamo almeno che, con i lavori dell'alta velocità in corso (per ora) tra Torino e Novara, anche l'autostrada venga adeguata. Ma già corre voce, tra gli addetti ai lavori, che il consorzio CAV-TOMI (presieduto da Fiat-Engineering) starebbe finendo i soldi. Vedremo cento chilometri di cantiere aperto abbandonati per anni? I media si guardano bene dal "disturbare i manovratori". 

Inoltre vorrei un'informazione di mercato molto più analitica e capillare. L'80% dell'economia italiana è ormai prodotto da piccole e medie imprese, ed il problema più grosso delle PMI è sapere dove e con chi lavorare il mese prossimo o (quando va bene) il prossimo semestre. Ma nessuno si occupa di fornire  quest'informazione vitale: dove sono le esigenze che so risolvere con le mie competenze? Dove sono i lavori che posso fare? Come posso presentare la mia offerta a molti, che in questo periodo stanno proprio cercando competenze come le mie ?

Per quanto riguarda la politica, francamente mi interessa poco sentire tutti i giorni le farneticazioni e la retorica spicciola dei governanti e degli opponenti. Vorrei piuttosto sapere se si comportano onestamente, oppure stanno ancora rubando a man salva, se svolgono il loro servizio ai cittadini sovrani (per il quale sono profumatamente pagati) oppure passano il tempo ad intrallazzare e tiranneggiare sudditi. Vorrei delle jene (ma non solo per ridere) veramente libere di mettere il naso dove vogliono. Forse, oltre alle jene, che notoriamente si cibano solo di furfanti già morti o moribondi, servirebbero anche tigri, aquile e leoni, capaci di attaccare anche i furfanti vivi e più pericolosi.

INFORMAZIONE SU CIÒ CHE AVVIENE NEL RESTO DELL'UNIONE EUROPEA E NELLE ISTITUZIONI EUROPEE

Il cittadino sovrano non deve essere "protetto" dalle notizie, che possono fargli male e rovinargli la digestione -- anche solo per confronto -- sulla politica, gli usi, ed i costumi del proprio paese rispetto ad altri. Si parla della costituzione europea, le bozze sono in internet. Si è data ai cittadini sovrani europei la possibilità di pronunciarsi sulla loro prossima costituzione?!? Assolutamente no. Perché  nessun media si da' da fare per aprire un forum ed informare e raccogliere i commenti dei cittadini sulla bozza? Si discetta se inserirvi o meno un cenno alle radici religiose giudaico-cristiane, ma nessuno discute per esempio il fatto che (in piena era elettronica) nella Costituzione Italiana, ancora si parla di "Repubblica fondata sul lavoro" e non si fa alcun cenno ad una vera libertà d'impresa. 

Neppure nella bozza di costituzione europea si parla di garantire la libertà d'impresa. Eppure sarebbe  fondamentale, aggiungere qualche semplice frase del tipo: 

"L'Unione favorisce la creazione e la crescita di nuove imprese". 

"Nell'era tecnologica, le piccole imprese rappresentano il patrimonio piu' prezioso, perche' sono motore d'innovazione e di progresso". 

"Le piccole imprese in fase di consolidamento, dovranno godere di una tassazione agevolata, e non essere sottoposte a misure fiscali vessatorie, prima ancora che abbiano iniziato a guadagnare". 

"L'Unione favorisce il diffondersi dell'informazione analitica economica e di mercato, al fine di favorire lo sviluppo delle piccole imprese".

Neppure della liberta' d'informazione, e dei conflitti di interessi, la costituzione sembra interessarsi, cosi' come non ho trovato nulla relativamente ai trust.

Vorrei più pagine informative sulla vita politica e sociale nei paesi dell'Unione. Vorrei che nascesse un giornalismo comparativo che, sistematicamente, confronti gli accadimenti di casa nostra con altri similari in altri Paesi, sia europei che extraeuropei. Certo, il lavoro delle redazioni aumenta molto, ma chi ha detto che devono percepire il loro stipendio solo per passare veline governative?

