Terremo "Malthus nella sua tomba" grazie al Programma Spaziale?

Un articolo di Marsha Freeman, bubblicato da EIR, l'11 Novembre 1994

Il 45mo Congresso della Federazione Astronautica Internazionale si è tenuto dal 9 al 14 Ottobre [1991 n.e.] a Gerusalemme, intorno al tema principale "Spazio e Cooperazione per il Mondo di Domani". Quasi 900 delegati, da 40 nazioni, hanno dato vita ad una settimana di intense discussioni e di presentazioni tecniche. Un buon numero di oratori hanno chiaramente focalizzato il tema dell'utilizzo della tecnologia spaziale per la promozione dello sviluppo economico.

Alcuni dibattiti hanno riflesso una demoralizzazione crescente nei paesi industrializzati caratterizzati da attività spaziali, a causa della contrazione dei bilanci dello spazio e della difesa, e della conseguente disoccupazione di decine di migliaia di tecnici professionali. Tale pessimismo era anche evidente nella reiterazione di favole ed intimidazioni ambientaliste, giustapposte alla visione storica dello spazio, come prova che non c'è alcun "sistema chiuso" per l'uomo. Il pessimismo si è contrapposto al persistente ottimismo dei visionari spaziali, e di alcuni Paesi in via di sviluppo. Lo stesso Medio Oriente ha posto la domanda in modo più diretto. 

Il Primo Ministro Israeliano Yitzhak Rabin ha detto che la maggior sfida alla pace nella regione è che Israele è "un'isola di prosperità in un mare di povertà". Ufficiali israeliani hanno ammesso che la pace dipenderà da quanto rapidamente la prosperità crescerà, e che non c'è posto per il pessimismo. 

Le persone sono risorse

La cerimonia inaugurale, il 10 di Ottobre, che seguiva a sessioni informali tenute durante il fine settimana, è stata brevemente introdotta dal Presidente israeliano Ezer Weizman. Anche il pubblico israeliano, che guarda tutti i giorni la TV via satellite, ha detto, non apprezza veramente l'importanza della tecnologia spaziale. "Il cittadino medio dovrebbe conoscerne maggiormente i benefici", ha suggerito ai professionisti dello spazio, che dovrebbero assumersi tale responsabilità. 

Il Prof. Yuval Ne'eman, presidente dell'Agenzia Spaziale Israeliana, ha dato il benvenuto ai partecipanti, la maggior parte dei quali non era stato mai prima in Israele. Ha spiegato che un terzo della popolazione ebrea mondiale vive in Israele. Essi vivono là, ha osservato con arguzia, perché Mosè vagò attraverso il deserto per 40 anni e trovò infine l'unico luogo privo di petrolio del Medio Oriente. 

Per Israele, perciò "la principale risorsa sono le persone". Gli Israeliani hanno una tradizione di alfabetismo, ha spiegato, perché storicamente pressocché ogni maschio ebreo sapeva leggere e scrivere. In passato, "la difesa contro le minacce esterne ha costituito un'altra spinta ad usare le nostre capacità di imparare per sviluppare industrie basate su scienza e tecnologia". Oggi, ha continuato, ci sono "minacce locali", ma la situazione complessiva è cambiata. 

Con un decimo dell'1% della popolazione mondiale, Israele produce l'1% dei documenti scientifici del mondo, ha riportato, ma "sono spiacente di dover dire che in campo spaziale, siamo sotto l'1%". L'Agenzia Spaziale Israeliana ancora gioca un ruolo relativamente minore in campo scientifico e tecnologico. 

"Gli Ebrei per tradizione si preoccupano del mondo", ha concluso. "Utilizzando lo Spazio, abbiamo strumenti moderni per fare finalmente qualcosa in proposito, non solo di preoccuparci. Anche se siamo piccoli nel cosmo", ha detto, "abbiamo la capacità di creare il nostro proprio scopo"

Il Dott. Alvaro Azcarraga, dalla Spagna, presidente della Federazione Astronautica Internazionale, ha criticato coloro che dicono che si spendono troppi soldi per lo spazio, riportando ai partecipanti che la spesa per attività spaziali nel mondo equivale a $2 per persona per anno. "Noccioline", ha detto. 