INFORMAZIONE LETTERARIA

Voglio sapere quali libri escono, in Italia ed all'estero, cosa è o sarà pubblicato in Italiano e che cosa devo rassegnarmi/arrangiarmi a leggere in lingua originale, in tutti i campi: narrativa, saggistica, scienza, filosofia, cultura, arte. Voglio rubriche di recensione seria e puntuale di tutto ciò che nasce nel mondo letterario e dell'editoria online. Troppo lavoro? Ma non c'era il problema della disoccupazione intellettuale?!?

MUSICA JAZZ, FUSION, ETNICA, CLASSICA

Vorrei sentire e vedere concerti di musica vera, non le pappine canzonettare per minorati / asilo infantile. Parlo di jazz, fusion, musica etnica, classica moderna. L'unico cibo per jazzofili viene dato di notte - registrazioni di Umbria Jazz - senza minimamente informare sui programmi e sui musicisti: o registri a scatola chiusa oppure passi la notte davanti alla tv. Perché molti musicisti italiani di grande valore sono pressochè sconosciuti? Perché i jazzisti italiani devono emigrare o morire di fame? Vergogna! 

CINEMA D'AUTORE E FANTASCIENZA

Voglio vedere dei film interessanti ed originali, non le solite rifritture degli schemi super-collaudati (il burbero dal cuore d'oro, cenerentola, il ragazzo senza possibilità che invece ce la fa, i due che all'inizio sono incompatibili ed alla fine si sposano, ecc...). La gente conosce già le trame, è rassicurata dai finali predigeriti, non viene scioccata e non è costretta a pensare, si diverte non _come_bambini_ (che sarebbe stimolante), ma in modo infantilmente regressivo. È ora di inventare nuove favole, che non portino la gente a finali scontati, ma a mettere in moto rotelle che non sa piu' -- o non ha mai saputo -- di avere. 
Questa, sì, sarebbe education, non i pistolotti salutisti nazional-popolari di Baudo & company!


Mi rendo conto che mi sono fatto prendere la mano, ed ho scritto la tv dei desideri. Forse qualcuno leggendo sarà scioccato, ed avrà reazioni del tipo "ma questo non si puo' mettere in piazza", "dovrei almeno prima chiedere al mio capo cosa ne pensa", ecc... 

Mettiamola così: voi avete il diritto di avere una televisione di alto livello culturale ed informativo, che sia pubblica o privata, poco importa. Così come, coloro che amano i programmi di intrattenimento leggero, hanno tutto il diritto di cibarsi come preferiscono. Nessun cittadino sovrano dovrebbe chiedere mai il permesso di informarsi o di sentire tutte le campane che vuole. Non è il governo che deve "concedere privilegi", né il cittadino a doverli umilmente richiedere. Ogni cittadino possiede i propri diritti fondamentali, e nessuno deve avere il potere di negarglieli o sottrarglieli per poi "concederli" con il contagocce. Può darsi che il vescovo, il capo, il padrone, il primo ministro, il tal ministro, o il presidente del partito, o il segretario della confederazione sindacale, non siano d'accordo. E allora? Visto che prendono lo stipendio da noi cittadini sovrani, faranno bene ad essere d'accordo, o a cercarsi altri lavori. Perché verrà il giorno in cui i cittadini sovrani smetteranno di comportarsi da sudditi, ed impareranno a giudicarli veramente sui fatti. 

Ma, per arrivarci, forse ci sarà bisogno davvero di una riforma, anzi di una Riforma, che dia alle persone maggior consapevolezza dei propri diritti. Così come, ormai 400 anni fa, un'altra Riforma insegnò che ogni cristiano, con la sua Bibbia, può parlare direttamente con nostro Signore, senza bisogno di mediatori o di una smisurata gerarchia che interpreti per lui le Scritture. Tengo a precisare che personalmente (non avendo prove né dell'esistenza né della non esistenza di Dio) tendo all'agnosticismo. Ma rispetto tutte le fedi, sia religiose che laiche, ed attribuisco grande importanza alle credenze religiose (e cerco con i miei limiti di studiarne gli esiti nei comportamenti sociali), poiché sinora sono state, per il bene e per il male, pressochè gli unici motori etici.

Guardate in alto!

Adriano Autino

[005.AA.TDF.2003 - 09.03.2003]