Benchè l'Amministratore NASA Dan Goldin abbia tentato di affermare ottimisticamente che, in termini di impatto economico della tecnologia "noi teniamo Malthus nella sua tomba mediante il programma spaziale", né lui né i capi delle agenzie spaziali europee o russe hanno potuto riportare budget di sviluppo spaziale in crescita. 

Liu Jiyan, presidente della Società Astronautica Cinese, ha parlato in nome di molti Paesi in via di sviluppo, accennnando all'importanza di rafforzare la cooperazione internazionale, poiché il suo Paese non ha una "forte base economica o scientifica e tecnologica". L'anno scorso, ha riportato, è stata fondata l'Amministrazione Nazionale Spaziale Cinese (presieduta dallo stesso Liu Jiyan), e la Cina è interessata a firmare accordi di cooperazione internazionale. 

Chiaramente, le nazioni spaziali hanno la responsabilità di portare la loro tecnologia a supporto delle nazioni in via di sviluppo, nel fronteggiare le sfide economiche, e di spingere in avanti sulle frontiere della scienza e dell'esplorazione. 

La linea di demarcazione tra scienza e sviluppo economico da un lato, e la crescita-zero delle favole ambientaliste dall'altro, si è delineata più chiaramente nelle presentazioni che hanno discusso le idee del visionario spaziale Krafft Ehricke. Ehricke era un pioniere spaziale tedesco che lavorò sulla V2 durante la II Guerra Mondiale, e si trasferì negli Stati Uniti dopo la guerra, insieme al gruppo di specialisti missilistici di Wernher von Braun. Lavorando nell'industria aerospaziale, Ehricke sviluppò lo stadio superiore del razzo ad idrogeno liquido Centauro, e spese due decenni elaborando piani avanzati per la colonizzazione spaziale. 

Controversie sulla visione di Krafft Ehricke 

La scrivente ha presentato un documento ad una sessione congressuale sulla storia dell'astronautica, intitolato "L'imperativo extraterrestre di Krafft Ehricke". L'idea di Ehricke, che non c'è limite alla crescita perché non ci sono limiti alla creatività dell'uomo eccetto quelli auto-imposti, è stata considerata una questione di semplice buon senso comune da una parte del pubblico, mentre è risultata completamente inaccettabile per altri. 

Ehricke schematizzò le conseguenze drammatiche di un approccio di crescita zero in una tabella da lui prodotta per il suo libro, ancora non pubblicato [e neppure oggi, 2003, pubblicato n.d.e] "L'Imperativo Extraterrestre". Movimenti antiscientifici, ideologie sciovinistiche, stagnazione e regressione, rivoluzioni e guerre sarebbero il raccolto di una politica di crescita zero in un sistema chiuso. Come ho puntualizzato nella mia presentazione, "nel 1970 queste previsioni sembravano indubbiamente un po' allarmiste. Osservando il mondo oggi, appaiono invece decisamente prescienti"

Ehricke credeva che una politica completamente opposta – usando scienza e tecnologia per elevare l'umanità – porterebbe alla cooperazione internazionale, al superamento dei limiti delle risorse, ad una rivoluzione industriale globale, ed alla conservazione della biosfera. Ehricke propose l'esplorazione spaziale, come strada maestra, su cui si realizzerebbe tale crescita economica. Due decenni della sua vita furono interamente dedicati allo sviluppo di un programma per l'industrializzazione della Luna, come espressione concreta di quell'idea. 

Interessato a come Ehricke avesse visto gli eventi dei dieci anni precedenti la sua morte, un membro della British Interplanetary Society ha chiesto se Ehricke avesse commentato ulteriori sviluppi negativi della filosofia di crescita zero nata negli anni 60. La scrivente ricordò allora che nel 1981, al ritorno da un viaggio in Germania, in cui aveva tenuto un ciclo di conferenze nelle università, Ehricke faceva rimarcare la natura irrazionale del movimento anti-nucleare, commentando come tale movimento gli ricordasse la Germania nazista degli anni trenta. L'irrazionalità ancora una volta era divenuta la base di movimenti politici. 

Una seconda domanda è venuta da un giovane inglese, piuttosto agitato, che ha criticato il mio documento, insistendo che lo sviluppo industriale sta danneggiando gli alberi, i fiori, e la natura in generale. Costui proponeva, in contrapposizione, lo "sviluppo sostenibile" come obiettivo. Ho risposto chiaramente che Krafft Ehricke non vedeva alcun conflitto tra industrializzazione e natura, e sosteneva che la protezione dell'ambiente richiede l'uso di tecnologie più avanzate. Lo Sviluppo Sostenibile, d'altra parte, sarebbe una politica che andrebbe di pari passo con la dismissione di impianti militari, come è stato fatto in Europa orientale, lasciando molte persone insostenibilmente disoccupate.

Ad una sessione intitolata "Una motivazione di ampio respiro per l'Astronautica", è sorto dinuovo il problema della visione di Krafft Ehricke contro pretese considerazioni pratiche, quando R.C. Parkinson (British Aerospace) ha passato in rassegna ciò che ha descritto come le diverse motivazioni dell'attività spaziale. 

Secondo Parkinson, "i colonizzatori cercano di estendere le attività umane oltre la Terra e nello spazio", come nell'"Imperativo Extraterrestre" di Krafft Ehricke. Parkinson ha puntualizzato accuratamente che "gli argomenti usati dai colonizzatori includono la rottura dei 'limiti dello sviluppo' 1 ", ma poi ha lamentato che la passione sotto i loro argomenti comporta un giudizio di valore, che "il volo spaziale sarebbe una cosa buona in sè". Parkinson conclude osservando il carattere quasi-religioso di tali argomenti. 

Marco Bernasconi, un ingegnere aerospaziale svizzero, co-presidente della sessione, ha contraddetto questa caratterizzazione negativa nel suo documento "L'Umanità di fronte al futuro: un ruolo per l'Astronautica?" discutendo il lavoro di Krafft Ehricke in modo estensivo. 

Analizzando i tempi attuali, Bernasconi conclude che "una lotta sta rivivendo: le forze che credevamo vinte negli ultimi due secoli stanno tornando in scena". Ecologisti ed ambientalisti, ha detto, si possono definire i Luddisti del nostro tempo. Essi "hanno incorporato il fervore morale della vecchia critica socialista della cupidigia con l'ostilità alla tecnologia moderna... abbandonata in favore della tipica utopia medievale, tutta ascetismo e miseria ugualitaria"

Bernasconi ha affermato che "rispetto alla democrazia, quello che i Luddisti spesso sembrano dimenticare è l'ammonizione di Ehricke, che non si può costruire la democrazia in una società di miseria". Bemasconi ha chiamato "Umanesimo Astronautico" l'approccio filosofico contrario al Luddismo, che si basa sui concetti di ciò che definisce la "prima generazione di ricercatori spaziali", inclusi Ehricke, Wernher von Braun, ed altri. 

Per loro, "l'astronautica fu presto vista non solo come mezzo per risolvere questioni economiche che assillano l'umanità, ma anche - e significativamente - per catalizzare (attraverso l'esplorazione) un nuovo rinascimento e mantenere continuamente aperta la frontiera"
Per tutta la durata del congresso spaziale, le differenze tra le due impostazioni filosofiche sono state espresse, utilizzando spesso il lavoro di Krafft Ehricke come un punto di riferimento. 

La tecnologia spaziale come soggetto d'istruzione e di sviluppo 

Un buon numero di rappresentanti di Paesi in via di sviluppo ha presentato documenti che descrivono l'uso attuale dello spazio per il progresso economico e sociale, ed i loro piani per il futuro. 

Uno degli interventi più interessanti è stato quello del dottore in medicina Thais Russomano, dell'Istituto di Cardiologia e del Varig Pilots Association del Brasile. Russomano ha relazionato su un progetto di istruzione scientifica spaziale, condotto dall'Opera Informativa sulle Scienze Spaziali per il Pubblico Generale, un gruppo volontario senza scopo di lucro, la cui missione è informare bambini, dottori, piloti, ed adulti, in generale, su temi inerenti la scienza spaziale. Il Dott. Russomano è il primo medico brasiliano ad essersi laureato in medicina aerospaziale all'Università di Wright negli Stati Uniti. 

Il suo gruppo pubblica due articoli al mese su periodici, e due per settimana su giornali quotidiani. Una pubblicazione, Scienze di Oggi per Bambini, ha pubblicato articoli di attualità sulla scienza spaziale e di storia dello spazio. Temi quali il programma spaziale in India, le basi lunari e vivere nello spazio sono stati pubblicati su periodici per adulti. I piani futuri, ha riportato il Dott. Russomano, includono un programma radiofonico di attualità spaziale ed un gioco per bambini sulla scienza spaziale. 

Le due nazioni più popolose del mondo - la Cina e l'India - hanno fatto un uso particolarmente esteso delle tecnologie satellitari per elevare le grandi popolazioni rurali dei loro Paesi. Il Prof. U.R. Rao, della Space Commission del Governo indiano, ha offerto una panoramica dello sforzo spaziale dell'India. L'istruzione di massa è stata un impegno primario, nel programma tecnologico spaziale del Paese, e, secondo il Professor Rao, nel passato decennio, la costellazione di satelliti INSAT ha fornito l'accesso a 550 stazioni televisive all'80% della popolazione indiana. Sono stati introdotti servizi regionali, che permettono di fornire programmi culturali specifici in lingue diverse alle diverse etnie indiane. Inoltre, più di 1 milione di stazioni di Ricezione Satellitare Diretto, utilizzate da comunità, servono ora le popolazioni rurali remote. 

Il governo indiano sta sviluppando un programma educativo interattivo, usando tecnologia video a senso unico e trasmissioni audio bidirezionali, che permetteranno ai ricercatori di progettare sistemi satellitari dedicati all'assistenza dello sviluppo rurale ed a migliorare l'alfabetizzazione. 

In India la comunicazione satellitare sono anche utilizzate per la meteorologia e per il monitoraggio di disastri naturali, e più di 150 ricevitori di avvisi di disastro sono stati installati lungo la costa est del paese. Immagini di remote sensing sono ora regolarmente utilizzate per inventariare risorse idriche, localizzare risorse sotterranee, monitorare la siccità, e misurare lo scioglimento delle nevi sull'Himalaya, per predisporre al migliore utilizzo delle piene. 

In una presentazione delle attività spaziali del suo paese, Liu Jiyan, presidente della Società Astronautica Cinese, riporta che la Cina sta usando 1.200 stazioni relay satellitari, per portare programmi istruttivi a milioni di persone. In un documento comune, i Professori Yang Jia-chi e Chen Zanna-yun dall'Accademia Cinese di Tecnologia Spaziale parlano di programmi futuri di applicazioni spaziali, che auspicabilmente il loro governo adotterà. Fra questi l'uso di piccoli satelliti a basso costo, per una più frequente copertura remote sensing e, piano che è stato presentato nell'ambito della Cooperazione Multilaterale dell'Asia e del Pacifico in Tecnologia Spaziale e sue Applicazioni. 

Sistemi satellitari globali di informazione per la mobilità sono di grande interesse in un paese grande e rurale come la Cina. Generi diversi di sistemi orbitali sono in corso di studio, per connettere villaggi rurali al resto del Paese via satellite. 

Il potenziale della tecnologia satellitare 

Il programma congiunto Cina-Brasile sulle risorse della Terra è parte dello sforzo spaziale brasiliano, avente molti obiettivi, discusso da Decio Castilho Ceballos dall'Istituto Nazionale per la Ricerca Spaziale. Guardando alla cosiddetta cintura tropicale nel suo insieme, Ceballos ha affermato che il mercato potenziale dei satelliti per telecomunicazione, può includere 82 Paesi. Il Brasile sta usando satelliti per la comunicazione, la navigazione, e la raccolta di dati remote sensing. 

Dal 20 al 23 giugno 1994, si è svolto un seminario su Piccoli Satelliti per l'America Latina presso l'Istituto Nazionale per la Ricerca Spaziale Brasiliano, su iniziativa del Sottocomitato sui Piccoli Satelliti per Paesi In Via di Sviluppo dell'Accademia Astronautica Internazionale. Hanno partecipato rappresentanti dell'Argentina, del Brasile, del Cile, del Messico, così come dal Canada, dalla Francia, dalla Germania, dall'Irlanda, dal Regno Unito, e dagli Stati Uniti. 

Uno dei temi del seminario era l'uso di sistemi che offrono comunicazioni mobili tra due punti qualsiasi nel paese, utilizzando satelliti multipli in orbita bassa. La telemedicina è una delle applicazioni più promettenti di questa tecnologia. Tale sistema permettererebbe la trasmissione di informazioni ottenuta direttamente, da sensori posti sul paziente, a complesse unità mediche di elaborazione poste nei grandi centri ospedalieri, dove tali informazioni possono essere propriamente interpretate da medici. Nello stesso filone, un elettrocardiogramma potrebbe essere spedito via fax ad un ospedale, in caso di emergenza medica in aree remote. 

Piccoli sistemi di osservazione della Terra, dotati di stazioni di terra portatili, potrebbero fornire dati diretti, in downlink, in aree locali, senza dovere aspettare che le informazioni siano processate da installazioni centrali. Questo accesso ai dati in tempo reale potrebbe essere importante nel monitoraggio di foreste ed incendi, risorse ittiche, cicloni tropicali, attività vulcanica, terremoti, ed altri disastri potenziali. 

Come esempio concreto del contributo che il remote sensing satellitare pu dare al mantenimento di un inventario di risorse idriche, il Dott. N. Ben Yosef dall'Università Israelitica di Gerusalemme ha descritto l'uso di immagini di remote sensing dal satellite SPOT, che monitorizza le 200 riserve idriche aperte usate in Israele, principalmente a beneficio dell'agricoltura. 

Il Dott. Yosef ha spiegato che queste riserve possono essere inquinate da alghe e batteri, deteriorandosi chimicamente e biologicamente. Per proteggere i raccolti, gli scienziati devono poter discriminare l'acqua pulita da quella inquinata. 

Usando 99 riserve come campo d'indagine, essi hanno comparato nel tempo le immagini riprese da satellite. La discriminazione si basa su quello che è chiamato il volume di riflettanza, o la misura delle proprietà di riflessione di diversi componenti dell'acqua. In questo modo, gli scienziati possono determinare sia ciò che sta provocando l'inquinamento, sia il grado di inquinamento dell'acqua. Questo metodo si è dimostrato vincente, e sostituirà il campionamento fisico delle riserve, molto costoso sia in termini economici che temporali. 

La maggior parte dei rappresentanti di nazioni in via di sviluppo hanno presentato idee per utilizzare la tecnologia favolosa, sviluppata tramite l'esplorazione spaziale, per la soluzione di problemi vitali che essi affrontano oggi. Alcuni hanno scelto di incolpare lo stato attuale del loro Paese sottosviluppato, parlando di sovrappopolazione e degrado ambientale, causato, a loro dire, da eccessivo sviluppo. 

In maggioranza, c'è stata una comprensione esplicita, che la frontiera spaziale non solo ha creato la possibilità di accelerare il loro tasso di sviluppo, ma anche che l'esplorazione spaziale accende l'interesse dei giovani, in particolare a sforzarsi di eccellere nella scienza. 


NOTE:

1 Augusto Peccei, Club di Roma "I limiti dello sviluppo" [nota editoriale].

Lavoro editoriale di Diana Baroni

Traduzione dall'Inglese di Adriano Autino

[006.MF.TDF.2003 - 01.05.2003]